| Chilometri (km) | Miglia (mi) |
|---|---|
| 1 Chilometro | 0.621371192237 mi |
| 2 Chilometri | 1.24274238447 mi |
| 3 Chilometri | 1.86411357671 mi |
| 4 Chilometri | 2.48548476895 mi |
| 5 Chilometri | 3.10685596119 mi |
| 10 Chilometri | 6.21371192237 mi |
| 20 Chilometri | 12.4274238447 mi |
| 25 Chilometri | 15.5342798059 mi |
| 50 Chilometri | 31.0685596119 mi |
| 100 Chilometri | 62.1371192237 mi |
| Riferimento | Chilometri (km) | Miglia (mi) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper (long side) | 0.000297 km | 0.000184547 mi |
| Average adult human height | 0.0017 km | 0.00105633 mi |
| A football pitch (length) | 0.105 km | 0.065244 mi |
| A marathon | 42.195 km | 26.2188 mi |
| Height of Mount Everest | 8.849 km | 5.49851 mi |
Il chilometro corrisponde a mille metri e si scrive km. È l’unità consueta per le distanze stradali, la separazione fra luoghi e gli spostamenti in quasi tutto il mondo e, dopo il metro stesso, è l’unità di lunghezza del SI più usata.
Segnali stradali, limiti di velocità, contachilometri e navigatori la impiegano in ogni paese tranne Stati Uniti, Liberia e Birmania, dove restano in uso le miglia. Il Regno Unito occupa una posizione intermedia: la segnaletica e i limiti di velocità sono in miglia, mentre quasi tutte le altre misure ufficiali sono metriche. Le gare di corsa e di ciclismo sono quasi sempre fissate in chilometri, con la notevole eccezione della maratona e dei suoi 42,195 km, una distanza determinata dal percorso delle Olimpiadi di Londra del 1908 e non da una cifra tonda.
L’unità si adatta bene alla scala umana degli spostamenti. Camminando di buon passo si percorrono circa cinque chilometri in un’ora. I tragitti urbani sono di solito di pochi chilometri, mentre le distanze nazionali arrivano a centinaia o migliaia. Sotto il chilometro i metri risultano più naturali e, oltre qualche migliaio, molti preferiscono confrontare le ore di volo.
La pronuncia è dibattuta. L’accentazione che lascia atono il prefisso segue il modello di altre unità del SI con prefisso, come il chilogrammo e il chilowatt. La variante con l’accento sulla radice prevale però in Nordamerica ed è diffusa in Australia e Nuova Zelanda; i principali dizionari registrano entrambe come corrette.
Il chilometro fa inoltre da base ad altre due unità. Un chilometro quadrato equivale a un milione di metri quadrati, ossia 100 ettari, ed è la misura consueta per la superficie di città, laghi e aree protette. La velocità si esprime in chilometri orari, scritto km/h.
L’astronomia ricorre al chilometro per gli oggetti del sistema solare, dove unità maggiori risulterebbero scomode. La Luna dista in media 384 400 km dalla Terra e il Sole circa 149,6 milioni di chilometri. Oltre tale distanza gli astronomi passano alle unità astronomiche, agli anni luce e ai parsec, perché i valori in chilometri diventano troppo lunghi da leggere. Le velocità orbitali si danno in chilometri al secondo: la Stazione Spaziale Internazionale viaggia a circa 7,66 km/s.
Un chilometro equivale a 1000 metri o 100 000 centimetri. Corrisponde a circa 0,621371 miglia, sicché una gara di cinque chilometri supera di poco le tre miglia.
Il miglio è un’unità di lunghezza pari a 5280 piedi, 1760 iarde o esattamente 1609,344 metri. Il simbolo è mi. È l’unità principale delle distanze stradali negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Il nome viene dal latino mille passus, mille passi, dove un passo contava due falcate. Quell’unità misurava circa 1479 metri, sensibilmente meno del miglio moderno. Il miglio inglese si allungò fino alla misura attuale perché fu accordato al furlong, una misura agricola più antica. Perché il miglio contenesse otto furlong occorrevano 5280 piedi, e il Parlamento fissò quel valore per statuto nel 1593; per questo l’unità è talvolta detta miglio terrestre, per distinguerla da altri migli storici.
Tali varianti erano numerose. Il miglio scozzese, quello irlandese e diversi migli tedeschi e scandinavi differivano fra loro, alcuni in misura notevole. Il mil svedese, tuttora usato nel parlato, vale dieci chilometri.
Segnali stradali, limiti di velocità e contachilometri usano il miglio negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Liberia e in Birmania, e le velocità si esprimono in miglia orarie. La posizione del Regno Unito è mista per scelta: distanze e velocità restano imperiali mentre quasi tutte le altre misure ufficiali sono metriche, un assetto sopravvissuto a ripetute proposte di modifica.
L’atletica conserva il miglio come l’unica distanza non metrica dotata di perdurante rilievo internazionale. I record del mondo vi sono omologati accanto alle distanze metriche, in gran parte per il peso storico della barriera dei quattro minuti infranta da Roger Bannister nel 1954. Il primato attuale è inferiore a 3 minuti e 44 secondi.
Il consumo di carburante negli Stati Uniti si esprime in miglia per gallone, e aviazione e marina usano il distinto miglio nautico, più lungo, di 1852 metri e di derivazione diversa.
La mappa degli Stati Uniti è disegnata su di esso. Il catasto federale, iniziato nel 1785, divise i territori dell’Ovest in township di sei miglia di lato, ciascuna contenente trentasei sezioni di un miglio quadrato, e ogni sezione di 640 acri si suddivideva nettamente in quarti e quarti di quarto. Le strade seguirono le linee delle sezioni, ragione per cui gran parte del Midwest americano è una griglia di vie diritte distanti un miglio, e per cui le fattorie vi si descrivono in quarti di sezione anziché in acri. Chi sorvola l’Iowa o il Kansas guarda il miglio tracciato su un intero paesaggio, due secoli dopo che gli agrimensori lo posarono.
Un miglio equivale a 1760 iarde, 5280 piedi, 8 furlong o 1609,344 metri. Una gara di cinque chilometri corrisponde a circa 3,107 miglia.