Conversione da Centisecondi a Secondi

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Formula per convertire Centisecondi (cs) in Secondi (s)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Centisecondi a Secondi

Valori di riferimento di tempo

RiferimentoCentisecondi (cs)Secondi (s)
A blink of an eye10 cs0.1 s
One heartbeat at rest83 cs0.83 s
Half of a football match270000 cs2700 s
A full day8640000 cs86400 s

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Centisecondo (cs)

Il centisecondo è un’unità di tempo pari a un centesimo di secondo. Il suo simbolo è cs. Il nome non si pronuncia quasi mai, ma la quantità che designa è fra le più familiari al mondo, perché è la risoluzione con cui lo sport agonistico pubblica i propri risultati.

Nuoto, atletica, ciclismo, canottaggio e pattinaggio di velocità pubblicano tutti i tempi al centesimo di secondo. La scelta non è arbitraria. Il cronometraggio elettronico sa risolvere intervalli assai più fini, ma le incertezze fisiche delle gare stesse rendono privi di senso i numeri più fini. Nel nuoto la tolleranza ammessa sulla lunghezza di una corsia è tale che due corsie possono differire abbastanza da contare al millesimo di secondo, ed è per questo che la disciplina rifiuta di separare i nuotatori sotto il centesimo e assegna medaglie condivise.

L’atletica giunge alla stessa conclusione per un’altra via. I tempi dello sprint si registrano al millesimo internamente ma si pubblicano al centesimo, arrotondati per eccesso perché a nessun atleta sia accreditato un tempo più rapido di quello che ha corso. La regola implica che un risultato cronometrato a mano e uno cronometrato elettronicamente non siano confrontabili, e i record mondiali esigono il cronometraggio completamente automatico proprio perché la differenza fra i due è di vari centisecondi.

Fuori dallo sport l’unità compare per lo più travestita. Il video a cinquanta fotogrammi al secondo avanza di un fotogramma ogni due centisecondi, e la soglia percettiva oltre la quale un ritardo comincia a sembrare latenza in un sistema interattivo si colloca attorno ai dieci centisecondi. Gli anelli di regolazione industriale e i controllori a logica programmabile lavorano spesso con tempi di ciclo in questo intervallo, abbastanza rapidi da stare dietro alle macchine e abbastanza lenti da restare poco costosi da calcolare.

Il nome stesso è insolito perché il prefisso centi del SI si applica di rado al secondo. Milli e micro sono assai più comuni, e quando serve un centesimo di secondo si dice di norma proprio così anziché ricorrere a un nome con prefisso.

La fotografia incontra questa grandezza nei tempi di otturazione attorno al centesimo, all’incirca il più lungo con cui una mano ferma regge un obiettivo normale senza mosso visibile.

Un centisecondo equivale a 0,01 secondi, a 10 millisecondi o a 10 000 microsecondi.


Informazioni sul Secondo (s)

Il secondo è l’unità di base del tempo nel Sistema internazionale di unità. Il suo simbolo è s. Si definisce fissando la frequenza della transizione iperfine del cesio 133 a esattamente 9 192 631 770 cicli al secondo, sicché un secondo è la durata di quel numero di oscillazioni.

Il nome conserva una divisione che nella pratica non esiste più. Gli astronomi medievali dividevano l’ora in sessanta minutae primae, prime piccole parti, e ciascuna di esse in sessanta minutae secundae, seconde piccole parti. L’italiano tenne la prima come minuto e la seconda come secondo, lasciando l’ordinale nel nome di un’unità che quasi nessuno percepisce come ordinale.

Per gran parte della storia il secondo fu definito dalla rotazione terrestre, come un 86 400esimo di giorno solare medio. Quella definizione cadde non appena gli orologi divennero migliori del pianeta: la rotazione della Terra è irregolare, rallenta nei secoli per attrito mareale e oscilla su scale più brevi. La definizione atomica adottata nel 1967 recise il legame, ed è per questo che di tanto in tanto si inseriscono secondi intercalari per tenere l’ora civile allineata al Sole.

Tutte le altre unità di tempo poggiano ormai su di esso, e il secondo sorregge anche gran parte del resto del SI. Il metro si definisce tramite la velocità della luce in metri al secondo, il chilogrammo tramite la costante di Planck, che porta un secondo nelle sue unità, e l’ampere tramite la carica elementare al secondo. Gli orologi a fontana di cesio realizzano l’unità a poche parti su dieci alla sedicesima, e gli orologi ottici fanno ormai ancora meglio.

Poiché gli orologi atomici tengono il tempo meglio del pianeta, i due vanno riconciliati. La rotazione della Terra rallenta in modo irregolare, sicché un giorno è oggi uno o due millisecondi più lungo di 86 400 secondi atomici, e la differenza si accumula. Dal 1972 la risposta è il secondo intercalare: un secondo aggiunto alla fine di un giugno o di un dicembre, annunciato con mesi d’anticipo, cosa avvenuta ventisette volte. I sistemi informatici trattano così male la marca temporale ripetuta che vi si sono attribuiti guasti, e nel 2022 gli organismi metrologici mondiali hanno votato di abbandonare la pratica entro il 2035, lasciando che il tempo civile si allontani da quello solare.

Un secondo equivale a 1000 millisecondi, a un sessantesimo di minuto o a circa 0,000277778 ore.