Il minuto è un’unità di tempo pari a 60 secondi, ovvero a un sessantesimo di ora. Il suo simbolo è min. Non è un’unità SI ma ne è ammesso l’uso insieme al SI, ed è una delle pochissime sopravvivenze sessagesimali della vita moderna ordinaria.
La divisione dell’ora in sessanta parti viene dall’astronomia babilonese per la via della cultura greca e islamica. Sessanta è un numero altamente composto, divisibile per 1, 2, 3, 4, 5, 6, 10, 12, 15, 20, 30 e 60, sicché metà, terzi, quarti, quinti e sesti d’ora danno tutti numeri interi di minuti. Un’ora decimale di cento parti darebbe metà, quarti e quinti puliti, ma nessun terzo esatto, e il terzo d’ora è una quantità che le persone usano davvero.
Per secoli il minuto fu una divisione teorica più che misurata, perché nessun orologio poteva mostrarlo. Gli orologi meccanici con la sola lancetta delle ore furono la norma fino al Seicento, e fu il pendolo, messo a punto da Christiaan Huygens a partire dall’osservazione galileiana dell’isocronismo, a rendere per la prima volta ordinaria la precisione al minuto. La lancetta dei minuti seguì il pendolo, non il contrario.
La Repubblica francese tentò di abolirlo. Il tempo decimale introdotto nel 1794 divideva il giorno in dieci ore da cento minuti, ciascuno di cento secondi. Fu obbligatorio per meno di due anni, fallì perché sarebbe stato necessario sostituire ogni orologio del paese, e resta la dimostrazione più netta che la riforma metrica riesce solo dove le unità esistenti sono davvero scomode.
L’uso moderno è universale e privo di sorprese. Appuntamenti, tempi di cottura, durate di viaggio, periodi sportivi e scatti di fatturazione vanno in minuti, e l’unità sta su una scala umana naturale: abbastanza lunga da essere un lasso di attività dotato di senso, abbastanza breve da permettere di pianificare senza ulteriori suddivisioni.
La sua logica di sessantesima parte è condivisa col cerchio, e i due si incontrano nella navigazione. Un primo d’arco di latitudine è un miglio nautico, e una nave che percorre un miglio nautico in un minuto di tempo va a sessanta nodi, ragione per cui una vecchia regola pratica converte distanza e tempo su una carta senza alcuna aritmetica. La musica divide il tempo allo stesso modo. Il tempo si dà in battiti al minuto, da una marcia funebre presso i 60 alla musica da ballo a 120 e più, e il metronomo che Maelzel brevettò nel 1815 fissò quella convenzione nella stampa. In entrambi i campi il minuto è breve abbastanza da sentirsi e lungo abbastanza da contarsi.
Un minuto equivale a 60 secondi, a un sessantesimo di ora o a circa 0,000694444 giorni.
| Unità | Simbolo | 1 Minuto equivale a | 1 di queste equivale a | Convertitore |
|---|---|---|---|---|
| Microsecondo | µs | 60000000 µs | 0.0000000166666666667 min | da Minuti a Microsecondi |
| Millisecondo | ms | 60000 ms | 0.0000166666666667 min | da Minuti a Millisecondi |
| Centisecondo | cs | 6000 cs | 0.000166666666667 min | da Minuti a Centisecondi |
| Decisecondo | ds | 600 ds | 0.00166666666667 min | da Minuti a Decisecondi |
| Secondo | s | 60 s | 0.0166666666667 min | da Minuti a Secondi |
| Ora | hr | 0.0166666666667 hr | 60 min | da Minuti a Ore |
| Giorno | d | 0.000694444444444 d | 1440 min | da Minuti a Giorni |