Conversione da Decisecondi a Minuti

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Formula per convertire Decisecondi (ds) in Minuti (min)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Decisecondi a Minuti

Decisecondi (ds)Minuti (min)
1 Decisecondo0.00166666666667 min
2 Decisecondi0.00333333333333 min
3 Decisecondi0.005 min
4 Decisecondi0.00666666666667 min
5 Decisecondi0.00833333333333 min
10 Decisecondi0.0166666666667 min
20 Decisecondi0.0333333333333 min
25 Decisecondi0.0416666666667 min
50 Decisecondi0.0833333333333 min
100 Decisecondi0.166666666667 min

Valori di riferimento di tempo

RiferimentoDecisecondi (ds)Minuti (min)
A blink of an eye1 ds0.00166667 min
One heartbeat at rest8.3 ds0.0138333 min
Half of a football match27000 ds45 min
A full day864000 ds1440 min

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Decisecondo (ds)

Il decisecondo è un’unità di tempo pari a un decimo di secondo. Il suo simbolo è ds. Come il centisecondo, è un nome che non si usa quasi mai, mentre la grandezza che designa ricorre di continuo sotto altre descrizioni.

Un decimo di secondo è all’incirca il più breve intervallo che una persona possa registrare consapevolmente come durata e non come istante. La reazione volontaria a un suono richiede circa un decisecondo e mezzo, e a una luce assai di più. Un battito di ciglia dura fra uno e quattro decisecondi. Queste cifre tracciano il confine fra ciò che appare immediato e ciò che appare ritardato, e chi progetta interfacce si sforza di tenere le risposte al di qua di esso.

Lo sport usa questa grandezza dove il centesimo sarebbe falsa precisione. La corsa di fondo, il ciclismo su strada, lo sci di fondo e il nuoto in acque libere pubblicano i risultati al decimo, perché su un’ora o più le distanze fra i concorrenti sono ampie e le incertezze di misura dovute alla lunghezza del percorso e ai punti di cronometraggio rendono ingiustificabili cifre più fini. Le gare di campo misurate in distanza seguono una logica parallela con il centimetro.

Anche il parlato sta su questa scala. Una sillaba pronunciata dura in media circa due decisecondi, e la pausa che gli ascoltatori percepiscono come fine di frase si aggira sui cinque. I sistemi di riconoscimento vocale suddividono l’audio in trame da un decimo a un quarto di decisecondo, e il ritmo naturale che cercano di cogliere sta un ordine di grandezza più su.

L’ingegneria incontra il decimo di secondo nei tempi di relè, nella risposta degli interblocchi meccanici di sicurezza e nella specifica di quanto rapidamente un interruttore differenziale debba staccare un circuito guasto. Anche la musica sta qui: un metronomo a centoventi battiti al minuto lascia cinque decisecondi fra un battito e l’altro.

Il prefisso deci è fra i meno usati del SI. Sopravvive nel decibel e nel decilitro e quasi in nessun altro luogo, sicché un decimo di secondo si scrive e si dice quasi sempre proprio così.

La fotografia incontra lo stesso intervallo dall’altro capo. Un otturatore aperto un decimo di secondo raccoglie luce in abbondanza, ma registra come sfocatura ogni tremolio dell’apparecchio, ragione per cui la vecchia regola era di non tenere mai a mano un obiettivo più lento del reciproco della sua focale. Cinema e video stanno appena sotto: a ventiquattro fotogrammi al secondo un decimo è poco più di due fotogrammi, e a cinquanta ne è cinque, sicché il decimo è l’evento più breve che una registrazione comune possa mostrare come movimento e non come un singolo fotogramma. La registrazione strumentale campiona spesso a questo ritmo per la stessa ragione: rapida abbastanza da cogliere un cambiamento e lenta abbastanza da tenere piccolo il file.

Un decisecondo equivale a 0,1 secondi, a 10 centisecondi o a 100 millisecondi.


Informazioni sul Minuto (min)

Il minuto è un’unità di tempo pari a 60 secondi, ovvero a un sessantesimo di ora. Il suo simbolo è min. Non è un’unità SI ma ne è ammesso l’uso insieme al SI, ed è una delle pochissime sopravvivenze sessagesimali della vita moderna ordinaria.

La divisione dell’ora in sessanta parti viene dall’astronomia babilonese per la via della cultura greca e islamica. Sessanta è un numero altamente composto, divisibile per 1, 2, 3, 4, 5, 6, 10, 12, 15, 20, 30 e 60, sicché metà, terzi, quarti, quinti e sesti d’ora danno tutti numeri interi di minuti. Un’ora decimale di cento parti darebbe metà, quarti e quinti puliti, ma nessun terzo esatto, e il terzo d’ora è una quantità che le persone usano davvero.

Per secoli il minuto fu una divisione teorica più che misurata, perché nessun orologio poteva mostrarlo. Gli orologi meccanici con la sola lancetta delle ore furono la norma fino al Seicento, e fu il pendolo, messo a punto da Christiaan Huygens a partire dall’osservazione galileiana dell’isocronismo, a rendere per la prima volta ordinaria la precisione al minuto. La lancetta dei minuti seguì il pendolo, non il contrario.

La Repubblica francese tentò di abolirlo. Il tempo decimale introdotto nel 1794 divideva il giorno in dieci ore da cento minuti, ciascuno di cento secondi. Fu obbligatorio per meno di due anni, fallì perché sarebbe stato necessario sostituire ogni orologio del paese, e resta la dimostrazione più netta che la riforma metrica riesce solo dove le unità esistenti sono davvero scomode.

L’uso moderno è universale e privo di sorprese. Appuntamenti, tempi di cottura, durate di viaggio, periodi sportivi e scatti di fatturazione vanno in minuti, e l’unità sta su una scala umana naturale: abbastanza lunga da essere un lasso di attività dotato di senso, abbastanza breve da permettere di pianificare senza ulteriori suddivisioni.

La sua logica di sessantesima parte è condivisa col cerchio, e i due si incontrano nella navigazione. Un primo d’arco di latitudine è un miglio nautico, e una nave che percorre un miglio nautico in un minuto di tempo va a sessanta nodi, ragione per cui una vecchia regola pratica converte distanza e tempo su una carta senza alcuna aritmetica. La musica divide il tempo allo stesso modo. Il tempo si dà in battiti al minuto, da una marcia funebre presso i 60 alla musica da ballo a 120 e più, e il metronomo che Maelzel brevettò nel 1815 fissò quella convenzione nella stampa. In entrambi i campi il minuto è breve abbastanza da sentirsi e lungo abbastanza da contarsi.

Un minuto equivale a 60 secondi, a un sessantesimo di ora o a circa 0,000694444 giorni.