| Riferimento | Gill (gi) | Quarti (qt) |
|---|---|---|
| A teaspoon | 0.0351951 gi | 0.00439938 qt |
| A can of soft drink | 2.32288 gi | 0.290359 qt |
| A wine bottle | 5.27926 gi | 0.659908 qt |
| A bathtub | 1055.85 gi | 131.982 qt |
| An Olympic swimming pool | 17597540 gi | 2199692 qt |
Il gill è un’unità di volume pari a un quarto di pinta imperiale, ossia esattamente 142,0653125 millilitri. Il suo simbolo è gi. Sono cinque once liquide imperiali, e si colloca fra l’oncia liquida e la pinta nella vecchia catena britannica dei liquidi. Il nome si pronuncia in inglese con la g dolce, così da suonare come il nome Jill, cosa che sorprende quasi tutti coloro che lo incontrano soltanto stampato.
Per gran parte del ventesimo secolo governò l’osteria britannica. I distillati si servivano in frazioni di gill, e la frazione variava per regione: un sesto di gill in Inghilterra e Galles, un quinto in Scozia, un quarto in Irlanda del Nord. Chi ordinasse lo stesso bicchiere in tre città riceveva dunque tre quantità diverse, tutte legalmente corrette e tutte designate con le stesse parole.
Quel sistema finì nel 1995, quando il Regno Unito sostituì le frazioni di gill con misure metriche di 25 o 35 millilitri, scegliendone ciascun locale una e affiggendo quale. Il cambiamento fu meno brusco di quanto sembrasse, perché un quinto di gill è 28,4 millilitri e un quarto 35,5, sicché le nuove misure si posarono vicino alle vecchie e i bicchieri cambiarono a stento di misura.
La cucina lo conservò più a lungo della legge. Le ricette britanniche e irlandesi scritte prima degli anni settanta chiedono un gill di panna, di brodo o di latte, e la quantità è un quarto di pinta, cioè 142 millilitri. Chi lavora su un ricettario ereditato incontra spesso la parola, e la conversione è fra le poche che vale la pena annotare sul risguardo.
Il gill americano è, ancora una volta, un’altra grandezza. È un quarto di pinta liquida statunitense, dunque quattro once liquide americane o 118,3 millilitri, circa un sesto più piccolo di quello imperiale. Compare in vecchie ricette americane e in qualche manuale da bar, e vale la stessa cautela della pinta: il nome non dice nulla su quale sistema si intenda.
Oggi il gill sopravvive nei dialetti, nella scrittura storica e nelle specifiche dei vetri venduti per uso d’epoca. È uno dei casi più netti di un’unità che sopravvive alla propria funzione, tenuta in vita dai libri di cucina e dal ricordo di come un tempo si versava un bicchiere.
Un gill imperiale equivale a 142,065 millilitri, a 5 once liquide imperiali, a 0,25 pinte imperiali o a circa 1,201 gill statunitensi.
Il quarto del sistema imperiale è un’unità di volume pari a esattamente 1136,5225 millilitri. Il suo simbolo è qt. Sono due pinte imperiali e un quarto di gallone imperiale, e il nome lo dice: quarto viene dal latino quartus. Sta fra la pinta e il gallone e, in Gran Bretagna, ha perso contro entrambi.
Il suo declino è il caso più netto di un’unità schiacciata da due lati. La pinta è sopravvissuta perché è la misura legale della birra alla spina e perché una persona può tenerla in mano; il gallone è sopravvissuto nelle cifre di consumo. Il quarto non si beve né si guida, sicché nulla lo ha trattenuto nella lingua di ogni giorno, e i negozi britannici descrivono oggi la stessa quantità come un litro o come due pinte.
Negli Stati Uniti lo stesso nome gode di ottima salute. Un quarto liquido statunitense è 946 millilitri, e latte, panna, brodo, gelato, vernice e olio motore si vendono tutti in quel formato. Un cambio d’olio si conta in quarti, cinque essendo l’usuale per un’automobile, e il cartone da un quarto è uno degli oggetti più riconoscibili di una cucina americana.
Quella sopravvivenza americana deve qualcosa al litro. Un quarto statunitense è solo il cinque per cento più piccolo di un litro, sicché i formati sugli scaffali cambiarono a stento quando i prodotti canadesi e internazionali passarono al metrico, e chi confronta un quarto con un litro confronta quasi la stessa cosa. Il quarto imperiale è il tredici per cento più grande di un litro, il che rese la stessa sostituzione meno comoda in Gran Bretagna.
La misura per gli aridi aggiunge un’ulteriore complicazione negli Stati Uniti. Un quarto secco è 1101 millilitri contro i 946 del liquido, e appartiene a una catena distinta usata per bacche, ortaggi e cereali. Nulla su un’etichetta li distingue, sicché la stessa parola descrive due quantità diverse a seconda che il contenuto si versi o no.
Per convertire, il quarto imperiale è 1,1365 litri e il quarto liquido statunitense 0,9464. La regola grossolana secondo cui un quarto è all’incirca un litro è sicura in America e sbaglia di un settimo in Gran Bretagna, che è esattamente il margine capace di guastare una ricetta o una diluizione chimica senza sembrare palesemente errato.
Un quarto imperiale equivale a 1136,5225 millilitri, a 2 pinte imperiali, a 0,25 galloni imperiali o a circa 1,201 quarti liquidi statunitensi.