Conversione da 25 Decimetri quadrati a Are

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Formula per convertire Decimetri quadrati (dm²) in Are (a)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Decimetri quadrati a Are

Valori di riferimento di area

RiferimentoDecimetri quadrati (dm²)Are (a)
A sheet of A4 paper6.237 dm²0.0006237 a
A tennis court26080 dm²2.608 a
A football pitch714000 dm²71.4 a
One hectare1000000 dm²100 a
Central Park, New York341000000 dm²34100 a

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Decimetro quadrato (dm²)

Il decimetro quadrato è un’unità di area pari a un centesimo di metro quadrato, ossia cento centimetri quadrati. Si scrive dm². È l’area di un quadrato di dieci centimetri di lato, all’incirca la misura di un palmo o di un sottobicchiere, e occupa il vuoto fra il centimetro quadrato dei piccoli oggetti e il metro quadrato delle stanze.

Il decimetro deve la sopravvivenza al volume più che all’area. Un decimetro cubo è esattamente un litro, il che infila in sordina il prefisso nell’unità di volume più usata al mondo, e un decimetro quadrato è la sezione di quel cubo da un litro. Chi riesca a immaginare un cartone di latte da un litro sa già che aspetto ha un decimetro quadrato: è la faccia della confezione.

La sua unica casa commerciale di peso è il commercio del cuoio. Le pelli sono irregolari, quindi si misurano per superficie e non per lunghezza, e concerie, calzaturifici e pelletterie europee comprano e vendono a decimetri quadrati. Una pelle bovina intera si aggira sui 200 o 250 decimetri quadrati, una di agnello sui 50, e prezzi, rese di taglio e margini di scarto si calcolano su quella base. I compratori britannici e americani usano il piede quadrato allo stesso scopo, e un piede quadrato è 9,29 decimetri quadrati.

Gli oggetti di tutti i giorni gli si adagiano bene. Un foglio A4 è 6,24 decimetri quadrati, una piastrella comune da trenta centimetri ne fa nove, e un francobollo grande ne è una piccola frazione. Le scuole usano l’unità proprio per questo: consente di misurare oggetti veri senza numeri molto grandi né molto piccoli, e rende visibile la regola del quadrato, poiché dieci centimetri di lato danno cento centimetri quadrati.

Fuori da questi usi è raro, e per il motivo di sempre. L’ingegneria si è normalizzata su prefissi che avanzano di mille in mille, sicché millimetri quadrati, metri quadrati e chilometri quadrati coprono in pratica tutto. Dieci decimetri quadrati si scrivono più naturalmente come 0,1 metri quadrati, cifra che si ordina bene accanto a qualunque altra in una specifica.

Convertire è semplice purché si tenga a mente il quadrato. Moltiplicare per cento per avere centimetri quadrati, dividere per cento per avere metri quadrati, e ricordare che il fattore fra unità vicine è il quadrato del fattore fra le lunghezze e non quel fattore stesso.

Un decimetro quadrato equivale a 100 centimetri quadrati, a 0,01 metri quadrati o a circa 15,5 pollici quadrati.


Informazioni sul Ara (a)

L’ara è un’unità di area pari a cento metri quadrati e si scrive a. È un quadrato di dieci metri di lato. La creò la legge metrica francese del 1795 come unità decimale di base per la terra, prendendo il nome dalla parola latina per uno spazio piano e sgombro, ed è la progenitrice dell’ettaro che finì per oscurarla.

Il disegno originario era pulito. L’ara avrebbe misurato un orto o un lotto, l’ettaro un campo, e la centiara un solo metro quadrato, dando tre gradini decimali che coprivano dalla soglia di una porta a un’azienda agricola. Nei fatti il gradino di mezzo si prese quasi tutto il peso: i campi si dicevano in ettari e gli edifici in metri quadrati, e all’ara restò la banda stretta fra i due.

Sopravvive nondimeno nella pubblicità immobiliare, e lì è pienamente viva. Gli atti francesi, belgi e lussemburghesi registrano le particelle in ettari, are e centiare su tre colonne, sicché un terreno può scriversi 1 ha 25 a 30 ca, cioè 12 530 metri quadrati. In Polonia l’ar è il modo consueto di descrivere un lotto edificabile, e in Indonesia e in parte dell’Europa centrale svolge lo stesso ruolo.

Per dare la scala, un’ara è un quadrato di dieci metri di lato: un giardino generoso, un piccolo cortile, o l’impronta di una casa modesta con un po’ di margine. Un campo di badminton occupa poco più di otto decimi di ara, un garage per un’auto circa un quinto, e un campo da tennis circa due e mezzo. È la più grande unità che descriva ancora qualcosa che una persona può percorrere a passi in pochi secondi.

In termini rigorosi del Sistema internazionale l’ara è esattamente il decametro quadrato, poiché un decametro è dieci metri. Le due sono la stessa grandezza scritta in due modi, e la forma del Sistema non si usa praticamente mai, il che fa dell’ara uno dei pochi casi in cui l’unità più antica è quella leggibile.

La sua principale trappola pratica è il simbolo. Una sola a minuscola si perde facilmente in un testo corrente o si confonde con un’abbreviazione, ed è per questo che gli atti la scrivono di solito in una colonna fissa, e per questo tutto ciò che è ambiguo conviene convertirlo in metri quadrati prima di trasmetterlo.

Un’ara equivale a 100 metri quadrati, a 0,01 ettari o a circa 1076,4 piedi quadrati.