Conversione da Gigaottetti a Pebibit

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Formula per convertire Gigaottetti (Go) in Pebibit (Pibit)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Gigaottetti a Pebibit

Gigaottetti (Go)Pebibit (Pibit)
1 Gigaottetto0.0000071054273576 Pibit
2 Gigaottetti0.0000142108547152 Pibit
3 Gigaottetti0.0000213162820728 Pibit
4 Gigaottetti0.0000284217094304 Pibit
5 Gigaottetti0.000035527136788 Pibit
10 Gigaottetti0.000071054273576 Pibit
20 Gigaottetti0.000142108547152 Pibit
25 Gigaottetti0.00017763568394 Pibit
50 Gigaottetti0.00035527136788 Pibit
100 Gigaottetti0.00071054273576 Pibit

Valori di riferimento di dati

RiferimentoGigaottetti (Go)Pebibit (Pibit)
A plain text message (160 characters)0.00000016 Go1.13687 × 10-12 Pibit
A three-minute MP30.003 Go0.0000000213163 Pibit
A smartphone photo0.004 Go0.0000000284217 Pibit
A high-definition film4 Go0.0000284217 Pibit
A dual-layer Blu-ray disc50 Go0.000355271 Pibit

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Gigaottetto (Go)

Il gigaottetto è un’unità d’informazione digitale pari a un miliardo di ottetti, ossia otto gigabit. Il suo simbolo è Go. È l’unità in cui si dimensiona quasi tutto ciò che la gente compra davvero: la memoria di un calcolatore, l’archiviazione di un telefono, il volume mensile di un contratto mobile.

I punti di riferimento sono familiari. Un DVD tiene 4,7 gigaottetti e un disco a doppio strato 8,5. Un Blu-ray ne tiene 25 o 50. Un lungometraggio ad alta definizione è di 4-15 gigaottetti secondo la compressione, e in altissima definizione di 40 o più. Un telefono con 128 gigaottetti di archiviazione tiene circa trentamila fotografie, o qualche centinaio di ore di musica.

Le dimensioni di memoria stanno oggi in questo intervallo e si danno in gibiottetti anche quando si scrive gigaottetti. Un modulo etichettato 8 GB tiene 8 gibiottetti, ossia 8,59 gigaottetti, perché l’indirizzamento della memoria è binario e lo è sempre stato. Lo stesso vale per le memorie intermedie del processore e per le tavole di pagine che mappano la memoria: tutto ciò che sta dalla parte della memoria è binario, tutto ciò che sta dalla parte dell’archiviazione è decimale.

Quella spaccatura è all’origine della lamentela di consumo più nota in fatto di unità. Un disco venduto come da un terottetto tiene mille miliardi di ottetti, che il sistema operativo divide tre volte per 1024 e riferisce come 931 gigaottetti. Nulla è andato perduto; il disco tiene esattamente ciò che la scatola dichiara, ma i due contano in basi diverse. Le cause su questo si conclusero a favore dei costruttori, poiché l’uso decimale si conforma al sistema metrico.

I volumi di dati mobili resero il gigaottetto una cifra domestica. Qualche gigaottetto al mese era generoso verso il 2012 ed è oggi appena sufficiente, perché il video domina: un’ora di trasmissione a definizione normale è di circa 0,7 gigaottetti, un’ora ad alta definizione di circa 3, e un’ora in altissima definizione di 7 o più.

Per dare la scala in testo, un gigaottetto tiene circa mille libri interi in testo semplice, o l’opera completa della maggior parte degli autori molte volte. L’archiviazione digitale ha smesso di essere un vincolo per il testo decenni fa, e ogni discussione sulla capienza da allora ha riguardato in verità immagini, suono e video.

Un gigaottetto equivale a 1 000 000 000 di ottetti, a 1000 megaottetti, a 8 gigabit o a circa 0,9313 gibiottetti.


Informazioni sul Pebibit (Pibit)

Il pebibit è un’unità d’informazione digitale pari a 1 125 899 906 842 624 bit, ossia 1024 tebibit o due alla cinquantesima. Il suo simbolo è Pibit. È la controparte binaria del petabit, e il divario fra i due si è allargato al 12,6 per cento.

Quell’allargamento merita d’essere osservato, perché condensa in un solo numero l’intero argomento a favore dei prefissi IEC. Ogni gradino della scala moltiplica il divario per 1,024, sicché ciò che partiva come un innocuo 2,4 per cento al kibibit è qui un ottavo della quantità e un quinto allo yobibit. Una convenzione ragionevole per numeri piccoli diventa insostenibile per quelli grandi.

Un pebibit è 140 737 488 355 328 ottetti, ossia 128 tebiottetti. Archiviazione di questa misura esiste nei sistemi di memoria dei supercalcolatori, nelle memorie intermedie scientifiche più rapide e nella memoria complessiva di grappoli molto grandi. Le macchine maggiori nell’elenco dei calcolatori più rapidi del mondo hanno memoria principale misurata in pebiottetti, e la possibilità di tenere un’intera simulazione in memoria anziché su disco è ciò che rende certi calcoli anche solo possibili.

Poiché questi sistemi sono indirizzati in binario, l’unità binaria è quella giusta e la cifra decimale sarebbe un’approssimazione. Un grappolo con un pebibit di memoria non ha un petabit; ne ha il 12,6 per cento in più, e un ripartitore che assegnasse sulla cifra decimale lascerebbe tutto ciò inutilizzato.

L’unità compare anche nei limiti dei sistemi di file. Diversi sistemi di file assai usati hanno dimensioni massime di volume o di file espresse come potenze esatte di due, e dove quei limiti cadono in questo intervallo si scrivono naturalmente in pebiottetti. La documentazione che li converte in unità decimali perde proprio la proprietà che li rendeva memorabili.

Nell’informatica quotidiana il pebibit non si incontra mai. Appartiene alle specifiche, all’architettura dei sistemi e al progetto delle macchine maggiori, e un convertitore ne ha bisogno proprio per quei documenti. Ovunque la quantità sottostante sia una potenza di due, questa è l’unità che lo dice senza arrotondare.

Un pebibit equivale a 1024 tebibit, a 140 737 488 355 328 ottetti o a circa 1,126 petabit.