| Gibibit al secondo (Gibit/s) | Tebibit al secondo (Tibit/s) |
|---|---|
| 1 Gibibit al secondo | 0.0009765625 Tibit/s |
| 2 Gibibit al secondo | 0.001953125 Tibit/s |
| 3 Gibibit al secondo | 0.0029296875 Tibit/s |
| 4 Gibibit al secondo | 0.00390625 Tibit/s |
| 5 Gibibit al secondo | 0.0048828125 Tibit/s |
| 10 Gibibit al secondo | 0.009765625 Tibit/s |
| 20 Gibibit al secondo | 0.01953125 Tibit/s |
| 25 Gibibit al secondo | 0.0244140625 Tibit/s |
| 50 Gibibit al secondo | 0.048828125 Tibit/s |
| 100 Gibibit al secondo | 0.09765625 Tibit/s |
| Riferimento | Gibibit al secondo (Gibit/s) | Tebibit al secondo (Tibit/s) |
|---|---|---|
| A dial-up modem | 0.0000521541 Gibit/s | 0.0000000509317 Tibit/s |
| Typical home broadband | 0.0931323 Gibit/s | 0.0000909495 Tibit/s |
| Gigabit Ethernet | 0.931323 Gibit/s | 0.000909495 Tibit/s |
| Streaming a 4K film | 0.0232831 Gibit/s | 0.0000227374 Tibit/s |
Il gibibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1 073 741 824 bit al secondo. Il suo simbolo è Gibit/s. È la controparte binaria del gigabit al secondo, e i due differiscono oggi del 7,4 per cento, abbastanza da contare in qualsiasi specifica tecnica.
L’unità appartiene all’interno di una macchina e non alla rete. I bus di memoria, le interconnessioni fra processori e i collegamenti fra chip della stessa scheda muovono tutti un numero di bit che è potenza di due per ciclo di orologio, sicché la loro portata si esprime naturalmente con un prefisso binario. Un bus largo sessantaquattro bit a una data frequenza consegna una velocità che è un multiplo binario di quella frequenza.
Le reti, al contrario, sono decimali da capo a fondo. L’Ethernet gigabit porta esattamente un miliardo di bit al secondo, non 1 073 741 824, e la velocità dei simboli sul filo è scelta perché sia così. Confondere le due sopravvaluta la capienza di un collegamento del sette per cento, il che in un piano di capienza è la differenza fra sufficiente e insufficiente.
In ottetti, un gibibit al secondo è 134 217 728, ossia 128 mebiottetti al secondo. È vicino alla portata di un rapido disco rigido meccanico e assai sotto un disco a stato solido moderno, sicché sta nel punto in cui l’archiviazione e i bus interni si incontrano e in cui accordare le loro velocità diventa una questione di progetto.
Gli strumenti di prova sono il luogo più comune in cui vedere l’unità scritta correttamente. Una prova di larghezza di banda della memoria che riserva zone in potenze di due e misura quanto impiega a percorrerle riferisce naturalmente in gibibit o gibiottetti al secondo, e uno strumento ben scritto lo dice esplicitamente anziché arrotondare all’unità decimale.
La ragione per insistere qui sulla distinzione, e non più in basso nella scala, è aritmetica. Al kibibit il divario era del 2,4 per cento e si poteva trascurare; qui è quasi un tredicesimo, e cresce di un altro 2,4 per cento a ogni gradino superiore. Prendere l’abitudine a questo livello non costa nulla ed evita errori accumulati in seguito.
Un gibibit al secondo equivale a 1 073 741 824 bit al secondo, a 134 217 728 ottetti al secondo o a circa 1,074 gigabit al secondo.
Il tebibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1 099 511 627 776 bit al secondo, ossia 1024 gibibit al secondo. Il suo simbolo è Tibit/s. È la controparte binaria del terabit al secondo, e i due differiscono del 10 per cento.
Il dieci per cento è il punto in cui la distinzione diventa questione di denaro e non di pedanteria. Un fornitore che quoti un sistema a cento terabit al secondo e un cliente che misuri cento tebibit al secondo non stanno descrivendo la stessa prestazione, e la differenza è di dieci terabit — più dell’intera connettività esterna della maggior parte delle organizzazioni.
Questa velocità appartiene all’interno di macchine assai grandi. La larghezza di banda complessiva della memoria di un armadio di acceleratori, o la capienza interna di commutazione di un grande chip di rete, raggiunge questo intervallo, ed entrambe sono costruite con strutture in potenze di due: canali di memoria di larghezza binaria fissa, porte di commutazione in potenze di due, tamponi dimensionati in binario. Esprimere i loro totali con prefissi binari conserva l’aritmetica che li ha prodotti.
In ottetti, un tebibit al secondo è 137 438 953 472, ossia 128 gibiottetti al secondo. È più di quanto qualsiasi singolo apparecchio d’archiviazione possa fornire e più di quanto qualsiasi cavo esterno trasporti. È una cifra che descrive qualcosa che accade dentro un armadio, fra chip collegati da brevi piste su una scheda, dove la distanza fisica si misura in centimetri.
Anche la ricerca ottica sfiora questo intervallo. Una dimostrazione di laboratorio che porti un petabit al secondo in una fibra è mille volte superiore, ma i singoli canali di lunghezza d’onda e l’elettronica che li eccita lavorano su somme di scala tebibit, e gli articoli che li riferiscono danno spesso la cifra binaria perché le dimensioni di trama sottostanti sono binarie.
L’abitudine di scrivere la i minuscola merita d’essere serbata anche dove è improbabile che il lettore verifichi. Una cifra scritta senza ambiguità potrà essere convertita correttamente da chiunque la legga poi; una scritta in modo ambiguo non si ripara, e al dieci per cento l’ambiguità non è più innocua.
Un tebibit al secondo equivale a 1024 gibibit al secondo, a 137 438 953 472 ottetti al secondo o a circa 1,100 terabit al secondo.