| Exbibit al secondo (Eibit/s) | Mebibit al secondo (Mibit/s) |
|---|---|
| 1 Exbibit al secondo | 1099511627776 Mibit/s |
| 2 Exbibit al secondo | 2199023255552 Mibit/s |
| 3 Exbibit al secondo | 3298534883328 Mibit/s |
| 4 Exbibit al secondo | 4398046511104 Mibit/s |
| 5 Exbibit al secondo | 5497558138880 Mibit/s |
| 10 Exbibit al secondo | 10995116277760 Mibit/s |
| 20 Exbibit al secondo | 21990232555520 Mibit/s |
| 25 Exbibit al secondo | 27487790694400 Mibit/s |
| 50 Exbibit al secondo | 54975581388800 Mibit/s |
| 100 Exbibit al secondo | 109951162777600 Mibit/s |
| Riferimento | Exbibit al secondo (Eibit/s) | Mebibit al secondo (Mibit/s) |
|---|---|---|
| A dial-up modem | 4.85723 × 10-14 Eibit/s | 0.0534058 Mibit/s |
| Typical home broadband | 8.67362 × 10-11 Eibit/s | 95.3674 Mibit/s |
| Gigabit Ethernet | 8.67362 × 10-10 Eibit/s | 953.674 Mibit/s |
| Streaming a 4K film | 2.1684 × 10-11 Eibit/s | 23.8419 Mibit/s |
L’exbibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a due alla sessantesima in bit al secondo, ossia 1024 pebibit al secondo. Il suo simbolo è Eibit/s. È la controparte binaria dell’exabit al secondo, e i due differiscono del 15,3 per cento.
Quel quindici per cento supera il margine che la maggior parte del lavoro d’ingegneria ammette in qualsiasi luogo. Una grandezza dichiarata nella convenzione sbagliata a questo livello non è lievemente imprecisa ma apertamente errata, e nessun contesto recupera la cifra intesa una volta che sia stata scritta in modo ambiguo. È la situazione che i prefissi IEC furono introdotti per evitare.
Nessun collegamento fisico si avvicina a questa velocità. L’unità descrive somme: il traffico istantaneo totale di tutta internet si aggira sull’exabit al secondo, sicché un exbibit binario al secondo è il quindici per cento in più di tutto ciò che si muove su tutte le reti del pianeta in un dato istante.
Dove una cifra binaria di questa misura sorge naturalmente è nell’aritmetica degli indirizzi e non nella trasmissione. Due alla sessantesima è un numero che attraversa l’intero progetto dei sistemi a 64 bit, e ogni velocità derivata dal riempire o percorrere un tale spazio d’indirizzi in un tempo fisso è naturalmente binaria. Quei calcoli sono teorici, ma sono la ragione per cui l’unità è definita anziché lasciata senza nome.
In ottetti, un exbibit al secondo è 144 115 188 075 855 872, ossia 128 pebiottetti al secondo. È più archiviazione mossa al secondo di quanta il mondo ne fabbrichi in parecchi anni, il che è un modo di dire che nessuna sorgente e nessuna destinazione per un tale flusso potrebbe esistere.
Per un convertitore il trattamento è meccanico e dev’essere esatto. Eibit/s ed Ebit/s differiscono di un ottavo, e uno strumento che li tratti come intercambiabili ha introdotto un errore maggiore della differenza fra molte unità vicine. La i minuscola non è un ornamento.
Un exbibit al secondo equivale a 1024 pebibit al secondo, a 144 115 188 075 855 872 ottetti al secondo o a circa 1,153 exabit al secondo.
Il mebibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1 048 576 bit al secondo. Il suo simbolo è Mibit/s. È la controparte binaria del megabit al secondo, e i due differiscono del 4,9 per cento: poco, ma abbastanza da cambiare una cifra di rilievo.
Quel cinque per cento è il punto in cui l’unità comincia a contare. Un collegamento reclamizzato a 100 megabit al secondo e uno a 100 mebibit al secondo differiscono di circa cinque megabit, ossia di un intero flusso video ad alta definizione. In una specifica, in un contratto o in una relazione di prova, dichiarare l’uno e consegnare l’altro è una discrepanza reale e non una differenza d’arrotondamento.
In pratica la confusione è rara nelle reti, perché l’apparecchiatura di rete si specifica sempre in decimale. Ciò che produce cifre in mebibit sono i programmi di misura: uno strumento che conta un trasferimento in mebiottetti e divide per i secondi trascorsi riferisce una velocità binaria, e moltiplicare per otto la rende mebibit al secondo. Chi confronti quella lettura con una velocità reclamizzata deve convertire due volte, una per la base e una per il fattore otto.
Dove sorge davvero una velocità binaria è dentro una macchina. Un bus di memoria trasferisce un numero fisso di bit per ciclo di orologio, e la larghezza è una potenza di due — sessantaquattro bit per volta, per esempio — sicché la quantità mossa per ciclo è binaria benché la frequenza dell’orologio non lo sia. Le velocità derivate da tale struttura si esprimono naturalmente con prefissi binari.
Per dare la scala, un mebibit al secondo è 131 072 ottetti al secondo, ossia circa 128 kibiottetti al secondo. È all’incirca una fotografia ogni due secondi, o un romanzo in testo semplice ogni quattro. È una velocità alla quale il web moderno è lento ma utilizzabile, il che la colloca nell’intervallo a cui le reti mobili scendono quando sono congestionate.
Il simbolo giusto porta la i minuscola, e la sua presenza è il solo modo affidabile di distinguere le due convenzioni. Un documento che scriva Mbit/s in un contesto in cui la cifra sottostante viene da un calcolo binario ha dichiarato male la propria misura del cinque per cento.
Un mebibit al secondo equivale a 1 048 576 bit al secondo, a 131 072 ottetti al secondo o a circa 1,049 megabit al secondo.