Conversione da Mebibit al secondo a Megaottetti al secondo

=

Inverti

Formula per convertire Mebibit al secondo (Mibit/s) in Megaottetti al secondo (Mo/s)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Mebibit al secondo a Megaottetti al secondo

Mebibit al secondo (Mibit/s)Megaottetti al secondo (Mo/s)
1 Mebibit al secondo0.131072 Mo/s
2 Mebibit al secondo0.262144 Mo/s
3 Mebibit al secondo0.393216 Mo/s
4 Mebibit al secondo0.524288 Mo/s
5 Mebibit al secondo0.65536 Mo/s
10 Mebibit al secondo1.31072 Mo/s
20 Mebibit al secondo2.62144 Mo/s
25 Mebibit al secondo3.2768 Mo/s
50 Mebibit al secondo6.5536 Mo/s
100 Mebibit al secondo13.1072 Mo/s

Valori di riferimento di velocità di trasferimento dati

RiferimentoMebibit al secondo (Mibit/s)Megaottetti al secondo (Mo/s)
A dial-up modem0.0534058 Mibit/s0.007 Mo/s
Typical home broadband95.3674 Mibit/s12.5 Mo/s
Gigabit Ethernet953.674 Mibit/s125 Mo/s
Streaming a 4K film23.8419 Mibit/s3.125 Mo/s

Prova i nostri altri convertitori di unità

LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Mebibit al secondo (Mibit/s)

Il mebibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1 048 576 bit al secondo. Il suo simbolo è Mibit/s. È la controparte binaria del megabit al secondo, e i due differiscono del 4,9 per cento: poco, ma abbastanza da cambiare una cifra di rilievo.

Quel cinque per cento è il punto in cui l’unità comincia a contare. Un collegamento reclamizzato a 100 megabit al secondo e uno a 100 mebibit al secondo differiscono di circa cinque megabit, ossia di un intero flusso video ad alta definizione. In una specifica, in un contratto o in una relazione di prova, dichiarare l’uno e consegnare l’altro è una discrepanza reale e non una differenza d’arrotondamento.

In pratica la confusione è rara nelle reti, perché l’apparecchiatura di rete si specifica sempre in decimale. Ciò che produce cifre in mebibit sono i programmi di misura: uno strumento che conta un trasferimento in mebiottetti e divide per i secondi trascorsi riferisce una velocità binaria, e moltiplicare per otto la rende mebibit al secondo. Chi confronti quella lettura con una velocità reclamizzata deve convertire due volte, una per la base e una per il fattore otto.

Dove sorge davvero una velocità binaria è dentro una macchina. Un bus di memoria trasferisce un numero fisso di bit per ciclo di orologio, e la larghezza è una potenza di due — sessantaquattro bit per volta, per esempio — sicché la quantità mossa per ciclo è binaria benché la frequenza dell’orologio non lo sia. Le velocità derivate da tale struttura si esprimono naturalmente con prefissi binari.

Per dare la scala, un mebibit al secondo è 131 072 ottetti al secondo, ossia circa 128 kibiottetti al secondo. È all’incirca una fotografia ogni due secondi, o un romanzo in testo semplice ogni quattro. È una velocità alla quale il web moderno è lento ma utilizzabile, il che la colloca nell’intervallo a cui le reti mobili scendono quando sono congestionate.

Il simbolo giusto porta la i minuscola, e la sua presenza è il solo modo affidabile di distinguere le due convenzioni. Un documento che scriva Mbit/s in un contesto in cui la cifra sottostante viene da un calcolo binario ha dichiarato male la propria misura del cinque per cento.

Un mebibit al secondo equivale a 1 048 576 bit al secondo, a 131 072 ottetti al secondo o a circa 1,049 megabit al secondo.


Informazioni sul Megaottetto al secondo (Mo/s)

Il megaottetto al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a un milione di ottetti al secondo, ossia otto megabit al secondo. Il suo simbolo è Mo/s. È l’unità con cui si valutano gli apparecchi d’archiviazione e le loro interfacce, e quella che un gestore di file mostra mentre una copia è in corso.

Le velocità d’archiviazione cadono naturalmente in questo intervallo. Un disco rigido meccanico regge 100-250 megaottetti al secondo in lettura sequenziale. Un disco a stato solido sulla vecchia interfaccia arriva a circa 550, che è il limite di quell’interfaccia e non del disco. Un disco moderno sull’interfaccia più rapida arriva a parecchie migliaia, punto in cui l’unità cede il passo ai gigaottetti al secondo.

Le velocità delle interfacce raccontano la stessa storia dall’altro lato. Le versioni successive del bus seriale universale hanno offerto all’incirca 1,5, 60, 625 e 2500 megaottetti al secondo alle loro velocità nominali, e le norme delle schede di memoria hanno seguito una via simile. Un apparecchio è sempre limitato dal più lento dei due, e accordarli è l’arte pratica di costruire un sistema rapido.

Per le dimensioni quotidiane, un megaottetto al secondo trasferisce una fotografia in un paio di secondi e un film da due gigaottetti in circa mezz’ora. A 500 megaottetti al secondo lo stesso film richiede quattro secondi. Quel contrasto spiega perché la velocità percepita di un calcolatore cambiò tanto completamente quando l’archiviazione a stato solido sostituì i dischi meccanici, benché i processori fossero migliorati assai meno nello stesso periodo.

Velocità sequenziali come queste sono il caso migliore. Leggere molti file piccoli anziché uno grande costa assai di più, perché ogni file richiede di rintracciarne i dati e leggerne la scheda. Un disco che regge 500 megaottetti al secondo in sequenza può fermarsi a qualche decina copiando una cartella di migliaia di file piccoli, ed è là che la differenza fra le tecniche dei dischi è più visibile.

L’unità descrive anche la portata di un collegamento di rete carico: un collegamento a gigabit consegna al meglio 125 megaottetti al secondo, sicché una rete locale rapida e un disco rapido sono ormai paragonabili, e nessuno dei due è ovviamente il fattore limitante di un trasferimento.

Un megaottetto al secondo equivale a 1 000 000 di ottetti al secondo, a 8 megabit al secondo o a circa 0,9537 mebiottetti al secondo.