| Exaottetti (Eo) | Yottaottetti (Yo) |
|---|---|
| 1 Exaottetto | 0.000001 Yo |
| 2 Exaottetti | 0.000002 Yo |
| 3 Exaottetti | 0.000003 Yo |
| 4 Exaottetti | 0.000004 Yo |
| 5 Exaottetti | 0.000005 Yo |
| 10 Exaottetti | 0.00001 Yo |
| 20 Exaottetti | 0.00002 Yo |
| 25 Exaottetti | 0.000025 Yo |
| 50 Exaottetti | 0.00005 Yo |
| 100 Exaottetti | 0.0001 Yo |
| Riferimento | Exaottetti (Eo) | Yottaottetti (Yo) |
|---|---|---|
| A plain text message (160 characters) | 1.6 × 10-16 Eo | 1.6 × 10-22 Yo |
| A three-minute MP3 | 3 × 10-12 Eo | 3 × 10-18 Yo |
| A smartphone photo | 4 × 10-12 Eo | 4 × 10-18 Yo |
| A high-definition film | 0.000000004 Eo | 4 × 10-15 Yo |
| A dual-layer Blu-ray disc | 0.00000005 Eo | 5 × 10-14 Yo |
L’exaottetto è un’unità d’informazione digitale pari a mille petottetti, ossia un miliardo di gigaottetti. Il suo simbolo è Eo. È l’unità con cui si contano i flussi e le riserve di dati del mondo, e appartiene alle civiltà più che alle aziende o alle macchine.
La cifra più citata che la impiega è il traffico mondiale di internet, che superò un exaottetto al mese verso il 2004 e raggiunge oggi parecchie centinaia di exaottetti mensili. Scritto come totale annuo sono parecchie migliaia di exaottetti, ed è per questo che lo zettaottetto entrò in servizio per le cifre annue un decennio fa.
Un’affermazione spesso ripetuta vuole che tutte le parole mai pronunciate dagli esseri umani ammonterebbero a circa cinque exaottetti in testo. La stima viene da uno studio del 2003 ed è assai grossolana, ma rende l’idea: cinque exaottetti sono oggi meno di due settimane di traffico internet. Quale che sia la cifra esatta, il flusso di dati attraverso la rete ha da tempo superato il totale di tutto ciò che l’umanità abbia mai detto.
L’archiviazione alla scala dell’exaottetto esiste solo presso i maggiori fornitori di nuvola, e anche là è ripartita su decine di edifici in più continenti. La produzione annua di tutti i dischi rigidi e di tutta la memoria flash del mondo insieme è di qualche centinaio di exaottetti, sicché l’exaottetto è anche l’unità naturale per descrivere la produzione di un intero settore.
Ciò che si conserva a questa scala non è in gran parte quel che la gente immagina. Dominano le copie di sicurezza, le repliche, i registri, la telemetria, i corpora d’addestramento dell’apprendimento automatico e il video serbato per ragioni normative. L’opera umana creata di proposito — documenti, fotografie, registrazioni che qualcuno ha scelto di fare e di serbare — è una frazione piccola e calante del tutto.
Il prefisso exa fa parte del sistema metrico dal 1975, adottato nella stessa conferenza di peta. All’epoca erano prefissi senza applicazioni, definiti per completezza. Che entrambi siano divenuti in trent’anni unità di lavoro di un settore commerciale è la misura più chiara della rapidità con cui l’informazione digitale è cresciuta.
Un exaottetto equivale a 1000 petottetti, a 1 000 000 000 di gigaottetti, a 8 exabit o a circa 0,8674 exbiottetti.
Lo yottaottetto è un’unità d’informazione digitale pari a mille zettaottetti, ossia un uno seguito da ventiquattro zeri in ottetti. Il suo simbolo è Yo. Nulla di ciò che esiste si misura in yottaottetti; l’unità descrive una quantità di dati che il mondo non ha ancora prodotto.
Il totale dei dati conservati dall’umanità si stima oggi in qualche centinaio di zettaottetti, sicché il mondo ha percorso solo una piccola frazione del cammino verso il suo primo yottaottetto. Ai ritmi di crescita degli ultimi due decenni quella soglia verrebbe varcata negli anni Quaranta di questo secolo, benché ogni previsione di lungo periodo in questo campo abbia sbagliato in entrambi i sensi.
Gli ostacoli materiali sono duri. Alle densità d’archiviazione dei dischi rigidi attuali, uno yottaottetto richiederebbe qualcosa come cento miliardi di unità. Fabbricarle al ritmo presente prenderebbe secoli, alimentarle richiederebbe la produzione elettrica di molti paesi, e ospitarle esigerebbe un programma di costruzione senza precedenti. Il numero non è assurdo, ma sta assai oltre la base industriale odierna.
La ricerca sull’archiviazione a densità maggiore esiste in parte per via di questo tetto. L’archiviazione di dati nel DNA, che codifica l’informazione in sequenze genetiche di sintesi, offre densità milioni di volte superiori ai supporti magnetici, e uno yottaottetto di DNA starebbe in una stanza anziché su un continente. Leggerlo e scriverlo resta lento e costoso, ma l’argomento della densità è ciò che tiene finanziato il campo.
Lo yottaottetto compare anche in affermazioni che si rivelano esagerate. Notizie secondo cui servizi d’informazione costruivano impianti alla scala dello yottaottetto circolarono ampiamente negli anni Dieci del Duemila e non erano sorrette né dal cantiere, né dall’alimentazione elettrica, né dal mercato dell’archiviazione. Ogni affermazione su uno yottaottetto di qualsiasi cosa può essere confrontata con la fabbricazione mondiale totale, il che è una disciplina utile.
Fra il 1991 e il 2022 il prefisso yotta fu la cima della scala metrica, ed è per questo che fu l’unità naturale delle affermazioni congetturali. L’aggiunta di ronna e quetta nel 2022 diede al sistema tre ordini decimali in più al di sopra, ed è rivelatore che ciò sia stato fatto in parte perché le quantità di dati si avvicinavano al vecchio tetto.
Uno yottaottetto equivale a 1000 zettaottetti, a 1 000 000 000 000 000 di gigaottetti, a 8 yottabit o a circa 0,8272 yobiottetti.