Conversione da Terabit al secondo a Teraottetti al secondo

=

Inverti

Formula per convertire Terabit al secondo (Tbit/s) in Teraottetti al secondo (To/s)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Terabit al secondo a Teraottetti al secondo

Terabit al secondo (Tbit/s)Teraottetti al secondo (To/s)
1 Terabit al secondo0.125 To/s
2 Terabit al secondo0.25 To/s
3 Terabit al secondo0.375 To/s
4 Terabit al secondo0.5 To/s
5 Terabit al secondo0.625 To/s
10 Terabit al secondo1.25 To/s
20 Terabit al secondo2.5 To/s
25 Terabit al secondo3.125 To/s
50 Terabit al secondo6.25 To/s
100 Terabit al secondo12.5 To/s

Valori di riferimento di velocità di trasferimento dati

RiferimentoTerabit al secondo (Tbit/s)Teraottetti al secondo (To/s)
A dial-up modem0.000000056 Tbit/s0.000000007 To/s
Typical home broadband0.0001 Tbit/s0.0000125 To/s
Gigabit Ethernet0.001 Tbit/s0.000125 To/s
Streaming a 4K film0.000025 Tbit/s0.000003125 To/s

Prova i nostri altri convertitori di unità

LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Terabit al secondo (Tbit/s)

Il terabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a mille gigabit al secondo. Il suo simbolo è Tbit/s. È l’unità della dorsale di internet: i cavi sottomarini, i punti di interscambio e i collegamenti ottici a lunga distanza che portano il traffico fra i continenti.

Un solo cavo transoceanico moderno porta parecchie centinaia di terabit al secondo. Vi riesce non con un unico canale enorme, ma con la multiplazione a divisione di lunghezza d’onda, che invia decine di colori distinti di luce in ciascuna fibra insieme, e con più coppie di fibra nello stesso cavo. Ogni lunghezza d’onda porta qualche centinaio di gigabit, e i totali si sommano.

Il confronto storico merita d’essere detto senza giri di parole. Il primo cavo telefonico transatlantico, posato nel 1956, portava trentasei conversazioni simultanee. Un cavo posato negli anni Venti del Duemila porta centinaia di terabit al secondo, abbastanza per centinaia di milioni di conversazioni insieme. È un fattore di circa dieci milioni in settant’anni, ottenuto quasi interamente cambiando ciò che si manda nel vetro anziché posando più cavo.

I punti di interscambio, dove le reti si incontrano e si passano il traffico, pubblicano la propria portata in terabit al secondo. I maggiori d’Europa e d’Asia toccano punte di decine di terabit, e quei grafici pubblici sono fra le misure più affidabili dell’intensità d’uso di internet in un dato momento, poiché contano traffico reale e non capienza.

In ottetti, un terabit al secondo è 125 gigaottetti al secondo: il contenuto del disco di un grande portatile mosso ogni secondo, senza sosta. Nessun sistema d’archiviazione singolo può alimentare un tale collegamento; il traffico di queste rotte è la somma di milioni di collegamenti distinti, ciascuno minuscolo al confronto.

I primati di laboratorio vanno assai più in alto, fino ai petabit al secondo, con fibra a più nuclei e centinaia di lunghezze d’onda insieme, benché su brevi distanze e in condizioni controllate. Il divario fra ciò che si dimostra in laboratorio e ciò che si posa sotto un oceano è stato storicamente di un decennio.

Un terabit al secondo equivale a 1000 gigabit al secondo, a 125 gigaottetti al secondo o a circa 0,9095 tebibit al secondo.


Informazioni sul Teraottetto al secondo (To/s)

Il terottetto al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a mille gigaottetti al secondo, ossia otto terabit al secondo. Il suo simbolo è To/s. Descrive la larghezza di banda della memoria dentro i processori più rapidi e la portata complessiva dei grandi sistemi di calcolo, più che un collegamento fra macchine distinte.

I chip grafici e gli acceleratori ne sono l’esempio più netto. Un acceleratore moderno usa memoria impilata posta accanto al processore nel medesimo involucro, e la larghezza di banda fra i due arriva a parecchi terottetti al secondo. Quella cifra è ciò che permette di tenere occupate migliaia di unità di calcolo insieme, ed è oggi la proprietà che più spesso determina la rapidità di un carico di apprendimento automatico.

Vale la pena dire perché la larghezza di banda, e non il calcolo, sia divenuta il fattore limitante. I processori sono cresciuti nel calcolo assai più in fretta della memoria nel fornire dati, sicché un chip moderno può eseguire decine di operazioni per ogni ottetto che legge. Ogni calcolo che tocchi la memoria più spesso di così è limitato dalla memoria, e la maggior parte dei calcoli reali lo è.

Le interconnessioni dei supercalcolatori raggiungono questo intervallo nel complesso. La rete che unisce migliaia di nodi porta terottetti al secondo attraverso l’intera macchina, benché nessun collegamento singolo lo faccia. Il problema di progetto è disporre la topologia in modo che ogni nodo raggiunga presto qualunque altro, ed è per questo che tali reti si costruiscono come maglie e alberi multidimensionali anziché come semplici stelle.

Per rendere concreto il numero, un terottetto al secondo riempirebbe un grosso disco rigido di consumo in venti secondi e trasferirebbe l’intero testo di tutti i libri di una biblioteca nazionale in meno di un minuto. Nulla d’uso comune vi si avvicina, e nessun cavo esterno di alcun genere lo trasporta.

L’unità compare anche nella descrizione delle schiere d’archiviazione. Un grande sistema di file parallelo, ripartito su migliaia di dischi, può consegnare qualche terottetto al secondo nel complesso a un supercalcolatore, e quella cifra è citata come specifica di rilievo perché determina con quale rapidità una simulazione possa essere scritta e riletta.

Un terottetto al secondo equivale a 1000 gigaottetti al secondo, a 8 terabit al secondo o a circa 0,9095 tebiottetti al secondo.