Conversione da 20 Decisecondi a Centisecondi

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Formula per convertire Decisecondi (ds) in Centisecondi (cs)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Decisecondi a Centisecondi

Valori di riferimento di tempo

RiferimentoDecisecondi (ds)Centisecondi (cs)
A blink of an eye1 ds10 cs
One heartbeat at rest8.3 ds83 cs
Half of a football match27000 ds270000 cs
A full day864000 ds8640000 cs

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Decisecondo (ds)

Il decisecondo è un’unità di tempo pari a un decimo di secondo. Il suo simbolo è ds. Come il centisecondo, è un nome che non si usa quasi mai, mentre la grandezza che designa ricorre di continuo sotto altre descrizioni.

Un decimo di secondo è all’incirca il più breve intervallo che una persona possa registrare consapevolmente come durata e non come istante. La reazione volontaria a un suono richiede circa un decisecondo e mezzo, e a una luce assai di più. Un battito di ciglia dura fra uno e quattro decisecondi. Queste cifre tracciano il confine fra ciò che appare immediato e ciò che appare ritardato, e chi progetta interfacce si sforza di tenere le risposte al di qua di esso.

Lo sport usa questa grandezza dove il centesimo sarebbe falsa precisione. La corsa di fondo, il ciclismo su strada, lo sci di fondo e il nuoto in acque libere pubblicano i risultati al decimo, perché su un’ora o più le distanze fra i concorrenti sono ampie e le incertezze di misura dovute alla lunghezza del percorso e ai punti di cronometraggio rendono ingiustificabili cifre più fini. Le gare di campo misurate in distanza seguono una logica parallela con il centimetro.

Anche il parlato sta su questa scala. Una sillaba pronunciata dura in media circa due decisecondi, e la pausa che gli ascoltatori percepiscono come fine di frase si aggira sui cinque. I sistemi di riconoscimento vocale suddividono l’audio in trame da un decimo a un quarto di decisecondo, e il ritmo naturale che cercano di cogliere sta un ordine di grandezza più su.

L’ingegneria incontra il decimo di secondo nei tempi di relè, nella risposta degli interblocchi meccanici di sicurezza e nella specifica di quanto rapidamente un interruttore differenziale debba staccare un circuito guasto. Anche la musica sta qui: un metronomo a centoventi battiti al minuto lascia cinque decisecondi fra un battito e l’altro.

Il prefisso deci è fra i meno usati del SI. Sopravvive nel decibel e nel decilitro e quasi in nessun altro luogo, sicché un decimo di secondo si scrive e si dice quasi sempre proprio così.

La fotografia incontra lo stesso intervallo dall’altro capo. Un otturatore aperto un decimo di secondo raccoglie luce in abbondanza, ma registra come sfocatura ogni tremolio dell’apparecchio, ragione per cui la vecchia regola era di non tenere mai a mano un obiettivo più lento del reciproco della sua focale. Cinema e video stanno appena sotto: a ventiquattro fotogrammi al secondo un decimo è poco più di due fotogrammi, e a cinquanta ne è cinque, sicché il decimo è l’evento più breve che una registrazione comune possa mostrare come movimento e non come un singolo fotogramma. La registrazione strumentale campiona spesso a questo ritmo per la stessa ragione: rapida abbastanza da cogliere un cambiamento e lenta abbastanza da tenere piccolo il file.

Un decisecondo equivale a 0,1 secondi, a 10 centisecondi o a 100 millisecondi.


Informazioni sul Centisecondo (cs)

Il centisecondo è un’unità di tempo pari a un centesimo di secondo. Il suo simbolo è cs. Il nome non si pronuncia quasi mai, ma la quantità che designa è fra le più familiari al mondo, perché è la risoluzione con cui lo sport agonistico pubblica i propri risultati.

Nuoto, atletica, ciclismo, canottaggio e pattinaggio di velocità pubblicano tutti i tempi al centesimo di secondo. La scelta non è arbitraria. Il cronometraggio elettronico sa risolvere intervalli assai più fini, ma le incertezze fisiche delle gare stesse rendono privi di senso i numeri più fini. Nel nuoto la tolleranza ammessa sulla lunghezza di una corsia è tale che due corsie possono differire abbastanza da contare al millesimo di secondo, ed è per questo che la disciplina rifiuta di separare i nuotatori sotto il centesimo e assegna medaglie condivise.

L’atletica giunge alla stessa conclusione per un’altra via. I tempi dello sprint si registrano al millesimo internamente ma si pubblicano al centesimo, arrotondati per eccesso perché a nessun atleta sia accreditato un tempo più rapido di quello che ha corso. La regola implica che un risultato cronometrato a mano e uno cronometrato elettronicamente non siano confrontabili, e i record mondiali esigono il cronometraggio completamente automatico proprio perché la differenza fra i due è di vari centisecondi.

Fuori dallo sport l’unità compare per lo più travestita. Il video a cinquanta fotogrammi al secondo avanza di un fotogramma ogni due centisecondi, e la soglia percettiva oltre la quale un ritardo comincia a sembrare latenza in un sistema interattivo si colloca attorno ai dieci centisecondi. Gli anelli di regolazione industriale e i controllori a logica programmabile lavorano spesso con tempi di ciclo in questo intervallo, abbastanza rapidi da stare dietro alle macchine e abbastanza lenti da restare poco costosi da calcolare.

Il nome stesso è insolito perché il prefisso centi del SI si applica di rado al secondo. Milli e micro sono assai più comuni, e quando serve un centesimo di secondo si dice di norma proprio così anziché ricorrere a un nome con prefisso.

La fotografia incontra questa grandezza nei tempi di otturazione attorno al centesimo, all’incirca il più lungo con cui una mano ferma regge un obiettivo normale senza mosso visibile.

Un centisecondo equivale a 0,01 secondi, a 10 millisecondi o a 10 000 microsecondi.