Conversione da 5 Zebiottetti a Mebiottetti

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Formula per convertire Zebiottetti (Zio) in Mebiottetti (Mio)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Zebiottetti a Mebiottetti

Zebiottetti (Zio)Mebiottetti (Mio)
1 Zebiottetto1.12589990684 × 1015 Mio
2 Zebiottetti2.25179981369 × 1015 Mio
3 Zebiottetti3.37769972053 × 1015 Mio
4 Zebiottetti4.50359962737 × 1015 Mio
5 Zebiottetti5.62949953421 × 1015 Mio
10 Zebiottetti1.12589990684 × 1016 Mio
20 Zebiottetti2.25179981369 × 1016 Mio
25 Zebiottetti2.81474976711 × 1016 Mio
50 Zebiottetti5.62949953421 × 1016 Mio
100 Zebiottetti1.12589990684 × 1017 Mio

Valori di riferimento di dati

RiferimentoZebiottetti (Zio)Mebiottetti (Mio)
A plain text message (160 characters)1.35525 × 10-19 Zio0.000152588 Mio
A three-minute MP32.5411 × 10-15 Zio2.86102 Mio
A smartphone photo3.38813 × 10-15 Zio3.8147 Mio
A high-definition film3.38813 × 10-12 Zio3814.7 Mio
A dual-layer Blu-ray disc4.23516 × 10-11 Zio47683.7 Mio

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Zebiottetto (Zio)

Lo zebiottetto è un’unità d’informazione digitale pari a due alla settantesima in ottetti, ossia 1024 exbiottetti. Il suo simbolo è Zio. È la controparte binaria dello zettaottetto, e i due differiscono del 18,1 per cento.

Nulla di questa misura esiste. La quantità totale di dati conservati dall’umanità, contando ogni copia e ogni salvataggio, si stima in qualche centinaio di zettaottetti, e uno zebiottetto è 1,18 zettaottetti, sicché il mondo ne detiene qualche centinaio in tutto. È la prima unità binaria per cui l’intera riserva del mondo è un piccolo multiplo e non uno grande.

L’unità è definita per completezza e non per l’uso, tratto voluto tanto del sistema metrico quanto di quello IEC. Ogni prefisso si applica a ogni unità senza eccezione, sicché un lettore che non abbia mai visto Zio riesce a decifrarlo dal solo prefisso. Un sistema che finisse i nomi a un punto arbitrario costringerebbe ogni utente futuro a inventare un prolungamento, e i prolungamenti rivali sono l’origine dell’ambiguità.

C’è un luogo in cui l’unità sorgerebbe naturalmente. L’indirizzamento dell’archiviazione oltre i 64 bit è stato progettato senza essere stato necessario: il sistema di file ZFS usa puntatori di blocco a 128 bit, il che gli dà una capienza teorica assai oltre ogni prefisso binario che porti un nome. Dove uno schema simile dichiara limiti intermedi, quei limiti cadono in questo intervallo e si scrivono a buon diritto in zebiottetti.

Il divario del 18,1 per cento fra zebiottetto e zettaottetto conviene tenerlo a mente leggendo le previsioni. Le predizioni di crescita mondiale dei dati si pubblicano in zettaottetti, e qualunque sia stata calcolata in binario e riferita in decimale sbaglia di quasi un quinto. Poiché tali previsioni sono già grossolane, quell’errore non è la maggiore fonte d’incertezza, ma è una evitabile.

Il simbolo Zio, come tutti quelli IEC, è una maiuscola seguita da una i minuscola e poi dall’unità. È la presenza di quella i, e non un’affermazione nel testo, a dire al lettore senza equivoci quale quantità s’intenda, e un documento che la ometta non ha detto ciò che pare aver detto.

Uno zebiottetto equivale a 1024 exbiottetti, a 1 180 591 620 717 411 303 424 ottetti, a 8 zebibit o a circa 1,181 zettaottetti.


Informazioni sul Mebiottetto (Mio)

Il mebiottetto è un’unità d’informazione digitale pari a 1 048 576 ottetti, ossia 1024 kibiottetti. Il suo simbolo è Mio. È la controparte binaria del megaottetto, e i due differiscono del 4,9 per cento: il punto in cui un autore attento comincia a distinguerli.

La casa più visibile dell’unità è la memoria intermedia del processore. La memoria rapida incorporata in un processore per tenere i dati usati di recente si dimensiona in binario, e i chip moderni portano memorie intermedie misurate in mebiottetti: qualche centinaio di kibiottetti al secondo livello e decine di mebiottetti al terzo. Quelle cifre sono potenze esatte di due perché la memoria intermedia si indirizza dividendo un indirizzo in campi fissi di bit.

Le dimensioni dei blocchi e i tamponi seguono la stessa logica. I sistemi di file assegnano a blocchi, i motori di basi di dati leggono a pagine, gli strumenti di compressione lavorano a finestre, e tutto ciò sono potenze di due, il più delle volte di pochi mebiottetti. Uno strumento che offre un tampone da 16 megaottetti intende quasi sempre 16 mebiottetti, perché l’assegnazione sottostante è uno scorrimento e non una moltiplicazione.

La distinzione è divenuta visibile all’utente comune attraverso lo scarto fra ciò che uno scaricamento dichiara e ciò che un gestore di file riferisce. Un file descritto da 100 megaottetti in un sito è spesso da 100 mebiottetti sul disco, o viceversa, e la differenza del 4,9 per cento che ne deriva basta a far sembrare sbagliata una barra d’avanzamento senza che nulla lo sia davvero.

Per dare la scala, un mebiottetto tiene un milione di caratteri di testo senza accenti: all’incirca un romanzo lungo, o cinquecento pagine. È anche una sola fotografia di una macchina modesta, o otto secondi di video ad alta definizione. La stessa unità descrive dunque insieme una quantità enorme di testo e una quantità minima di video, il che dice parecchio sul costo relativo di rappresentare i due.

La notazione Mio dell’IEC si usa nella documentazione tecnica, nel nucleo Linux, negli strumenti dei sistemi di file e nelle norme. Resta rara nei programmi di consumo, dove si scrive MB per entrambe le quantità. Quando una cifra conta, l’abitudine più sicura è calcolare in ottetti e convertire una sola volta alla fine.

Un mebiottetto equivale a 1 048 576 ottetti, a 1024 kibiottetti, a 8 mebibit o a circa 1,049 megaottetti.