Conversione da 5 Yobiottetti a Kibibit

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Formula per convertire Yobiottetti (Yio) in Kibibit (Kibit)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Yobiottetti a Kibibit

Yobiottetti (Yio)Kibibit (Kibit)
1 Yobiottetto9.44473296574 × 1021 Kibit
2 Yobiottetti1.88894659315 × 1022 Kibit
3 Yobiottetti2.83341988972 × 1022 Kibit
4 Yobiottetti3.7778931863 × 1022 Kibit
5 Yobiottetti4.72236648287 × 1022 Kibit
10 Yobiottetti9.44473296574 × 1022 Kibit
20 Yobiottetti1.88894659315 × 1023 Kibit
25 Yobiottetti2.36118324143 × 1023 Kibit
50 Yobiottetti4.72236648287 × 1023 Kibit
100 Yobiottetti9.44473296574 × 1023 Kibit

Valori di riferimento di dati

RiferimentoYobiottetti (Yio)Kibibit (Kibit)
A plain text message (160 characters)1.32349 × 10-22 Yio1.25 Kibit
A three-minute MP32.48154 × 10-18 Yio23437.5 Kibit
A smartphone photo3.30872 × 10-18 Yio31250 Kibit
A high-definition film3.30872 × 10-15 Yio31250000 Kibit
A dual-layer Blu-ray disc4.1359 × 10-14 Yio390625000 Kibit

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Yobiottetto (Yio)

Lo yobiottetto è un’unità d’informazione digitale pari a due all’ottantesima in ottetti, ossia 1024 zebiottetti. Il suo simbolo è Yio. È la maggiore unità binaria a cui la Commissione elettrotecnica internazionale abbia dato nome, e la controparte binaria dello yottaottetto.

A questo gradino finale le convenzioni binaria e decimale differiscono del 20,9 per cento. È la chiusa dell’argomento che i prefissi IEC furono creati per dirimere: una differenza cominciata come un innocuo 2,4 per cento al kibiottetto è cresciuta, per otto moltiplicazioni successive per 1,024, fino a uno scarto di più di un quinto. Nessun sistema di misura può reggere un’ambiguità così grande.

Uno yobiottetto è 1 208 925 819 614 629 174 706 176 ottetti. L’intera quantità di dati conservati dall’umanità è di qualche centinaio di zettaottetti, ossia una frazione di un per cento di ciò. Nulla di questa misura è stato costruito, e i ritmi di fabbricazione attuali dovrebbero proseguire per molti secoli per accumularne uno solo.

La serie binaria si ferma a yobi perché la serie decimale si fermava a yotta quando la norma IEC fu redatta nel 1998. Quando ronna e quetta furono aggiunti al sistema metrico nel 2022, non furono definiti nomi binari corrispondenti, sicché una quantità di due alla novantesima in ottetti non ha forma abbreviata accolta. Quella lacuna si colmerà presumibilmente se mai servirà.

Il pregio di definire la cima di una scala che nessuno ha salito è lo stesso di definirne il piede. Un sistema di misura a cui i nomi finiscono costringe i suoi utenti a improvvisare, e i prolungamenti improvvisati confliggono. Tanto la serie metrica quanto quella IEC furono scritte per intero affinché la regola, e non una tavola di eccezioni, sia tutto ciò che c’è da imparare.

Per qualunque lettore di materia tecnica, la lezione dell’intera serie sta in un carattere. Kio, Mio, Gio, Tio, Pio, Eio, Zio e Yio sono binari; ko, Mo, Go, To, Po, Eo, Zo e Yo sono decimali; e il divario fra loro si allarga da un errore d’arrotondamento a un quinto man mano che si sale. Quella i minuscola è l’unica cosa in un documento che dica quale si intendesse.

Uno yobiottetto equivale a 1024 zebiottetti, a 1 208 925 819 614 629 174 706 176 ottetti, a 8 yobibit o a circa 1,209 yottaottetti.


Informazioni sul Kibibit (Kibit)

Il kibibit è un’unità d’informazione digitale pari a 1024 bit. Il suo simbolo è Kibit. È il primo dei prefissi binari, un insieme di unità definito dalla Commissione elettrotecnica internazionale nel 1998 per porre fine a una confusione che si trascinava nell’informatica dagli anni Sessanta.

Il problema era semplice. I calcolatori indirizzano la memoria in potenze di due, sicché la memoria arrivava in blocchi da 1024 e non da 1000. Gli ingegneri presero in prestito il prefisso metrico chilo per quella quantità perché 1024 è vicino a 1000, e con numeri piccoli l’approssimazione era innocua. Ma l’archiviazione e la trasmissione contavano in migliaia vere, sicché lo stesso prefisso significava due cose diverse secondo quale parte della macchina si descrivesse.

La soluzione dell’IEC fu coniare nomi nuovi. Kibi è una contrazione di chilo binario, e lo schema prosegue con mebi, gibi, tebi, pebi, exbi, zebi e yobi. Ciascuno è 1024 volte quello sotto, e ogni simbolo prende la forma di una maiuscola seguita da una i minuscola: Ki, Mi, Gi, Ti e così via. Il kilobit passa allora a significare mille bit e nient’altro.

Un kibibit è 128 ottetti, e il divario rispetto a un kilobit è del 2,4 per cento. Quella piccola differenza è la ragione per cui i due furono confusi tanto a lungo: a questa scala nessuno se ne accorge. L’errore si accumula del 2,4 per cento a ogni gradino, tocca il 5 per cento al mebibit, il 7 per cento al gibibit e il 21 per cento allo yobibit, ed è là che l’ambiguità divenne davvero costosa.

L’adozione è stata parziale e disuguale. Gli enti di normazione, il nucleo Linux e la gran parte della documentazione tecnica usano correttamente i prefissi IEC. I programmi di consumo in gran parte no, e molti scrivono ancora KB mentre dividono per 1024. Il risultato è che il lettore deve spesso dedurre dal contesto quale convenzione un numero segua, che è proprio ciò che la norma fu scritta per impedire.

In pratica il kibibit compare soprattutto nelle schede dei piccoli chip di memoria, nelle memorie seriali dei sistemi incorporati e nei documenti di protocollo dove conta una potenza esatta di due. Ovunque si voglia dire 1024 e non 1000, questa è l’unità giusta.

Un kibibit equivale a 1024 bit, a 128 ottetti o a 1,024 kilobit.