Conversione da 20 Zettabit al secondo a Terabit al secondo

=

Inverti

Formula per convertire Zettabit al secondo (Zbit/s) in Terabit al secondo (Tbit/s)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Zettabit al secondo a Terabit al secondo

Zettabit al secondo (Zbit/s)Terabit al secondo (Tbit/s)
1 Zettabit al secondo1000000000 Tbit/s
2 Zettabit al secondo2000000000 Tbit/s
3 Zettabit al secondo3000000000 Tbit/s
4 Zettabit al secondo4000000000 Tbit/s
5 Zettabit al secondo5000000000 Tbit/s
10 Zettabit al secondo10000000000 Tbit/s
20 Zettabit al secondo20000000000 Tbit/s
25 Zettabit al secondo25000000000 Tbit/s
50 Zettabit al secondo50000000000 Tbit/s
100 Zettabit al secondo100000000000 Tbit/s

Valori di riferimento di velocità di trasferimento dati

RiferimentoZettabit al secondo (Zbit/s)Terabit al secondo (Tbit/s)
A dial-up modem5.6 × 10-17 Zbit/s0.000000056 Tbit/s
Typical home broadband1 × 10-13 Zbit/s0.0001 Tbit/s
Gigabit Ethernet1 × 10-12 Zbit/s0.001 Tbit/s
Streaming a 4K film2.5 × 10-14 Zbit/s0.000025 Tbit/s

Prova i nostri altri convertitori di unità

LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Zettabit al secondo (Zbit/s)

Lo zettabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a mille exabit al secondo. Il suo simbolo è Zbit/s. Nessun sistema sulla Terra muove dati a questo ritmo, e nessuno è previsto; l’unità esiste perché il sistema metrico definisce ogni prefisso per ogni unità, che la combinazione sia già servita o no.

Per vedere quanto sia lontano, si prenda internet per intero. Il traffico mondiale corre oggi intorno a un exabit al secondo in media, sicché le comunicazioni dell’intero pianeta dovrebbero crescere di mille volte per giungere a uno zettabit al secondo. Ai ritmi di crescita degli ultimi due decenni ciò richiederebbe fra i venti e i trent’anni, che è proprio il genere di estrapolazione che ha già sbagliato in entrambi i sensi.

Uno zettabit al secondo è 125 exaottetti al secondo. Poiché la fabbricazione mondiale di archiviazione corre a qualche centinaio di exaottetti l’anno, un collegamento a questa velocità trasferirebbe l’intera produzione annua mondiale di capienza nuova in un paio di secondi. Nulla potrebbe essere conservato all’altro capo: i dati dovrebbero essere elaborati e gettati mano a mano che arrivano.

Quest’ultimo punto non è così fantasioso come sembra. Diversi sistemi esistenti scartano già quasi tutto ciò che ricevono: i rivelatori di particelle, le schiere di radiotelescopi e i sistemi di sorveglianza delle reti elaborano assai più di quanto serbino, perché serbarlo è impossibile e inutile. Un collegamento da uno zettabit al secondo sarebbe un caso estremo di un’architettura che già esiste.

Gli ostacoli materiali sono meno assoluti di quanto paiano. La capienza teorica di una sola fibra ottica sta assai sopra ciò che oggi si usa, e i limiti pratici vengono dal rumore degli amplificatori, dagli effetti non lineari e dall’elettronica a ciascun capo, non dal vetro stesso. Aggregare abbastanza fibre giungerebbe a uno zettabit al secondo; la difficoltà è che nessuno ha ragione di farlo.

Per un convertitore l’unità conta perché le previsioni e i modelli di capienza si scrivono nell’unità che tenga leggibili i numeri. Una proiezione che arrivi agli anni Cinquanta di questo secolo può ragionevolmente dare totali in zettabit al secondo, e il lettore deve poterli convertire in qualcosa di familiare.

Uno zettabit al secondo equivale a 1000 exabit al secondo, a 125 exaottetti al secondo o a circa 0,8470 zebibit al secondo.


Informazioni sul Terabit al secondo (Tbit/s)

Il terabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a mille gigabit al secondo. Il suo simbolo è Tbit/s. È l’unità della dorsale di internet: i cavi sottomarini, i punti di interscambio e i collegamenti ottici a lunga distanza che portano il traffico fra i continenti.

Un solo cavo transoceanico moderno porta parecchie centinaia di terabit al secondo. Vi riesce non con un unico canale enorme, ma con la multiplazione a divisione di lunghezza d’onda, che invia decine di colori distinti di luce in ciascuna fibra insieme, e con più coppie di fibra nello stesso cavo. Ogni lunghezza d’onda porta qualche centinaio di gigabit, e i totali si sommano.

Il confronto storico merita d’essere detto senza giri di parole. Il primo cavo telefonico transatlantico, posato nel 1956, portava trentasei conversazioni simultanee. Un cavo posato negli anni Venti del Duemila porta centinaia di terabit al secondo, abbastanza per centinaia di milioni di conversazioni insieme. È un fattore di circa dieci milioni in settant’anni, ottenuto quasi interamente cambiando ciò che si manda nel vetro anziché posando più cavo.

I punti di interscambio, dove le reti si incontrano e si passano il traffico, pubblicano la propria portata in terabit al secondo. I maggiori d’Europa e d’Asia toccano punte di decine di terabit, e quei grafici pubblici sono fra le misure più affidabili dell’intensità d’uso di internet in un dato momento, poiché contano traffico reale e non capienza.

In ottetti, un terabit al secondo è 125 gigaottetti al secondo: il contenuto del disco di un grande portatile mosso ogni secondo, senza sosta. Nessun sistema d’archiviazione singolo può alimentare un tale collegamento; il traffico di queste rotte è la somma di milioni di collegamenti distinti, ciascuno minuscolo al confronto.

I primati di laboratorio vanno assai più in alto, fino ai petabit al secondo, con fibra a più nuclei e centinaia di lunghezze d’onda insieme, benché su brevi distanze e in condizioni controllate. Il divario fra ciò che si dimostra in laboratorio e ciò che si posa sotto un oceano è stato storicamente di un decennio.

Un terabit al secondo equivale a 1000 gigabit al secondo, a 125 gigaottetti al secondo o a circa 0,9095 tebibit al secondo.