Conversione da Pebibit a Yottabit

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Formula per convertire Pebibit (Pibit) in Yottabit (Ybit)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Pebibit a Yottabit

Pebibit (Pibit)Yottabit (Ybit)
1 Pebibit0.00000000112589990684 Ybit
2 Pebibit0.00000000225179981369 Ybit
3 Pebibit0.00000000337769972053 Ybit
4 Pebibit0.00000000450359962737 Ybit
5 Pebibit0.00000000562949953421 Ybit
10 Pebibit0.0000000112589990684 Ybit
20 Pebibit0.0000000225179981369 Ybit
25 Pebibit0.0000000281474976711 Ybit
50 Pebibit0.0000000562949953421 Ybit
100 Pebibit0.000000112589990684 Ybit

Valori di riferimento di dati

RiferimentoPebibit (Pibit)Yottabit (Ybit)
A plain text message (160 characters)1.13687 × 10-12 Pibit1.28 × 10-21 Ybit
A three-minute MP30.0000000213163 Pibit2.4 × 10-17 Ybit
A smartphone photo0.0000000284217 Pibit3.2 × 10-17 Ybit
A high-definition film0.0000284217 Pibit3.2 × 10-14 Ybit
A dual-layer Blu-ray disc0.000355271 Pibit4 × 10-13 Ybit

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Pebibit (Pibit)

Il pebibit è un’unità d’informazione digitale pari a 1 125 899 906 842 624 bit, ossia 1024 tebibit o due alla cinquantesima. Il suo simbolo è Pibit. È la controparte binaria del petabit, e il divario fra i due si è allargato al 12,6 per cento.

Quell’allargamento merita d’essere osservato, perché condensa in un solo numero l’intero argomento a favore dei prefissi IEC. Ogni gradino della scala moltiplica il divario per 1,024, sicché ciò che partiva come un innocuo 2,4 per cento al kibibit è qui un ottavo della quantità e un quinto allo yobibit. Una convenzione ragionevole per numeri piccoli diventa insostenibile per quelli grandi.

Un pebibit è 140 737 488 355 328 ottetti, ossia 128 tebiottetti. Archiviazione di questa misura esiste nei sistemi di memoria dei supercalcolatori, nelle memorie intermedie scientifiche più rapide e nella memoria complessiva di grappoli molto grandi. Le macchine maggiori nell’elenco dei calcolatori più rapidi del mondo hanno memoria principale misurata in pebiottetti, e la possibilità di tenere un’intera simulazione in memoria anziché su disco è ciò che rende certi calcoli anche solo possibili.

Poiché questi sistemi sono indirizzati in binario, l’unità binaria è quella giusta e la cifra decimale sarebbe un’approssimazione. Un grappolo con un pebibit di memoria non ha un petabit; ne ha il 12,6 per cento in più, e un ripartitore che assegnasse sulla cifra decimale lascerebbe tutto ciò inutilizzato.

L’unità compare anche nei limiti dei sistemi di file. Diversi sistemi di file assai usati hanno dimensioni massime di volume o di file espresse come potenze esatte di due, e dove quei limiti cadono in questo intervallo si scrivono naturalmente in pebiottetti. La documentazione che li converte in unità decimali perde proprio la proprietà che li rendeva memorabili.

Nell’informatica quotidiana il pebibit non si incontra mai. Appartiene alle specifiche, all’architettura dei sistemi e al progetto delle macchine maggiori, e un convertitore ne ha bisogno proprio per quei documenti. Ovunque la quantità sottostante sia una potenza di due, questa è l’unità che lo dice senza arrotondare.

Un pebibit equivale a 1024 tebibit, a 140 737 488 355 328 ottetti o a circa 1,126 petabit.


Informazioni sul Yottabit (Ybit)

Lo yottabit è un’unità d’informazione digitale pari a mille zettabit: un uno seguito da ventiquattro zeri. Il suo simbolo è Ybit. Per trent’anni fu la maggiore unità che il sistema metrico offrisse, e descrive una quantità di dati che ancora non esiste in nessun luogo.

Uno yottabit è 125 zettaottetti. Il totale di tutti i dati conservati dall’umanità si stima oggi in qualche centinaio di zettaottetti, sicché l’intera riserva d’informazione del mondo si aggira su uno o due yottabit. È la prima unità di dati genuinamente maggiore di ciò che potrebbe descrivere, ed è questo a renderla interessante.

Il prefisso yotta fu adottato nel 1991 alla 19ª Conferenza generale dei pesi e delle misure, insieme a zetta. I nomi furono inventati più che derivati: i numerali greci e latini erano stati esauriti da peta ed exa, e il comitato aveva bisogno di lettere non già prese come simboli di unità. Y e Z erano fra le poche rimaste, e le sillabe furono costruite attorno a esse.

A lungo il prefisso yotta segnò la cima della scala e comparve soprattutto in congetture e in affermazioni sui piani di archiviazione dei servizi d’informazione, rivelatesi esagerate. Poi, nel 2022, la Conferenza generale aggiunse ronna e quetta al di sopra, insieme a ronto e quecto al di sotto, perché le quantità di dati salivano abbastanza in fretta da rendere la cima visibile.

Raggiungere uno yottaottetto di archiviazione con la tecnica attuale sarebbe un’impresa fisica. Anche alle più alte densità disponibili occorrerebbero centinaia di milioni dei più grandi dischi rigidi mai fabbricati, un’alimentazione elettrica paragonabile a quella di un piccolo paese e un programma di costruzione lungo decenni. Il vincolo non sta nella matematica ma nel silicio e nell’elettricità.

L’unità è nondimeno correttamente definita e un convertitore deve trattarla, sia perché le previsioni di crescita futura dei dati si scrivono in yottaottetti, sia perché la regola del sistema metrico vuole che ogni prefisso si applichi a ogni unità. Una quantità non ha bisogno di esistere perché il suo nome sia ben formato.

Uno yottabit equivale a 1000 zettabit, a 125 zettaottetti o a circa 0,8272 yobibit.