| Exbibit (Eibit) | Zettaottetti (Zo) |
|---|---|
| 1 Exbibit | 0.000144115188076 Zo |
| 2 Exbibit | 0.000288230376152 Zo |
| 3 Exbibit | 0.000432345564228 Zo |
| 4 Exbibit | 0.000576460752303 Zo |
| 5 Exbibit | 0.000720575940379 Zo |
| 10 Exbibit | 0.00144115188076 Zo |
| 20 Exbibit | 0.00288230376152 Zo |
| 25 Exbibit | 0.0036028797019 Zo |
| 50 Exbibit | 0.00720575940379 Zo |
| 100 Exbibit | 0.0144115188076 Zo |
| Riferimento | Exbibit (Eibit) | Zettaottetti (Zo) |
|---|---|---|
| A plain text message (160 characters) | 1.11022 × 10-15 Eibit | 1.6 × 10-19 Zo |
| A three-minute MP3 | 2.08167 × 10-11 Eibit | 3 × 10-15 Zo |
| A smartphone photo | 2.77556 × 10-11 Eibit | 4 × 10-15 Zo |
| A high-definition film | 0.0000000277556 Eibit | 4 × 10-12 Zo |
| A dual-layer Blu-ray disc | 0.000000346945 Eibit | 5 × 10-11 Zo |
L’exbibit è un’unità d’informazione digitale pari a due alla sessantesima in bit, ossia 1024 pebibit. Il suo simbolo è Eibit. È la controparte binaria dell’exabit, e i due differiscono oggi del 15,3 per cento.
Due alla sessantesima è un numero d’importanza particolare in informatica, perché sessanta è vicino ai sessantaquattro bit d’indirizzo di un processore moderno. Una macchina a 64 bit può indirizzare sedici exbiottetti di memoria, e quella cifra — 16 EiB — è il tetto teorico dell’intera architettura. Compare nei manuali dei processori, nella documentazione dei sistemi operativi e nella specifica di ogni sistema di file a 64 bit.
Nessuna macchina si avvicina a usare quell’intervallo. I processori attuali realizzano solo quarantotto o cinquantasette di quei sessantaquattro bit d’indirizzo, perché cablare l’intera larghezza costerebbe silicio per uno spazio d’indirizzi che nessuno può riempire. I bit inutilizzati sono riservati, e allargare la realizzazione è cosa semplice non appena le dimensioni di memoria lo giustifichino: proprio questo era il senso di aver scelto sessantaquattro fin dall’inizio.
Un exbibit è 144 115 188 075 855 872 ottetti, ossia 128 pebiottetti. È più archiviazione di quanta ne possieda una singola organizzazione, e paragonabile alla produzione annua congiunta di buona parte dell’industria dell’archiviazione. Come tutte le unità binarie maggiori, descrive limiti e capienze in specifiche e non qualcosa che sia stato costruito.
L’unità è anche quella in cui i progettisti di sistemi di file fissano le loro dimensioni massime. I sistemi di file costruiti attorno a puntatori di blocco a 64 bit hanno naturalmente limiti a potenze esatte di due, e parecchi fra i più diffusi indicano dimensioni massime di volume in exbiottetti. Quei numeri non sono aspirazioni: sono la conseguenza aritmetica della larghezza del puntatore, e reggeranno finché l’architettura non cambi.
Leggere bene il simbolo conta qui. Eibit è l’exbibit; Ebit è l’exabit; EB ed EiB sono le forme in ottetti di ciascuno. In un documento in cui una differenza del quindici per cento è significativa — e a questa scala lo è sempre — la presenza o l’assenza della i minuscola porta l’intero senso.
Un exbibit equivale a 1024 pebibit, a 144 115 188 075 855 872 ottetti o a circa 1,153 exabit.
Lo zettaottetto è un’unità d’informazione digitale pari a mille exaottetti, ossia mille miliardi di miliardi di ottetti. Il suo simbolo è Zo. È l’unità con cui si descrive oggi la quantità totale di dati del mondo, e la sola unità di dati che abbia dato il nome a un’epoca.
Quel nome viene dall’espressione l’era dello zettabyte, in uso dal 2016 circa, quando il traffico annuo mondiale di internet superò per la prima volta uno zettaottetto. Le stime della datasfera mondiale — ogni file conservato in qualsiasi luogo, più tutto ciò che viene creato e subito scartato — superarono il centinaio di zettaottetti pochi anni dopo e continuano a salire di decine di zettaottetti l’anno.
Capire che cosa quelle cifre comprendano conta più delle cifre stesse. Esse contano copie. Una sola fotografia su un telefono sta anche nella copia di sicurezza del telefono, su due serventi nel centro di calcolo di un fornitore di nuvola, in uno strato di memoria intermedia e forse in un insieme d’addestramento dell’apprendimento automatico. Contare gli ottetti conservati anziché le opere distinte gonfia il totale di un fattore grande che nessuno ha mai misurato con precisione.
La composizione del totale è dominata da cose che nessuno guarda. Il video di sorveglianza e sicurezza, per lo più sovrascritto entro settimane, è la maggiore categoria singola. I dati di sensori e telemetria da apparati industriali, veicoli ed edifici vengono poi. Il materiale di mano umana, di qualunque genere, è minoritario, e il testo è un errore d’arrotondamento dentro quella minoranza.
La fabbricazione impone un limite duro al totale. Tutte le fabbriche di archiviazione del mondo insieme producono qualche centinaio di exaottetti di capienza nuova l’anno, che è una frazione di uno zettaottetto, sicché la maggior parte dei dati creati non viene mai conservata. Sono elaborati mano a mano che arrivano e gettati, e questa è una scelta di progetto deliberata e non un fallimento.
Per dare la scala, uno zettaottetto sarebbe circa otto miliardi di grossi dischi rigidi di consumo, ossia all’incirca uno per ogni persona sulla Terra. Impilati piatti, tanti dischi formerebbero una colonna che arriverebbe assai oltre la Luna. L’unità descrive una quantità che esiste solo come somma sull’industria di un intero pianeta.
Uno zettaottetto equivale a 1000 exaottetti, a 1 000 000 000 000 di gigaottetti, a 8 zettabit o a circa 0,8470 zebiottetti.