| Decametri quadrati (dam²) | Miglia nautiche quadrati (sq nmi) |
|---|---|
| 1 Decametro quadrato | 0.0000291553349598 sq nmi |
| 2 Decametri quadrati | 0.0000583106699196 sq nmi |
| 3 Decametri quadrati | 0.0000874660048794 sq nmi |
| 4 Decametri quadrati | 0.000116621339839 sq nmi |
| 5 Decametri quadrati | 0.000145776674799 sq nmi |
| 10 Decametri quadrati | 0.000291553349598 sq nmi |
| 20 Decametri quadrati | 0.000583106699196 sq nmi |
| 25 Decametri quadrati | 0.000728883373995 sq nmi |
| 50 Decametri quadrati | 0.00145776674799 sq nmi |
| 100 Decametri quadrati | 0.00291553349598 sq nmi |
| Riferimento | Decametri quadrati (dam²) | Miglia nautiche quadrati (sq nmi) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper | 0.0006237 dam² | 0.0000000181842 sq nmi |
| A tennis court | 2.608 dam² | 0.0000760371 sq nmi |
| A football pitch | 71.4 dam² | 0.00208169 sq nmi |
| One hectare | 100 dam² | 0.00291553 sq nmi |
| Central Park, New York | 34100 dam² | 0.994197 sq nmi |
Il decametro quadrato è un’unità di area pari a cento metri quadrati. Si scrive dam² ed è l’area di un quadrato di dieci metri di lato, poiché un decametro è dieci metri. È esattamente la stessa grandezza dell’ara, e scegliere fra i due nomi significa scegliere fra la grammatica metrica rigorosa e due secoli di abitudine.
Il Sistema internazionale è costruito con unità coerenti, cioè ogni unità derivata è prodotto o quoziente di unità di base senza fattori aggiunti. Elevare al quadrato una lunghezza con prefisso dà un’area perfettamente coerente, sicché il decametro quadrato non ha bisogno di alcun permesso speciale per esistere. L’ara, al contrario, figura fra le unità fuori dal Sistema ammesse accanto ad esso, tollerata per la misura dei terreni anziché derivata da qualcosa.
Malgrado quel vantaggio formale, il decametro quadrato ha perso nettamente. L’ara era già in ogni registro fondiario francese quando il sistema moderno fu codificato, e un registro non cambia le proprie colonne per una questione di notazione. Ne consegue che la forma corretta del Sistema non si scrive quasi mai, e che il suo equivalente ammesso è ciò che compare sugli atti in mezza Europa.
La grandezza in sé conviene saperla immaginare, con qualunque nome. Cento metri quadrati sono un quadrato di dieci metri di lato: un giardino generoso, il piano terra di una casa piccola, il posto di una bancarella di mercato, o un’aula grande. È l’ultima area che una persona possa percorrere a passi con precisione senza strumenti, ed è la misura naturale per descrivere un lotto e non un campo.
Dove il simbolo compare, l’esponente chiede attenzione. La sequenza dam significa già decametro, una lunghezza, sicché dam² e dam differiscono di un’intera dimensione, e un esponente perduto trasforma un’area in una distanza. I programmi che spogliano le tabelle della formattazione causano spesso proprio quell’errore.
Per qualsiasi scopo pratico, convertire è la risposta giusta. Moltiplicare per cento per avere metri quadrati, dividere per cento per avere ettari, e la cifra ottenuta si accorderà con tutto il resto della pagina. Un decametro quadrato è un’ara, ed entrambi sono cento metri quadrati, sicché nulla si perde in nessuno dei due sensi.
Un decametro quadrato equivale a 100 metri quadrati, a 1 ara, a 0,01 ettari o a circa 1076,4 piedi quadrati.
Il miglio nautico quadrato è un’unità di area pari a 3 429 904 metri quadrati, ossia circa 3,43 chilometri quadrati. Il suo simbolo è sq nmi. È l’area di un quadrato di un miglio nautico di lato, essendo il miglio nautico definito come esattamente 1852 metri. È l’unità di lavoro di tutto ciò che avviene in mare e si misura su una superficie anziché lungo una linea.
La sua utilità discende dalla definizione stessa del miglio nautico. Un miglio nautico equivale quasi esattamente a un primo di latitudine, sicché un miglio nautico quadrato si avvicina a una cella di un primo sulla carta. Ciò ne fa il reticolo naturale di tutto quel che si riporta su una carta nautica, perché l’unità e il graticolato concordano senza alcuna conversione, e chi naviga legge distanza e area sulla stessa scala.
Il diritto del mare è scritto in miglia nautiche e si contabilizza dunque in miglia nautiche quadrate. Secondo il diritto internazionale del mare, uno Stato costiero ha un mare territoriale di dodici miglia nautiche, una zona contigua di ventiquattro e una zona economica esclusiva che arriva a duecento. Le aree che ne risultano sono immense: uno Stato con possedimenti insulari sparsi può controllare parecchi milioni di chilometri quadrati di oceano, e i confronti fra tali rivendicazioni si fanno di solito dopo aver convertito quelle cifre nel metrico.
La pianificazione della ricerca e del soccorso dipende direttamente dall’unità. Un’area di ricerca si definisce in miglia nautiche quadrate, e il tempo per coprirla discende dalla velocità della nave in nodi e dall’ampiezza di scansione dei suoi sensori, entrambe già in unità nautiche. Tenere l’intero calcolo in un solo sistema è ciò che permette a chi coordina di stimare la copertura senza fermarsi a convertire alcunché.
La scienza della pesca e le operazioni navali la usano allo stesso modo. La densità degli stock ittici si dà per miglio nautico quadrato, i transetti di rilevamento si spaziano in miglia nautiche, le aree di esercitazione e quelle interdette si disegnano come blocchi di essi, e le zone di controllo aereo sul mare si descrivono negli stessi termini perché anche gli aeromobili navigano in nodi.
Per convertire, un miglio nautico quadrato è 3,43 chilometri quadrati, 1,32 miglia terrestri quadrate o circa 848 acri. Il rapporto con il miglio terrestre non è intuitivo: il miglio nautico è più lungo solo di circa il 15 per cento, ma il suo quadrato è più grande di un terzo, la solita conseguenza dell’elevare al quadrato un rapporto di lunghezze.
Un miglio nautico quadrato equivale a 3 429 904 metri quadrati, a circa 3,43 chilometri quadrati, a circa 1,32 miglia quadrate o a circa 848 acri.