Conversione da 10 Galloni a Gigalitri

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Formula per convertire Galloni (gal) in Gigalitri (GL)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Galloni a Gigalitri

Galloni (gal)Gigalitri (GL)
1 Gallone0.00000000454609 GL
2 Galloni0.00000000909218 GL
3 Galloni0.00000001363827 GL
4 Galloni0.00000001818436 GL
5 Galloni0.00000002273045 GL
10 Galloni0.0000000454609 GL
20 Galloni0.0000000909218 GL
25 Galloni0.00000011365225 GL
50 Galloni0.0000002273045 GL
100 Galloni0.000000454609 GL

Valori di riferimento di volume

RiferimentoGalloni (gal)Gigalitri (GL)
A teaspoon0.00109985 gal5 × 10-12 GL
A can of soft drink0.0725899 gal3.3 × 10-10 GL
A wine bottle0.164977 gal7.5 × 10-10 GL
A bathtub32.9954 gal0.00000015 GL
An Olympic swimming pool549923 gal0.0025 GL

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Gallone (gal)

Il gallone del sistema imperiale è un’unità di volume pari a esattamente 4,54609 litri. Il suo simbolo è gal. Contiene quattro quarti, otto pinte e 160 once liquide imperiali, ed è circa un quinto più grande del gallone degli Stati Uniti, differenza che genera più confusione di qualsiasi altra discordanza fra i due sistemi.

La sua definizione originaria era elegante. La legge sui pesi e le misure del 1824 fissò il gallone imperiale come il volume occupato da dieci libbre di acqua distillata a sessantadue gradi Fahrenheit sotto una pressione barometrica di trenta pollici di mercurio. Ciò legava la misura dei liquidi direttamente alla libbra avoirdupois, sicché un gallone d’acqua pesava dieci libbre e una pinta una libbra e un quarto. Nel 1985 la definizione fu sostituita dal valore metrico esatto, ma la vecchia relazione vale ancora entro una frazione di un per cento.

Il consumo di carburante lo tiene nell’uso quotidiano. Chi guida in Gran Bretagna e in Irlanda descrive il consumo in miglia per gallone benché il carburante si venda in litri dagli anni novanta, e la cifra è imperiale. La stessa automobile segna circa il venti per cento in più in miglia per gallone britanniche che in americane, unicamente perché il gallone è più grande, ed è per questo che i confronti di efficienza fra le due sponde dell’Atlantico non hanno senso se non si precisa il gallone.

L’uso legale in Gran Bretagna è oggi stretto ma reale. La birra e il sidro alla spina devono vendersi in pinte, mezze pinte o terzi di pinta, e il latte in contenitori a rendere può vendersi in pinte, il che tiene in vita l’intera catena imperiale tenendo in vita il suo membro operativo più piccolo. Diversi territori caraibici vendono ancora il carburante al gallone imperiale.

La differenza dal gallone americano merita di essere detta senza giri di parole. Un gallone imperiale è 4,546 litri e un gallone statunitense 3,785, sicché un gallone imperiale è 1,2 galloni americani. Ricette, dati di consumo, capacità dei serbatoi e diluizioni chimiche si guastano tutte se si suppone quello sbagliato, e l’errore è grande abbastanza per contare e piccolo abbastanza per sembrare plausibile.

Sotto, la catena scorre quarto, pinta, gill e oncia liquida, ciascuno un quarto o un quinto di quello superiore anziché un passo decimale. Quella struttura fu pensata per dividere un recipiente dimezzandolo più volte, pregio pratico nel versare e serio fastidio nel calcolare.

Un gallone imperiale equivale a 4,54609 litri, a 8 pinte imperiali, a 160 once liquide imperiali o a circa 1,201 galloni statunitensi.


Informazioni sul Gigalitro (GL)

Il gigalitro è un’unità di volume pari a un miliardo di litri, ossia un milione di metri cubi. Il suo simbolo è GL. È anche esattamente un ettometro cubo, la stessa grandezza scritta nella forma coerente del Sistema internazionale. È l’unità con cui si contano invasi, bacini e piani idrici nazionali, ed è dove la misura dell’acqua smette di descrivere un servizio e comincia a descrivere un paesaggio.

L’accumulo negli invasi è il suo uso principale. I livelli degli invasi australiani si pubblicano in gigalitri e come percentuale di una capacità dichiarata nella stessa unità, sicché la sicurezza idrica di una città si legge come un unico numero che cambia di settimana in settimana. La diga di Warragamba, che alimenta gran parte di Sydney, contiene poco più di duemila gigalitri a pieno, e l’intero sistema qualche centinaio in più.

Anche la politica vi si scrive. Il piano del bacino del Murray-Darling si propose di recuperare acqua per l’ambiente in gigalitri, e ogni discussione su quel piano è stata una discussione su quanti gigalitri debbano uscire dall’irrigazione e tornare ai fiumi. Gli impianti di dissalazione si valutano allo stesso modo: uno grande produce qualcosa come novanta gigalitri l’anno, frazione apprezzabile della domanda di una città.

Gli australiani ne hanno un paragone familiare. Il volume del porto di Sydney si prende per circa cinquecento gigalitri, e volumi di piena, perdite di invaso e portate fluviali si descrivono in porti con la stessa naturalezza con cui altrove si descrivono in piscine. Duemila piscine olimpiche fanno un gigalitro, paragone più trasportabile per chi legge altrove.

L’identità dell’unità con l’ettometro cubo merita di essere tenuta a mente. L’idrologia spagnola e latinoamericana pubblica la capacità degli invasi in ettometri cubi, sicché una cifra spagnola di 500 hm³ e una australiana di 500 GL descrivono esattamente la stessa massa d’acqua, e qualunque confronto fra i due sistemi non richiede alcun calcolo.

Sopra il gigalitro le quantità d’acqua passano al chilometro cubo, che ne vale mille, e servono per laghi, calotte glaciali e bilanci mondiali più che per qualcosa che un governo possa gestire. Sotto, il megalitro subentra per singole aziende, impianti e condotte.

Un gigalitro equivale a 1 000 000 000 di litri, a 1 000 000 di metri cubi, a 1 ettometro cubo o a circa 264 milioni di galloni statunitensi.