| Decametri quadrati (dam²) | Are (a) |
|---|---|
| 1 Decametro quadrato | 1 a |
| 2 Decametri quadrati | 2 a |
| 3 Decametri quadrati | 3 a |
| 4 Decametri quadrati | 4 a |
| 5 Decametri quadrati | 5 a |
| 10 Decametri quadrati | 10 a |
| 20 Decametri quadrati | 20 a |
| 25 Decametri quadrati | 25 a |
| 50 Decametri quadrati | 50 a |
| 100 Decametri quadrati | 100 a |
| Riferimento | Decametri quadrati (dam²) | Are (a) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper | 0.0006237 dam² | 0.0006237 a |
| A tennis court | 2.608 dam² | 2.608 a |
| A football pitch | 71.4 dam² | 71.4 a |
| One hectare | 100 dam² | 100 a |
| Central Park, New York | 34100 dam² | 34100 a |
Il decametro quadrato è un’unità di area pari a cento metri quadrati. Si scrive dam² ed è l’area di un quadrato di dieci metri di lato, poiché un decametro è dieci metri. È esattamente la stessa grandezza dell’ara, e scegliere fra i due nomi significa scegliere fra la grammatica metrica rigorosa e due secoli di abitudine.
Il Sistema internazionale è costruito con unità coerenti, cioè ogni unità derivata è prodotto o quoziente di unità di base senza fattori aggiunti. Elevare al quadrato una lunghezza con prefisso dà un’area perfettamente coerente, sicché il decametro quadrato non ha bisogno di alcun permesso speciale per esistere. L’ara, al contrario, figura fra le unità fuori dal Sistema ammesse accanto ad esso, tollerata per la misura dei terreni anziché derivata da qualcosa.
Malgrado quel vantaggio formale, il decametro quadrato ha perso nettamente. L’ara era già in ogni registro fondiario francese quando il sistema moderno fu codificato, e un registro non cambia le proprie colonne per una questione di notazione. Ne consegue che la forma corretta del Sistema non si scrive quasi mai, e che il suo equivalente ammesso è ciò che compare sugli atti in mezza Europa.
La grandezza in sé conviene saperla immaginare, con qualunque nome. Cento metri quadrati sono un quadrato di dieci metri di lato: un giardino generoso, il piano terra di una casa piccola, il posto di una bancarella di mercato, o un’aula grande. È l’ultima area che una persona possa percorrere a passi con precisione senza strumenti, ed è la misura naturale per descrivere un lotto e non un campo.
Dove il simbolo compare, l’esponente chiede attenzione. La sequenza dam significa già decametro, una lunghezza, sicché dam² e dam differiscono di un’intera dimensione, e un esponente perduto trasforma un’area in una distanza. I programmi che spogliano le tabelle della formattazione causano spesso proprio quell’errore.
Per qualsiasi scopo pratico, convertire è la risposta giusta. Moltiplicare per cento per avere metri quadrati, dividere per cento per avere ettari, e la cifra ottenuta si accorderà con tutto il resto della pagina. Un decametro quadrato è un’ara, ed entrambi sono cento metri quadrati, sicché nulla si perde in nessuno dei due sensi.
Un decametro quadrato equivale a 100 metri quadrati, a 1 ara, a 0,01 ettari o a circa 1076,4 piedi quadrati.
L’ara è un’unità di area pari a cento metri quadrati e si scrive a. È un quadrato di dieci metri di lato. La creò la legge metrica francese del 1795 come unità decimale di base per la terra, prendendo il nome dalla parola latina per uno spazio piano e sgombro, ed è la progenitrice dell’ettaro che finì per oscurarla.
Il disegno originario era pulito. L’ara avrebbe misurato un orto o un lotto, l’ettaro un campo, e la centiara un solo metro quadrato, dando tre gradini decimali che coprivano dalla soglia di una porta a un’azienda agricola. Nei fatti il gradino di mezzo si prese quasi tutto il peso: i campi si dicevano in ettari e gli edifici in metri quadrati, e all’ara restò la banda stretta fra i due.
Sopravvive nondimeno nella pubblicità immobiliare, e lì è pienamente viva. Gli atti francesi, belgi e lussemburghesi registrano le particelle in ettari, are e centiare su tre colonne, sicché un terreno può scriversi 1 ha 25 a 30 ca, cioè 12 530 metri quadrati. In Polonia l’ar è il modo consueto di descrivere un lotto edificabile, e in Indonesia e in parte dell’Europa centrale svolge lo stesso ruolo.
Per dare la scala, un’ara è un quadrato di dieci metri di lato: un giardino generoso, un piccolo cortile, o l’impronta di una casa modesta con un po’ di margine. Un campo di badminton occupa poco più di otto decimi di ara, un garage per un’auto circa un quinto, e un campo da tennis circa due e mezzo. È la più grande unità che descriva ancora qualcosa che una persona può percorrere a passi in pochi secondi.
In termini rigorosi del Sistema internazionale l’ara è esattamente il decametro quadrato, poiché un decametro è dieci metri. Le due sono la stessa grandezza scritta in due modi, e la forma del Sistema non si usa praticamente mai, il che fa dell’ara uno dei pochi casi in cui l’unità più antica è quella leggibile.
La sua principale trappola pratica è il simbolo. Una sola a minuscola si perde facilmente in un testo corrente o si confonde con un’abbreviazione, ed è per questo che gli atti la scrivono di solito in una colonna fissa, e per questo tutto ciò che è ambiguo conviene convertirlo in metri quadrati prima di trasmetterlo.
Un’ara equivale a 100 metri quadrati, a 0,01 ettari o a circa 1076,4 piedi quadrati.