Conversione da Gigalitri a Millimetri cubi

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Formula per convertire Gigalitri (GL) in Millimetri cubi (mm³)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Gigalitri a Millimetri cubi

Gigalitri (GL)Millimetri cubi (mm³)
1 Gigalitro1 × 1015 mm³
2 Gigalitri2 × 1015 mm³
3 Gigalitri3 × 1015 mm³
4 Gigalitri4 × 1015 mm³
5 Gigalitri5 × 1015 mm³
10 Gigalitri1 × 1016 mm³
20 Gigalitri2 × 1016 mm³
25 Gigalitri2.5 × 1016 mm³
50 Gigalitri5 × 1016 mm³
100 Gigalitri1 × 1017 mm³

Valori di riferimento di volume

RiferimentoGigalitri (GL)Millimetri cubi (mm³)
A teaspoon5 × 10-12 GL5000 mm³
A can of soft drink3.3 × 10-10 GL330000 mm³
A wine bottle7.5 × 10-10 GL750000 mm³
A bathtub0.00000015 GL150000000 mm³
An Olympic swimming pool0.0025 GL2.5 × 1012 mm³

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Gigalitro (GL)

Il gigalitro è un’unità di volume pari a un miliardo di litri, ossia un milione di metri cubi. Il suo simbolo è GL. È anche esattamente un ettometro cubo, la stessa grandezza scritta nella forma coerente del Sistema internazionale. È l’unità con cui si contano invasi, bacini e piani idrici nazionali, ed è dove la misura dell’acqua smette di descrivere un servizio e comincia a descrivere un paesaggio.

L’accumulo negli invasi è il suo uso principale. I livelli degli invasi australiani si pubblicano in gigalitri e come percentuale di una capacità dichiarata nella stessa unità, sicché la sicurezza idrica di una città si legge come un unico numero che cambia di settimana in settimana. La diga di Warragamba, che alimenta gran parte di Sydney, contiene poco più di duemila gigalitri a pieno, e l’intero sistema qualche centinaio in più.

Anche la politica vi si scrive. Il piano del bacino del Murray-Darling si propose di recuperare acqua per l’ambiente in gigalitri, e ogni discussione su quel piano è stata una discussione su quanti gigalitri debbano uscire dall’irrigazione e tornare ai fiumi. Gli impianti di dissalazione si valutano allo stesso modo: uno grande produce qualcosa come novanta gigalitri l’anno, frazione apprezzabile della domanda di una città.

Gli australiani ne hanno un paragone familiare. Il volume del porto di Sydney si prende per circa cinquecento gigalitri, e volumi di piena, perdite di invaso e portate fluviali si descrivono in porti con la stessa naturalezza con cui altrove si descrivono in piscine. Duemila piscine olimpiche fanno un gigalitro, paragone più trasportabile per chi legge altrove.

L’identità dell’unità con l’ettometro cubo merita di essere tenuta a mente. L’idrologia spagnola e latinoamericana pubblica la capacità degli invasi in ettometri cubi, sicché una cifra spagnola di 500 hm³ e una australiana di 500 GL descrivono esattamente la stessa massa d’acqua, e qualunque confronto fra i due sistemi non richiede alcun calcolo.

Sopra il gigalitro le quantità d’acqua passano al chilometro cubo, che ne vale mille, e servono per laghi, calotte glaciali e bilanci mondiali più che per qualcosa che un governo possa gestire. Sotto, il megalitro subentra per singole aziende, impianti e condotte.

Un gigalitro equivale a 1 000 000 000 di litri, a 1 000 000 di metri cubi, a 1 ettometro cubo o a circa 264 milioni di galloni statunitensi.


Informazioni sul Millimetro cubo (mm³)

Il millimetro cubo è un’unità di volume pari a un millesimo di centimetro cubo, scritto mm³. È il volume di un cubo di un millimetro di spigolo ed è esattamente un microlitro. Quale dei due nomi si usi dipende dal fatto che la cosa misurata sia un solido o un liquido, e la distinzione è interamente questione di abitudine professionale.

La lavorazione per asportazione vi misura la produttività. Il tasso di asportazione di una fresa o di una mola si dà in millimetri cubi al minuto, e quella sola cifra rende ciò che macchina e utensile possono fare meglio di quanto facciano da sole la velocità del mandrino o l’avanzamento. Confrontare due strategie di taglio, due rivestimenti di utensile o due macchine significa confrontare quanti millimetri cubi di metallo ciascuna trasforma in truciolo per unità di tempo.

La fabbricazione additiva rovescia la stessa misura. Una stampante a filamento fuso deposita da dieci a venti millimetri cubi al secondo, una macchina a letto di polvere con laser assai meno, e il tempo di costruzione discende direttamente dal volume del pezzo diviso per quel tasso. Poiché il volume di un componente si conosce esattamente dal suo modello, la stima è insolitamente affidabile.

Le prove di usura e di durata usano l’unità per descrivere la perdita. Un tasso di usura specifico si dà in millimetri cubi asportati per newton di carico e metro di strisciamento, il che consente di confrontare su un’unica scala materiali di durezza molto diversa. La durata di un cuscinetto, la prova delle pastiglie freno e la valutazione dei rivestimenti si riducono tutte a contare millimetri cubi che non ci sono più.

L’immagine medica lavora allo stesso ordine. La microtomografia computerizzata dell’osso riporta il volume trabecolare e la porosità in millimetri cubi, i volumi tumorali nell’imaging precoce si danno allo stesso modo, e la dimensione del voxel negli esami ad alta risoluzione si esprime in frazioni di uno. In ogni caso l’unità è abbastanza piccola da descrivere una struttura e non solo una misura.

La sua identità con il microlitro merita di essere ricordata passando da un campo all’altro. Un ingegnere che parla di un millimetro cubo di materiale e un biologo che parla di un microlitro di soluzione indicano la stessa grandezza, e qualunque calcolo che mescoli i due non richiede alcun fattore di conversione.

Un millimetro cubo equivale a 1 microlitro, a 0,001 centimetri cubi, a 0,000000001 metri cubi o a circa 0,000061 pollici cubi.