| Yottaottetti (Yo) | Exabit (Ebit) |
|---|---|
| 1 Yottaottetto | 8000000 Ebit |
| 2 Yottaottetti | 16000000 Ebit |
| 3 Yottaottetti | 24000000 Ebit |
| 4 Yottaottetti | 32000000 Ebit |
| 5 Yottaottetti | 40000000 Ebit |
| 10 Yottaottetti | 80000000 Ebit |
| 20 Yottaottetti | 160000000 Ebit |
| 25 Yottaottetti | 200000000 Ebit |
| 50 Yottaottetti | 400000000 Ebit |
| 100 Yottaottetti | 800000000 Ebit |
| Riferimento | Yottaottetti (Yo) | Exabit (Ebit) |
|---|---|---|
| A plain text message (160 characters) | 1.6 × 10-22 Yo | 1.28 × 10-15 Ebit |
| A three-minute MP3 | 3 × 10-18 Yo | 2.4 × 10-11 Ebit |
| A smartphone photo | 4 × 10-18 Yo | 3.2 × 10-11 Ebit |
| A high-definition film | 4 × 10-15 Yo | 0.000000032 Ebit |
| A dual-layer Blu-ray disc | 5 × 10-14 Yo | 0.0000004 Ebit |
Lo yottaottetto è un’unità d’informazione digitale pari a mille zettaottetti, ossia un uno seguito da ventiquattro zeri in ottetti. Il suo simbolo è Yo. Nulla di ciò che esiste si misura in yottaottetti; l’unità descrive una quantità di dati che il mondo non ha ancora prodotto.
Il totale dei dati conservati dall’umanità si stima oggi in qualche centinaio di zettaottetti, sicché il mondo ha percorso solo una piccola frazione del cammino verso il suo primo yottaottetto. Ai ritmi di crescita degli ultimi due decenni quella soglia verrebbe varcata negli anni Quaranta di questo secolo, benché ogni previsione di lungo periodo in questo campo abbia sbagliato in entrambi i sensi.
Gli ostacoli materiali sono duri. Alle densità d’archiviazione dei dischi rigidi attuali, uno yottaottetto richiederebbe qualcosa come cento miliardi di unità. Fabbricarle al ritmo presente prenderebbe secoli, alimentarle richiederebbe la produzione elettrica di molti paesi, e ospitarle esigerebbe un programma di costruzione senza precedenti. Il numero non è assurdo, ma sta assai oltre la base industriale odierna.
La ricerca sull’archiviazione a densità maggiore esiste in parte per via di questo tetto. L’archiviazione di dati nel DNA, che codifica l’informazione in sequenze genetiche di sintesi, offre densità milioni di volte superiori ai supporti magnetici, e uno yottaottetto di DNA starebbe in una stanza anziché su un continente. Leggerlo e scriverlo resta lento e costoso, ma l’argomento della densità è ciò che tiene finanziato il campo.
Lo yottaottetto compare anche in affermazioni che si rivelano esagerate. Notizie secondo cui servizi d’informazione costruivano impianti alla scala dello yottaottetto circolarono ampiamente negli anni Dieci del Duemila e non erano sorrette né dal cantiere, né dall’alimentazione elettrica, né dal mercato dell’archiviazione. Ogni affermazione su uno yottaottetto di qualsiasi cosa può essere confrontata con la fabbricazione mondiale totale, il che è una disciplina utile.
Fra il 1991 e il 2022 il prefisso yotta fu la cima della scala metrica, ed è per questo che fu l’unità naturale delle affermazioni congetturali. L’aggiunta di ronna e quetta nel 2022 diede al sistema tre ordini decimali in più al di sopra, ed è rivelatore che ciò sia stato fatto in parte perché le quantità di dati si avvicinavano al vecchio tetto.
Uno yottaottetto equivale a 1000 zettaottetti, a 1 000 000 000 000 000 di gigaottetti, a 8 yottabit o a circa 0,8272 yobiottetti.
L’exabit è un’unità d’informazione digitale pari a mille petabit, ossia un miliardo di miliardi di bit. Il suo simbolo è Ebit. A questa scala non si descrive alcun apparecchio, alcun cavo né alcun edificio. L’exabit misura il traffico di intere regioni e la produzione di interi settori nell’arco di periodi di tempo.
Un exabit è 125 petottetti. Il luogo più comune in cui incontrare l’unità sono le cifre del traffico mondiale di internet, date di solito in exaottetti al mese. Il traffico mondiale superò un exaottetto al mese verso il 2004, raggiunse un centinaio nel 2017 ed è oggi di parecchie centinaia, il che in bit fa parecchie migliaia di exabit ogni mese.
Quei totali si ripartiscono in modo rivelatore. La stragrande maggioranza è video, e il resto è dominato dagli aggiornamenti dei programmi, dalla sincronizzazione con la nuvola e dal traffico fra macchine, più che da qualcosa che una persona stia leggendo. Un solo film di successo uscito ovunque nello stesso momento può muovere una frazione misurabile di un exabit in un giorno.
L’archiviazione a questa scala esiste solo come somma. La capienza congiunta di tutti i dischi rigidi e di tutta la memoria flash fabbricati in un anno si misura in centinaia di exaottetti, ossia in migliaia di exabit. Le stime di tutti i dati che l’umanità conserva in un dato momento arrivano alle decine di zettaottetti, e l’exabit è l’unità, un gradino sotto, in cui si contano le parti di tali stime.
Gli strumenti scientifici producono quantità in exabit prima che nulla di ciò venga conservato. Il radiotelescopio Square Kilometre Array genera dati grezzi a un ritmo che riempirebbe exaottetti in pochi giorni, e il suo disegno poggia sullo scartare e riassumere in tempo reale più che sul registrare. Lo stesso vale per i grandi rivelatori di particelle e per le simulazioni climatiche ad alta risoluzione.
Il prefisso exa viene dal greco per sei, essendo l’exabit mille elevato alla sesta in bit. Fu adottato nel 1975 insieme a peta, in un tempo in cui nessuno si attendeva che l’uno o l’altro descrivesse qualcosa che non fosse astronomico o teorico. Entrambi sono oggi unità comuni nell’industria tecnologica, il che dice qualcosa sulla rapidità con cui i numeri sono cresciuti.
Un exabit equivale a 1000 petabit, a 125 petottetti o a circa 0,8674 exbibit.