| Terabit al secondo (Tbit/s) | Tebibit al secondo (Tibit/s) |
|---|---|
| 1 Terabit al secondo | 0.909494701773 Tibit/s |
| 2 Terabit al secondo | 1.81898940355 Tibit/s |
| 3 Terabit al secondo | 2.72848410532 Tibit/s |
| 4 Terabit al secondo | 3.63797880709 Tibit/s |
| 5 Terabit al secondo | 4.54747350886 Tibit/s |
| 10 Terabit al secondo | 9.09494701773 Tibit/s |
| 20 Terabit al secondo | 18.1898940355 Tibit/s |
| 25 Terabit al secondo | 22.7373675443 Tibit/s |
| 50 Terabit al secondo | 45.4747350886 Tibit/s |
| 100 Terabit al secondo | 90.9494701773 Tibit/s |
| Riferimento | Terabit al secondo (Tbit/s) | Tebibit al secondo (Tibit/s) |
|---|---|---|
| A dial-up modem | 0.000000056 Tbit/s | 0.0000000509317 Tibit/s |
| Typical home broadband | 0.0001 Tbit/s | 0.0000909495 Tibit/s |
| Gigabit Ethernet | 0.001 Tbit/s | 0.000909495 Tibit/s |
| Streaming a 4K film | 0.000025 Tbit/s | 0.0000227374 Tibit/s |
Il terabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a mille gigabit al secondo. Il suo simbolo è Tbit/s. È l’unità della dorsale di internet: i cavi sottomarini, i punti di interscambio e i collegamenti ottici a lunga distanza che portano il traffico fra i continenti.
Un solo cavo transoceanico moderno porta parecchie centinaia di terabit al secondo. Vi riesce non con un unico canale enorme, ma con la multiplazione a divisione di lunghezza d’onda, che invia decine di colori distinti di luce in ciascuna fibra insieme, e con più coppie di fibra nello stesso cavo. Ogni lunghezza d’onda porta qualche centinaio di gigabit, e i totali si sommano.
Il confronto storico merita d’essere detto senza giri di parole. Il primo cavo telefonico transatlantico, posato nel 1956, portava trentasei conversazioni simultanee. Un cavo posato negli anni Venti del Duemila porta centinaia di terabit al secondo, abbastanza per centinaia di milioni di conversazioni insieme. È un fattore di circa dieci milioni in settant’anni, ottenuto quasi interamente cambiando ciò che si manda nel vetro anziché posando più cavo.
I punti di interscambio, dove le reti si incontrano e si passano il traffico, pubblicano la propria portata in terabit al secondo. I maggiori d’Europa e d’Asia toccano punte di decine di terabit, e quei grafici pubblici sono fra le misure più affidabili dell’intensità d’uso di internet in un dato momento, poiché contano traffico reale e non capienza.
In ottetti, un terabit al secondo è 125 gigaottetti al secondo: il contenuto del disco di un grande portatile mosso ogni secondo, senza sosta. Nessun sistema d’archiviazione singolo può alimentare un tale collegamento; il traffico di queste rotte è la somma di milioni di collegamenti distinti, ciascuno minuscolo al confronto.
I primati di laboratorio vanno assai più in alto, fino ai petabit al secondo, con fibra a più nuclei e centinaia di lunghezze d’onda insieme, benché su brevi distanze e in condizioni controllate. Il divario fra ciò che si dimostra in laboratorio e ciò che si posa sotto un oceano è stato storicamente di un decennio.
Un terabit al secondo equivale a 1000 gigabit al secondo, a 125 gigaottetti al secondo o a circa 0,9095 tebibit al secondo.
Il tebibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1 099 511 627 776 bit al secondo, ossia 1024 gibibit al secondo. Il suo simbolo è Tibit/s. È la controparte binaria del terabit al secondo, e i due differiscono del 10 per cento.
Il dieci per cento è il punto in cui la distinzione diventa questione di denaro e non di pedanteria. Un fornitore che quoti un sistema a cento terabit al secondo e un cliente che misuri cento tebibit al secondo non stanno descrivendo la stessa prestazione, e la differenza è di dieci terabit — più dell’intera connettività esterna della maggior parte delle organizzazioni.
Questa velocità appartiene all’interno di macchine assai grandi. La larghezza di banda complessiva della memoria di un armadio di acceleratori, o la capienza interna di commutazione di un grande chip di rete, raggiunge questo intervallo, ed entrambe sono costruite con strutture in potenze di due: canali di memoria di larghezza binaria fissa, porte di commutazione in potenze di due, tamponi dimensionati in binario. Esprimere i loro totali con prefissi binari conserva l’aritmetica che li ha prodotti.
In ottetti, un tebibit al secondo è 137 438 953 472, ossia 128 gibiottetti al secondo. È più di quanto qualsiasi singolo apparecchio d’archiviazione possa fornire e più di quanto qualsiasi cavo esterno trasporti. È una cifra che descrive qualcosa che accade dentro un armadio, fra chip collegati da brevi piste su una scheda, dove la distanza fisica si misura in centimetri.
Anche la ricerca ottica sfiora questo intervallo. Una dimostrazione di laboratorio che porti un petabit al secondo in una fibra è mille volte superiore, ma i singoli canali di lunghezza d’onda e l’elettronica che li eccita lavorano su somme di scala tebibit, e gli articoli che li riferiscono danno spesso la cifra binaria perché le dimensioni di trama sottostanti sono binarie.
L’abitudine di scrivere la i minuscola merita d’essere serbata anche dove è improbabile che il lettore verifichi. Una cifra scritta senza ambiguità potrà essere convertita correttamente da chiunque la legga poi; una scritta in modo ambiguo non si ripara, e al dieci per cento l’ambiguità non è più innocua.
Un tebibit al secondo equivale a 1024 gibibit al secondo, a 137 438 953 472 ottetti al secondo o a circa 1,100 terabit al secondo.