Conversione da Decare a Furlong quadrati

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Formula per convertire Decare (daa) in Furlong quadrati (sq fur)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Decare a Furlong quadrati

Decare (daa)Furlong quadrati (sq fur)
1 Decara0.0247105381467 sq fur
2 Decare0.0494210762934 sq fur
3 Decare0.0741316144401 sq fur
4 Decare0.0988421525869 sq fur
5 Decare0.123552690734 sq fur
10 Decare0.247105381467 sq fur
20 Decare0.494210762934 sq fur
25 Decare0.617763453668 sq fur
50 Decare1.23552690734 sq fur
100 Decare2.47105381467 sq fur

Valori di riferimento di area

RiferimentoDecare (daa)Furlong quadrati (sq fur)
A sheet of A4 paper0.00006237 daa0.0000015412 sq fur
A tennis court0.2608 daa0.00644451 sq fur
A football pitch7.14 daa0.176433 sq fur
One hectare10 daa0.247105 sq fur
Central Park, New York3410 daa84.2629 sq fur

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Decara (daa)

La decara è un’unità di area pari a dieci are, ossia mille metri quadrati. Il suo simbolo è daa. Dieci decare fanno un ettaro. A differenza degli altri membri della famiglia dell’ara è in uso commerciale quotidiano, benché sotto nomi diversi, perché si trovò a corrispondere a misure di terra che parecchi paesi già usavano quando passarono al sistema metrico.

La Norvegia è il caso più netto. Il mål norvegese fu ridefinito a esattamente mille metri quadrati nella metrizzazione di fine Ottocento, e da allora il dekar è l’unità di lavoro dell’agricoltura e della silvicoltura norvegesi. Statistiche agricole, domande di sostegno e annunci di vendita di aziende si scrivono in dekar, e una comune azienda norvegese ne conta qualche centinaio.

Il Mediterraneo orientale racconta lo stesso con altre parole. Lo stremma greco divenne mille metri quadrati con la metrizzazione del 1899, il dönüm turco fu fissato alla stessa cifra, e il dunam metrico di Israele, Giordania e Iraq concorda con entrambi. La Bulgaria usa la decara direttamente e vi pubblica il proprio censimento agricolo. In ciascuno di quei luoghi un’unità tradizionale di misura simile fu arrotondata al valore metrico anziché abolita.

Funziona perché mille metri quadrati si addicono alla piccola proprietà. Un ettaro è un campo grande e cento metri quadrati sono un orto; la decara cade in mezzo, alla misura di un appezzamento di frutteto, di una particella di vigna o di un lotto edificabile di paese. È inoltre vicina al quarto di acro, il che la rende naturale a chi è cresciuto con l’uno o con l’altro sistema.

La comunicazione agli organismi internazionali la converte via. Le dichiarazioni agricole dell’Unione europea, le statistiche dell’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura e quasi tutto il lavoro accademico sono in ettari, sicché le cifre nazionali in dekar o stremmata si dividono per dieci prima di viaggiare. È fonte frequente di errori di ordine di grandezza nella cronaca agricola tradotta, poiché un’azienda di 300 dekar è 30 ettari e non 300.

Il simbolo daa è scomodo ma non ambiguo: è il prefisso deca applicato all’ara. Non va confuso con da, che è la deciara ed è cento volte più piccola, né con il simbolo di prefisso da usato davanti ad altre unità.

Una decara equivale a 1000 metri quadrati, a 10 are, a 0,1 ettari o a circa 0,247 acri.


Informazioni sul Furlong quadrato (sq fur)

Il furlong quadrato è un’unità di area pari a dieci acri, ossia 40 468,6 metri quadrati. Il suo simbolo è sq fur. Un furlong è 220 iarde, l’ottava parte di un miglio, sicché un furlong quadrato è cento catene quadrate e sessantaquattro di essi fanno un miglio quadrato. È uno dei rapporti più puliti del sistema imperiale e uno dei meno usati.

Il furlong è più antico dell’acro e gli diede la forma. Il nome significa lunghezza del solco, ed era la distanza che una coppia di buoi doveva arare prima di riprendere fiato e girare. Nei campi aperti dell’Inghilterra medievale un furlong era tanto un blocco di strisce coltivate quanto una lunghezza, sicché la parola indicava insieme un luogo e una misura, e l’acro fu definito come un furlong per una catena perché quello era il frutto di una giornata di aratura.

Quella storia spiega perché il furlong quadrato sia aritmeticamente pulito e praticamente assente. La terra si assegnava in strisce e in acri, non in blocchi di un furlong di lato, sicché la forma quadrata non ebbe mai impiego nemmeno quando quella lineare era in servizio quotidiano. Un agrimensore che avesse bisogno di dieci acri scriveva dieci acri, e il furlong quadrato restò una riga nelle tabelle.

La lunghezza in sé è sopravvissuta per una via singolare. Le corse dei cavalli l’hanno conservata, e le prove in Gran Bretagna, Irlanda, Stati Uniti, Australia e in buona parte dell’Asia si descrivono ancora in furlong: uno sprint di sei furlong, un miglio e mezzo che vale dodici furlong. Nient’altro nella vita moderna usa l’unità, ma l’ippica la usa di continuo, il che mantiene la parola familiare a chi farebbe fatica a dire quanto misuri.

Come area è comunque una misura utile da immaginare. Dieci acri sono una piccola fattoria, un grande parco pubblico, circa quattordici campi da calcio, o un isolato di generose proporzioni. Il Central Park di New York copre all’incirca ottantaquattro furlong quadrati. L’unità è abbastanza grande perché ciò che vi si misura sia descritto come un luogo e non come una proprietà.

Convertire riesce più pulito passando per l’acro. Moltiplicare per dieci per gli acri, poi per 0,4047 per gli ettari, oppure usare il fattore diretto di 4,047 ettari per furlong quadrato. Nel verso opposto, un ettaro è circa un quarto di furlong quadrato, approssimazione sufficiente per un confronto grossolano fra registri fondiari antichi e nuovi.

Un furlong quadrato equivale a 10 acri, a 100 catene quadrate, a circa 40 469 metri quadrati o a circa 4,047 ettari.