| Chilobit (kbit) | Yobibit (Yibit) |
|---|---|
| 1 Chilobit | 8.27180612553 × 10-22 Yibit |
| 2 Chilobit | 1.65436122511 × 10-21 Yibit |
| 3 Chilobit | 2.48154183766 × 10-21 Yibit |
| 4 Chilobit | 3.30872245021 × 10-21 Yibit |
| 5 Chilobit | 4.13590306277 × 10-21 Yibit |
| 10 Chilobit | 8.27180612553 × 10-21 Yibit |
| 20 Chilobit | 1.65436122511 × 10-20 Yibit |
| 25 Chilobit | 2.06795153138 × 10-20 Yibit |
| 50 Chilobit | 4.13590306277 × 10-20 Yibit |
| 100 Chilobit | 8.27180612553 × 10-20 Yibit |
| Riferimento | Chilobit (kbit) | Yobibit (Yibit) |
|---|---|---|
| A plain text message (160 characters) | 1.28 kbit | 1.05879 × 10-21 Yibit |
| A three-minute MP3 | 24000 kbit | 1.98523 × 10-17 Yibit |
| A smartphone photo | 32000 kbit | 2.64698 × 10-17 Yibit |
| A high-definition film | 32000000 kbit | 2.64698 × 10-14 Yibit |
| A dual-layer Blu-ray disc | 400000000 kbit | 3.30872 × 10-13 Yibit |
Il kilobit è un’unità d’informazione digitale pari a mille bit. Il suo simbolo è kbit. La k minuscola conta: segna il chilo decimale del sistema metrico, mille esatti, in opposizione ai 1024 binari che la K maiuscola talvolta indicava nell’uso informatico antico.
Quella distinzione fu contesa per decenni. La memoria si costruisce in potenze di due, sicché un chip con 1024 bit fu detto chip da un kilobit, e il nome attecchì benché il numero sbagliasse del 2,4 per cento. L’archiviazione e la trasmissione, invece, contarono sempre in migliaia vere. L’IEC risolse la faccenda nel 1998 chiamando kibibit la quantità binaria, lasciando al kilobit il senso di mille e nient’altro.
Per dare la scala, un kilobit tiene 125 ottetti, ossia circa 125 caratteri di testo senza accenti: all’incirca una frase lunga, o la lunghezza di un breve messaggio su una rete sociale. Una sola fotografia a bassa definizione è migliaia di volte più grande. Il kilobit è un’unità per cose un tempo giudicate generose e oggi giudicate irrisorie.
La sua casa storica fu il modem telefonico. I collegamenti a chiamata erano classificati in kilobit al secondo, e i numeri segnavano l’epoca con precisione: 300 bit al secondo alla fine degli anni settanta, poi 1,2, 2,4, 9,6, 14,4, 28,8 e infine 56 kilobit al secondo, che portava una comune linea vocale al suo tetto teorico. Chi usò internet prima della banda larga misurò la propria esperienza con questi numeri.
Il kilobit sopravvive nella codifica di suono e video, dove le velocità si danno in kilobit al secondo. I codificatori di voce della telefonia vanno da 8 a 64. La musica codificata a 128 kilobit al secondo fu la norma iniziale dei lettori portatili, 192 e 256 sono oggi comuni, e 320 è il tetto pratico dei formati con perdita più vecchi. Il video sta un ordine decimale più in alto, in megabit.
Le capienze dei chip di memoria si descrivono ancora talvolta in kilobit, soprattutto per le piccole memorie seriali dei dispositivi incorporati, dove un componente da 64 kilobit tiene 8 kilottetti di dati di configurazione. In quelle specifiche il numero è di solito quello binario, sicché conviene leggere con cura la scheda tecnica.
Un kilobit equivale a 1000 bit, a 125 ottetti o a circa 0,9766 kibibit.
Lo yobibit è un’unità d’informazione digitale pari a due all’ottantesima in bit, ossia 1024 zebibit. Il suo simbolo è Yibit. È il maggiore dei prefissi binari definiti dalla Commissione elettrotecnica internazionale, e la controparte binaria dello yottabit.
A questo gradino le due convenzioni differiscono del 20,9 per cento. Quel divario è il culmine dell’argomento a favore dei prefissi binari: un’abitudine di denominazione sbagliata del 2,4 per cento al kibibit sbaglia ora di un quinto, cosa che nessun documento d’ingegneria può tollerare. La serie IEC si ferma qui perché la serie decimale si fermava a yotta quando quella fu definita nel 1998.
Quando il sistema metrico ottenne ronna e quetta nel 2022, la serie binaria non fu prolungata di conseguenza. Non esistono nomi accolti sopra yobi, sicché una quantità di due alla novantesima bit non ha forma abbreviata e va scritta per esteso. È una lacuna del sistema che presumibilmente si colmerà quando qualcuno ne avrà bisogno, benché oggi nulla vi si avvicini.
Uno yobibit è 151 115 727 451 828 646 838 272 ottetti, ossia 128 zebiottetti. L’intera riserva di dati del mondo sta su qualche centinaio di zettaottetti, ossia una frazione di un per cento di uno yobiottetto. Nulla di questa scala è stato costruito, è in costruzione o è attualmente progettato.
L’unità è nondimeno correttamente definita, e quella completezza ha il suo perché. Un sistema di misura le cui regole si esauriscono a una certa misura costringe ogni utente futuro a inventare un prolungamento, e i prolungamenti rivali sono il modo in cui l’ambiguità comincia. Definire in anticipo l’intera scala non costa nulla e lo evita.
Per chi legge documenti tecnici, la lezione pratica dell’intera serie binaria è la i minuscola. Kibit, Mibit, Gibit, Tibit, Pibit, Eibit, Zibit e Yibit sono binari; kbit, Mbit, Gbit, Tbit, Pbit, Ebit, Zbit e Ybit sono decimali; e il divario fra loro cresce dal trascurabile a un quinto man mano che si sale. Un autore che omette la i ha lasciato il lettore a indovinare.
Uno yobibit equivale a 1024 zebibit, a 151 115 727 451 828 646 838 272 ottetti o a circa 1,209 yottabit.