| Iarde quadrate (sq yd) | Are (a) |
|---|---|
| 1 Iarda quadrata | 0.0083612736 a |
| 2 Iarde quadrate | 0.0167225472 a |
| 3 Iarde quadrate | 0.0250838208 a |
| 4 Iarde quadrate | 0.0334450944 a |
| 5 Iarde quadrate | 0.041806368 a |
| 10 Iarde quadrate | 0.083612736 a |
| 20 Iarde quadrate | 0.167225472 a |
| 25 Iarde quadrate | 0.20903184 a |
| 50 Iarde quadrate | 0.41806368 a |
| 100 Iarde quadrate | 0.83612736 a |
| Riferimento | Iarde quadrate (sq yd) | Are (a) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper | 0.0745939 sq yd | 0.0006237 a |
| A tennis court | 311.914 sq yd | 2.608 a |
| A football pitch | 8539.37 sq yd | 71.4 a |
| One hectare | 11959.9 sq yd | 100 a |
| Central Park, New York | 4078326 sq yd | 34100 a |
La iarda quadrata è un’unità di area pari a nove piedi quadrati, ossia esattamente 0,83612736 metri quadrati. Il suo simbolo è sq yd, talvolta scritto yd². È l’area di un quadrato di una iarda di lato, e 4840 di esse fanno un acro. Occupa il mezzo scomodo della scala imperiale: troppo grande per un’officina, troppo piccola per un campo, e usata soprattutto per superfici che si stendono anziché costruirsi.
I rivestimenti del suolo sono il suo affare principale. Il tappeto erboso si vende e si posa a iarda quadrata, la pavimentazione bituminosa e il rifacimento delle strade si misurano in iarde quadrate negli Stati Uniti, e la moquette fu quotata così per quasi tutto il ventesimo secolo prima che il commercio americano passasse al piede quadrato. Tutto ciò che arriva in rotolo o su bancale e si stende tende a contarsi in questa unità.
Il tessile la usa in modo indiretto ma importante. La stoffa si compra a iarda lineare da un rotolo di larghezza nota, ma il suo peso si prescrive in once per iarda quadrata, ed è ciò che consente di confrontare due tessuti di larghezza diversa. Una popeline da camicia può pesare quattro once per iarda quadrata e una tela pesante diciotto, e quei numeri descrivono il tessuto più utilmente di qualsiasi misura della pezza.
Regge inoltre gran parte del mercato immobiliare dell’Asia meridionale. In Pakistan e nell’India settentrionale i lotti si vendono di solito in gaz, che è la iarda quadrata sotto nome locale, sicché un lotto per una casa può essere offerto a 240 gaz. Le proprietà maggiori passano al marla e al kanal, entrambi definiti come multipli della iarda quadrata, sicché l’intero sistema regionale poggia su questa unità anche dove il nome inglese non si usa mai.
Il suo rapporto con il resto della scala è insolitamente pulito a un gradino e insolitamente confuso al successivo. Nove piedi quadrati è facile; 1296 pollici quadrati e 4840 per acro non lo sono. Quella mescolanza è propria di un sistema cresciuto da misure del corpo e da usi di aratura, e non da un’unica idea decimale.
La conversione al metrico è esatta ma poco memorabile: una iarda quadrata è 0,83612736 metri quadrati e un metro quadrato è 1,19599 iarde quadrate. La regola grossolana secondo cui un metro quadrato supera una iarda quadrata di circa un quinto basta per valutare una stanza, ma non per ordinare materiale.
Una iarda quadrata equivale a 9 piedi quadrati, a 1296 pollici quadrati, a circa 0,8361 metri quadrati o a circa 0,000207 acri.
L’ara è un’unità di area pari a cento metri quadrati e si scrive a. È un quadrato di dieci metri di lato. La creò la legge metrica francese del 1795 come unità decimale di base per la terra, prendendo il nome dalla parola latina per uno spazio piano e sgombro, ed è la progenitrice dell’ettaro che finì per oscurarla.
Il disegno originario era pulito. L’ara avrebbe misurato un orto o un lotto, l’ettaro un campo, e la centiara un solo metro quadrato, dando tre gradini decimali che coprivano dalla soglia di una porta a un’azienda agricola. Nei fatti il gradino di mezzo si prese quasi tutto il peso: i campi si dicevano in ettari e gli edifici in metri quadrati, e all’ara restò la banda stretta fra i due.
Sopravvive nondimeno nella pubblicità immobiliare, e lì è pienamente viva. Gli atti francesi, belgi e lussemburghesi registrano le particelle in ettari, are e centiare su tre colonne, sicché un terreno può scriversi 1 ha 25 a 30 ca, cioè 12 530 metri quadrati. In Polonia l’ar è il modo consueto di descrivere un lotto edificabile, e in Indonesia e in parte dell’Europa centrale svolge lo stesso ruolo.
Per dare la scala, un’ara è un quadrato di dieci metri di lato: un giardino generoso, un piccolo cortile, o l’impronta di una casa modesta con un po’ di margine. Un campo di badminton occupa poco più di otto decimi di ara, un garage per un’auto circa un quinto, e un campo da tennis circa due e mezzo. È la più grande unità che descriva ancora qualcosa che una persona può percorrere a passi in pochi secondi.
In termini rigorosi del Sistema internazionale l’ara è esattamente il decametro quadrato, poiché un decametro è dieci metri. Le due sono la stessa grandezza scritta in due modi, e la forma del Sistema non si usa praticamente mai, il che fa dell’ara uno dei pochi casi in cui l’unità più antica è quella leggibile.
La sua principale trappola pratica è il simbolo. Una sola a minuscola si perde facilmente in un testo corrente o si confonde con un’abbreviazione, ed è per questo che gli atti la scrivono di solito in una colonna fissa, e per questo tutto ciò che è ambiguo conviene convertirlo in metri quadrati prima di trasmetterlo.
Un’ara equivale a 100 metri quadrati, a 0,01 ettari o a circa 1076,4 piedi quadrati.