Conversione da 10 Tebiottetti a Megaottetti

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Formula per convertire Tebiottetti (Tio) in Megaottetti (Mo)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Tebiottetti a Megaottetti

Tebiottetti (Tio)Megaottetti (Mo)
1 Tebiottetto1099511.62778 Mo
2 Tebiottetti2199023.25555 Mo
3 Tebiottetti3298534.88333 Mo
4 Tebiottetti4398046.5111 Mo
5 Tebiottetti5497558.13888 Mo
10 Tebiottetti10995116.2778 Mo
20 Tebiottetti21990232.5555 Mo
25 Tebiottetti27487790.6944 Mo
50 Tebiottetti54975581.3888 Mo
100 Tebiottetti109951162.778 Mo

Valori di riferimento di dati

RiferimentoTebiottetti (Tio)Megaottetti (Mo)
A plain text message (160 characters)1.45519 × 10-10 Tio0.00016 Mo
A three-minute MP30.00000272848 Tio3 Mo
A smartphone photo0.00000363798 Tio4 Mo
A high-definition film0.00363798 Tio4000 Mo
A dual-layer Blu-ray disc0.0454747 Tio50000 Mo

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Tebiottetto (Tio)

Il tebiottetto è un’unità d’informazione digitale pari a 1 099 511 627 776 ottetti, ossia 1024 gibiottetti. Il suo simbolo è Tio. È la controparte binaria del terottetto, e a questo livello i due differiscono del 10 per cento: il divario che produce la lamentela più nota dell’informatica di consumo.

La lamentela è questa. Un disco si vende come da un terottetto, tiene esattamente mille miliardi di ottetti, e il sistema operativo riferisce 931 gigaottetti. Ciò che in verità riferisce sono 0,909 tebiottetti, espressi con l’etichetta sbagliata. Al disco non manca nulla; il numero è stato semplicemente diviso tre volte per 1024 e poi scritto con un prefisso decimale.

L’amministrazione dell’archiviazione vive in questa unità. Le dimensioni dei volumi, le capienze delle schiere RAID, le riserve delle istantanee e i limiti di quota si danno tutte in tebiottetti negli strumenti che le governano, perché le unità d’assegnazione sottostanti sono potenze di due. Un sistema di file a cui si chieda un volume da 10 terottetti e uno a cui si chieda 10 tebiottetti daranno risultati visibilmente diversi.

La differenza conta sul piano commerciale non meno che tecnico. L’archiviazione nella nuvola tariffata al terottetto e quella tariffata al tebiottetto differiscono di un decimo nella quantità consegnata a parità di prezzo, e un contratto che non dica quale si usi è davvero ambiguo. I documenti d’acquisto accurati indicano l’unità in modo esplicito proprio per questo.

Un tebiottetto tiene circa un quarto di milione di fotografie, duecento ore di video ad alta definizione, o il testo completo di tutti i libri di una grande biblioteca pubblica molte volte. In una casa è più archiviazione di quanta una vita intera di file comuni ne userà; in una casa di produzione video sono pochi giorni di lavoro.

Il simbolo giusto Tio compare negli strumenti dei sistemi di file, nella documentazione delle schiere d’archiviazione e nelle norme, e vale la pena usarlo anche quando è improbabile che il lettore lo noti. Una cifra scritta con prefisso binario può essere convertita correttamente da chiunque la legga poi; una scritta in modo ambiguo non si può riparare.

Un tebiottetto equivale a 1 099 511 627 776 ottetti, a 1024 gibiottetti, a 8 tebibit o a circa 1,100 terottetti.


Informazioni sul Megaottetto (Mo)

Il megaottetto è un’unità d’informazione digitale pari a un milione di ottetti, ossia otto milioni di bit. Il suo simbolo è Mo. È l’unità del singolo file: una fotografia, una canzone, un documento, lo scaricamento di un’applicazione si misurano tutti in megaottetti, il che ne fa l’unità di dati più letta nella vita quotidiana.

Le cifre consuete meritano di essere tenute a mente. Una fotografia da telefono è di 2-5 megaottetti, una fotografia grezza da macchina a obiettivi intercambiabili di 25-50. Una canzone compressa, 3-10. Un minuto di video ad alta definizione, circa 100. Un lungo documento di testo, meno di uno. Un aggiornamento del sistema operativo è di parecchie migliaia, ed è per questo che si dà in gigaottetti.

Il megaottetto porta inoltre l’errore di unità più famigerato della storia informatica. Il dischetto detto da 1,44 MB non tiene né 1,44 milioni di ottetti né 1,44 volte 1 048 576. La sua capienza è di 1440 kibiottetti, ossia 1 474 560 ottetti: i costruttori moltiplicarono un chilo binario per un migliaio decimale e produssero una cifra che non è giusta in alcun sistema. Resta l’illustrazione classica del perché occorressero i prefissi della IEC.

I dischi compatti sono più netti: un disco normale tiene circa 700 megaottetti di dati, o 74-80 minuti di suono, e quella capienza fu il limite pratico della distribuzione di programmi per un decennio. Prima di essi, distribuire un programma significava una scatola di dischetti, e dopo di essi un DVD teneva circa 4,7 gigaottetti, quasi sette volte tanto.

Le dimensioni di memoria toccarono i megaottetti all’inizio degli anni Novanta e vi restarono un decennio. Quattro megaottetti erano agevoli nel 1993 e insufficienti nel 1998, il che segue l’arrivo delle interfacce grafiche e del web. Oggi una sola scheda di un navigatore occupa di routine più memoria di un intero calcolatore di quell’epoca.

Il divario fra decimale e binario conta a questa scala. Un megaottetto è un milione di ottetti, ma un mebiottetto è 1 048 576, e un file dichiarato da 100 MB da un programma può apparire da 95,4 MB in un altro. La differenza è del 4,9 per cento: abbastanza piccola da sfuggire e abbastanza grande da suscitare discussioni sul buon esito di uno scaricamento.

Un megaottetto equivale a 1 000 000 di ottetti, a 1000 kilottetti, a 8 megabit o a circa 0,9537 mebiottetti.