Conversione da 100 Yobiottetti a Bit

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Formula per convertire Yobiottetti (Yio) in Bit (bit)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Yobiottetti a Bit

Yobiottetti (Yio)Bit (bit)
1 Yobiottetto9.67140655692 × 1024 bit
2 Yobiottetti1.93428131138 × 1025 bit
3 Yobiottetti2.90142196708 × 1025 bit
4 Yobiottetti3.86856262277 × 1025 bit
5 Yobiottetti4.83570327846 × 1025 bit
10 Yobiottetti9.67140655692 × 1025 bit
20 Yobiottetti1.93428131138 × 1026 bit
25 Yobiottetti2.41785163923 × 1026 bit
50 Yobiottetti4.83570327846 × 1026 bit
100 Yobiottetti9.67140655692 × 1026 bit

Valori di riferimento di dati

RiferimentoYobiottetti (Yio)Bit (bit)
A plain text message (160 characters)1.32349 × 10-22 Yio1280 bit
A three-minute MP32.48154 × 10-18 Yio24000000 bit
A smartphone photo3.30872 × 10-18 Yio32000000 bit
A high-definition film3.30872 × 10-15 Yio3.2 × 1010 bit
A dual-layer Blu-ray disc4.1359 × 10-14 Yio4 × 1011 bit

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Yobiottetto (Yio)

Lo yobiottetto è un’unità d’informazione digitale pari a due all’ottantesima in ottetti, ossia 1024 zebiottetti. Il suo simbolo è Yio. È la maggiore unità binaria a cui la Commissione elettrotecnica internazionale abbia dato nome, e la controparte binaria dello yottaottetto.

A questo gradino finale le convenzioni binaria e decimale differiscono del 20,9 per cento. È la chiusa dell’argomento che i prefissi IEC furono creati per dirimere: una differenza cominciata come un innocuo 2,4 per cento al kibiottetto è cresciuta, per otto moltiplicazioni successive per 1,024, fino a uno scarto di più di un quinto. Nessun sistema di misura può reggere un’ambiguità così grande.

Uno yobiottetto è 1 208 925 819 614 629 174 706 176 ottetti. L’intera quantità di dati conservati dall’umanità è di qualche centinaio di zettaottetti, ossia una frazione di un per cento di ciò. Nulla di questa misura è stato costruito, e i ritmi di fabbricazione attuali dovrebbero proseguire per molti secoli per accumularne uno solo.

La serie binaria si ferma a yobi perché la serie decimale si fermava a yotta quando la norma IEC fu redatta nel 1998. Quando ronna e quetta furono aggiunti al sistema metrico nel 2022, non furono definiti nomi binari corrispondenti, sicché una quantità di due alla novantesima in ottetti non ha forma abbreviata accolta. Quella lacuna si colmerà presumibilmente se mai servirà.

Il pregio di definire la cima di una scala che nessuno ha salito è lo stesso di definirne il piede. Un sistema di misura a cui i nomi finiscono costringe i suoi utenti a improvvisare, e i prolungamenti improvvisati confliggono. Tanto la serie metrica quanto quella IEC furono scritte per intero affinché la regola, e non una tavola di eccezioni, sia tutto ciò che c’è da imparare.

Per qualunque lettore di materia tecnica, la lezione dell’intera serie sta in un carattere. Kio, Mio, Gio, Tio, Pio, Eio, Zio e Yio sono binari; ko, Mo, Go, To, Po, Eo, Zo e Yo sono decimali; e il divario fra loro si allarga da un errore d’arrotondamento a un quinto man mano che si sale. Quella i minuscola è l’unica cosa in un documento che dica quale si intendesse.

Uno yobiottetto equivale a 1024 zebiottetti, a 1 208 925 819 614 629 174 706 176 ottetti, a 8 yobibit o a circa 1,209 yottaottetti.


Informazioni sul Bit (bit)

Il bit è l’unità fondamentale d’informazione. Il suo simbolo è bit, e il suo nome è una contrazione dell’inglese binary digit, cifra binaria, coniata dallo statistico John Tukey e portata a stampa da Claude Shannon nel suo scritto del 1948 Una teoria matematica della comunicazione, l’opera che fondò la teoria dell’informazione.

Un bit è la quantità d’informazione che porta una sola scelta fra due possibilità ugualmente probabili. Una moneta che cade testa o croce, un interruttore aperto o chiuso, una tensione alta o bassa: ciascuna di queste cose decide un bit. Quella definizione è ciò che fa del bit un’unità e non una mera convenzione di scrittura. Misura quanta incertezza una risposta toglie, e lo fa indipendentemente da ciò di cui trattava la domanda.

L’intuizione di Shannon fu che ciò si poteva contare. Un messaggio tratto da un alfabeto di trentadue simboli ugualmente probabili porta cinque bit per simbolo, perché trentadue è due alla quinta. Se i simboli non sono ugualmente probabili — come non lo sono le lettere di una lingua — la media cala, e quel divario fra il conteggio ingenuo e la media vera è esattamente ciò che la compressione sfrutta. Un file ben compresso è quello da cui i bit ridondanti sono stati tolti.

Nell’apparecchiatura il bit è uno stato fisico: una carica intrappolata su una porta flottante nella memoria flash, il verso di magnetizzazione di un dominio sul piatto di un disco rigido, una fossetta o un piano su un disco ottico, un impulso di luce presente o assente in una fibra. Tutti codificano la stessa grandezza astratta, ed è per questo che i dati passano dall’uno all’altro senza perdita.

Nell’archiviazione i bit non si contano quasi mai a uno a uno. Si raggruppano in ottetti di otto, e la capienza si dà in ottetti o nei loro multipli. La trasmissione è altra cosa: le velocità di rete e d’interfaccia si danno in bit al secondo, sicché un collegamento annunciato a 100 megabit al secondo consegna circa 12,5 megaottetti al secondo. Confondere le due è l’errore aritmetico più diffuso dell’intero campo.

Dove bit singoli si contano davvero è nelle specifiche di finezza e di estensione. Un canale di colore a 8 bit tiene 256 livelli; uno a 10 bit ne tiene 1024. Il suono a 16 bit per campione ha circa 96 decibel di dinamica, e a 24 bit circa 144. Un indirizzo a 64 bit può nominare circa 18 trilioni di posti. In ogni caso, ogni bit aggiunto raddoppia ciò che si può distinguere.

Un bit equivale a 0,125 ottetti, a 0,001 kilobit o a circa 0,0009766 kibibit.