| Teraottetti al secondo (To/s) | Yobibit al secondo (Yibit/s) |
|---|---|
| 1 Teraottetto al secondo | 6.61744490042 × 10-12 Yibit/s |
| 2 Teraottetti al secondo | 1.32348898008 × 10-11 Yibit/s |
| 3 Teraottetti al secondo | 1.98523347013 × 10-11 Yibit/s |
| 4 Teraottetti al secondo | 2.64697796017 × 10-11 Yibit/s |
| 5 Teraottetti al secondo | 3.30872245021 × 10-11 Yibit/s |
| 10 Teraottetti al secondo | 6.61744490042 × 10-11 Yibit/s |
| 20 Teraottetti al secondo | 1.32348898008 × 10-10 Yibit/s |
| 25 Teraottetti al secondo | 1.65436122511 × 10-10 Yibit/s |
| 50 Teraottetti al secondo | 3.30872245021 × 10-10 Yibit/s |
| 100 Teraottetti al secondo | 6.61744490042 × 10-10 Yibit/s |
| Riferimento | Teraottetti al secondo (To/s) | Yobibit al secondo (Yibit/s) |
|---|---|---|
| A dial-up modem | 0.000000007 To/s | 4.63221 × 10-20 Yibit/s |
| Typical home broadband | 0.0000125 To/s | 8.27181 × 10-17 Yibit/s |
| Gigabit Ethernet | 0.000125 To/s | 8.27181 × 10-16 Yibit/s |
| Streaming a 4K film | 0.000003125 To/s | 2.06795 × 10-17 Yibit/s |
Il terottetto al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a mille gigaottetti al secondo, ossia otto terabit al secondo. Il suo simbolo è To/s. Descrive la larghezza di banda della memoria dentro i processori più rapidi e la portata complessiva dei grandi sistemi di calcolo, più che un collegamento fra macchine distinte.
I chip grafici e gli acceleratori ne sono l’esempio più netto. Un acceleratore moderno usa memoria impilata posta accanto al processore nel medesimo involucro, e la larghezza di banda fra i due arriva a parecchi terottetti al secondo. Quella cifra è ciò che permette di tenere occupate migliaia di unità di calcolo insieme, ed è oggi la proprietà che più spesso determina la rapidità di un carico di apprendimento automatico.
Vale la pena dire perché la larghezza di banda, e non il calcolo, sia divenuta il fattore limitante. I processori sono cresciuti nel calcolo assai più in fretta della memoria nel fornire dati, sicché un chip moderno può eseguire decine di operazioni per ogni ottetto che legge. Ogni calcolo che tocchi la memoria più spesso di così è limitato dalla memoria, e la maggior parte dei calcoli reali lo è.
Le interconnessioni dei supercalcolatori raggiungono questo intervallo nel complesso. La rete che unisce migliaia di nodi porta terottetti al secondo attraverso l’intera macchina, benché nessun collegamento singolo lo faccia. Il problema di progetto è disporre la topologia in modo che ogni nodo raggiunga presto qualunque altro, ed è per questo che tali reti si costruiscono come maglie e alberi multidimensionali anziché come semplici stelle.
Per rendere concreto il numero, un terottetto al secondo riempirebbe un grosso disco rigido di consumo in venti secondi e trasferirebbe l’intero testo di tutti i libri di una biblioteca nazionale in meno di un minuto. Nulla d’uso comune vi si avvicina, e nessun cavo esterno di alcun genere lo trasporta.
L’unità compare anche nella descrizione delle schiere d’archiviazione. Un grande sistema di file parallelo, ripartito su migliaia di dischi, può consegnare qualche terottetto al secondo nel complesso a un supercalcolatore, e quella cifra è citata come specifica di rilievo perché determina con quale rapidità una simulazione possa essere scritta e riletta.
Un terottetto al secondo equivale a 1000 gigaottetti al secondo, a 8 terabit al secondo o a circa 0,9095 tebiottetti al secondo.
Lo yobibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a due all’ottantesima in bit al secondo, ossia 1024 zebibit al secondo. Il suo simbolo è Yibit/s. È la maggiore velocità binaria di trasferimento a cui la Commissione elettrotecnica internazionale abbia dato nome, e la controparte binaria dello yottabit al secondo.
A questo gradino finale le convenzioni binaria e decimale differiscono del 20,9 per cento, e quel numero è la conclusione dell’argomento che i prefissi IEC furono creati per dirimere. Un’abitudine di denominazione sbagliata del 2,4 per cento al kibibit è cresciuta, per otto moltiplicazioni successive per 1,024, fino a uno scarto di più di un quinto. Nessun sistema di misura può reggere un’ambiguità così grande.
L’unità non descrive nulla. Il traffico mondiale di internet corre intorno a un exabit al secondo, sicché uno yobibit al secondo è oltre un milione di volte la comunicazione totale della specie umana. Nessun collegamento, nessuna somma e nessuna previsione vi giungono, né ci si attende che vi giungano.
La serie binaria si ferma qui perché la serie decimale si fermava a yotta quando la norma IEC fu redatta nel 1998. Quando ronna e quetta furono aggiunti al sistema metrico nel 2022, non furono definiti nomi binari corrispondenti, sicché una velocità di due alla novantesima bit al secondo non ha forma abbreviata accolta. Quella lacuna si colmerà presumibilmente se mai servirà, cosa che oggi non è.
Definire un piolo di una scala che nessuno ha salito ha nondimeno il suo scopo. Un sistema a cui mancano i nomi costringe i suoi utenti a improvvisare, e i prolungamenti improvvisati confliggono; scrivere l’intera serie in anticipo fa sì che la regola, e non una tavola di eccezioni, sia tutto ciò che c’è da imparare. È lo stesso ragionamento che diede al sistema metrico il suo insieme completo di prefissi.
Per qualunque lettore di materia tecnica la lezione dell’intera serie binaria sta in un carattere. Kibit/s, Mibit/s, Gibit/s, Tibit/s, Pibit/s, Eibit/s, Zibit/s e Yibit/s sono binari; kbit/s, Mbit/s, Gbit/s, Tbit/s, Pbit/s, Ebit/s, Zbit/s e Ybit/s sono decimali; e il divario fra loro si allarga da un errore d’arrotondamento a un quinto man mano che si sale.
Uno yobibit al secondo equivale a 1024 zebibit al secondo, a 151 115 727 451 828 646 838 272 ottetti al secondo o a circa 1,209 yottabit al secondo.