Conversione da 2 Terabit al secondo a Megabit al secondo

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Formula per convertire Terabit al secondo (Tbit/s) in Megabit al secondo (Mbit/s)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Terabit al secondo a Megabit al secondo

Terabit al secondo (Tbit/s)Megabit al secondo (Mbit/s)
1 Terabit al secondo1000000 Mbit/s
2 Terabit al secondo2000000 Mbit/s
3 Terabit al secondo3000000 Mbit/s
4 Terabit al secondo4000000 Mbit/s
5 Terabit al secondo5000000 Mbit/s
10 Terabit al secondo10000000 Mbit/s
20 Terabit al secondo20000000 Mbit/s
25 Terabit al secondo25000000 Mbit/s
50 Terabit al secondo50000000 Mbit/s
100 Terabit al secondo100000000 Mbit/s

Valori di riferimento di velocità di trasferimento dati

RiferimentoTerabit al secondo (Tbit/s)Megabit al secondo (Mbit/s)
A dial-up modem0.000000056 Tbit/s0.056 Mbit/s
Typical home broadband0.0001 Tbit/s100 Mbit/s
Gigabit Ethernet0.001 Tbit/s1000 Mbit/s
Streaming a 4K film0.000025 Tbit/s25 Mbit/s

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Terabit al secondo (Tbit/s)

Il terabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a mille gigabit al secondo. Il suo simbolo è Tbit/s. È l’unità della dorsale di internet: i cavi sottomarini, i punti di interscambio e i collegamenti ottici a lunga distanza che portano il traffico fra i continenti.

Un solo cavo transoceanico moderno porta parecchie centinaia di terabit al secondo. Vi riesce non con un unico canale enorme, ma con la multiplazione a divisione di lunghezza d’onda, che invia decine di colori distinti di luce in ciascuna fibra insieme, e con più coppie di fibra nello stesso cavo. Ogni lunghezza d’onda porta qualche centinaio di gigabit, e i totali si sommano.

Il confronto storico merita d’essere detto senza giri di parole. Il primo cavo telefonico transatlantico, posato nel 1956, portava trentasei conversazioni simultanee. Un cavo posato negli anni Venti del Duemila porta centinaia di terabit al secondo, abbastanza per centinaia di milioni di conversazioni insieme. È un fattore di circa dieci milioni in settant’anni, ottenuto quasi interamente cambiando ciò che si manda nel vetro anziché posando più cavo.

I punti di interscambio, dove le reti si incontrano e si passano il traffico, pubblicano la propria portata in terabit al secondo. I maggiori d’Europa e d’Asia toccano punte di decine di terabit, e quei grafici pubblici sono fra le misure più affidabili dell’intensità d’uso di internet in un dato momento, poiché contano traffico reale e non capienza.

In ottetti, un terabit al secondo è 125 gigaottetti al secondo: il contenuto del disco di un grande portatile mosso ogni secondo, senza sosta. Nessun sistema d’archiviazione singolo può alimentare un tale collegamento; il traffico di queste rotte è la somma di milioni di collegamenti distinti, ciascuno minuscolo al confronto.

I primati di laboratorio vanno assai più in alto, fino ai petabit al secondo, con fibra a più nuclei e centinaia di lunghezze d’onda insieme, benché su brevi distanze e in condizioni controllate. Il divario fra ciò che si dimostra in laboratorio e ciò che si posa sotto un oceano è stato storicamente di un decennio.

Un terabit al secondo equivale a 1000 gigabit al secondo, a 125 gigaottetti al secondo o a circa 0,9095 tebibit al secondo.


Informazioni sul Megabit al secondo (Mbit/s)

Il megabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a un milione di bit al secondo. Il suo simbolo è Mbit/s, spesso scritto Mbps. È l’unità in cui si vendono i collegamenti a internet, il che ne fa l’unità di dati che la maggior parte della gente incontra per nome.

Trattandosi di un milione decimale e non di 1 048 576, la conversione in ottetti è esatta e facile: un megabit al secondo è 125 kilottetti al secondo, sicché un collegamento da cento megabit consegna al meglio circa 12,5 megaottetti al secondo. Chi guardi un trasferimento di file e faccia la divisione ha compreso l’intero rapporto fra come i collegamenti sono reclamizzati e come i trasferimenti sono riferiti.

Ciò di cui una famiglia ha davvero bisogno sta assai sotto ciò che di solito sottoscrive. Il video a definizione normale usa circa 3 megabit al secondo, l’alta definizione circa 5, l’altissima definizione circa 25. Una chiamata video sta fra 3 e 8. Una famiglia numerosa che guardi quattro flussi distinti ad alta definizione mentre qualcuno scarica un gioco usa forse 60 megabit al secondo, che un collegamento da cento regge agevolmente.

La ragione per comprare più capienza non è la velocità di picco ma il comportamento sotto carico. Un collegamento vicino al proprio limite forma code, e le code aggiungono ritardo, che si manifesta come scatti nelle chiamate video e latenza nei giochi. Un collegamento con margine generoso mantiene bassa la latenza, e questo è un miglioramento più percepibile di un numero più alto in una prova di velocità.

Le reti locali via cavo attraversano questo intervallo salendo. L’Ethernet originaria andava a 10 megabit al secondo, la sua erede a 100, ed entrambe furono il collegamento d’ufficio comune per un decennio ciascuna prima che il gigabit le sostituisse. Le norme senza fili seguirono la stessa via in ritardo, ed entrambe si misurano oggi in centinaia di megabit o in gigabit.

La portata reale è sempre sotto la velocità nominale. Il carico del protocollo prende il 5-10 per cento su un collegamento via cavo; un canale senza fili condiviso perde assai di più, perché il mezzo si divide fra tutti gli apparecchi che lo usano e i disturbi impongono ritrasmissioni. Un collegamento reclamizzato a 100 megabit al secondo che misuri 90 via cavo e 50 su una rete senza fili carica si comporta normalmente.

Un megabit al secondo equivale a 1 000 000 di bit al secondo, a 125 kilottetti al secondo o a circa 0,9537 mebibit al secondo.