Conversione da 10 Teralitri a Pinte secche statunitensi

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Formula per convertire Teralitri (TL) in Pinte secche statunitensi (pt)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Teralitri a Pinte secche statunitensi

Teralitri (TL)Pinte secche statunitensi (pt)
1 Teralitro1816165969717 pt
2 Teralitri3632331939434 pt
3 Teralitri5448497909151 pt
4 Teralitri7264663878868 pt
5 Teralitri9080829848585 pt
10 Teralitri18161659697169 pt
20 Teralitri36323319394338 pt
25 Teralitri45404149242923 pt
50 Teralitri90808298485846 pt
100 Teralitri181616596971691 pt

Valori di riferimento di volume

RiferimentoTeralitri (TL)Pinte secche statunitensi (pt)
A teaspoon5 × 10-15 TL0.00908083 pt
A can of soft drink3.3 × 10-13 TL0.599335 pt
A wine bottle7.5 × 10-13 TL1.36212 pt
A bathtub1.5 × 10-10 TL272.425 pt
An Olympic swimming pool0.0000025 TL4540415 pt

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Teralitro (TL)

Il teralitro è un’unità di volume pari a mille gigalitri, ossia 1 000 000 000 000 di litri. Il suo simbolo è TL. È esattamente un chilometro cubo, ed è così che la grandezza si scrive quasi sempre, perché a questa scala ciò che si misura non è più un recipiente ma un pezzo del pianeta.

I laghi sono l’applicazione evidente. Il lago Bajkal contiene circa 23 600 chilometri cubi di acqua dolce, più di ogni altro lago della Terra, e il lago Superiore circa 12 100. Quei due valori da soli fanno un quinto dell’acqua dolce superficiale non ghiacciata del mondo, ed è per affermazioni di questo genere che l’unità esiste.

I fiumi si descrivono per il volume che muovono e non per quello che contengono. Il Rio delle Amazzoni scarica circa 6600 chilometri cubi l’anno nell’Atlantico, più dei diversi fiumi successivi messi insieme, e il prelievo umano complessivo di acqua dolce da tutte le fonti si aggira sui 4000 chilometri cubi l’anno. Accostare quei due numeri nella stessa unità è uno dei modi più netti per dire la scala dell’uso dell’acqua.

Anche il ghiaccio si misura qui, e i numeri sono ancora maggiori. La calotta della Groenlandia contiene quasi 2,9 milioni di chilometri cubi, e negli ultimi decenni ne perde alcune centinaia l’anno, cifra che si converte direttamente in millimetri di livello del mare perché la superficie dell’oceano è nota. La calotta antartica è ancora un ordine di grandezza più grande.

L’oceano stesso fissa il soffitto. Tutta l’acqua di mare della Terra ammonta a circa 1,335 miliardi di chilometri cubi, sicché un solo teralitro ne è all’incirca un miliardesimo. Sotto l’oceano, le maggiori masse d’acqua gestite sono invasi costruiti, e perfino i più grandi contengono soltanto qualche decina di chilometri cubi.

Nella pratica il nome teralitro è raro e il chilometro cubo è la norma. Idrologia, glaciologia e scienza del clima usano tutte km³, e una cifra data in teralitri verrà più probabilmente da un’azienda idrica che prolunga verso l’alto la propria scala in gigalitri che da una fonte scientifica. I due sono identici, sicché non serve alcuna conversione, ma solo il riconoscimento.

Un teralitro equivale a 1 000 000 000 000 di litri, a 1 000 000 000 di metri cubi, a 1 chilometro cubo o a 1000 gigalitri.


Informazioni sul Pinta secca statunitense (pt)

La pinta secca degli Stati Uniti è un’unità di volume pari a 550,610471 millilitri, ossia 33,6 pollici cubi. Il suo simbolo è pt. Appartiene a un sistema di misura americano a parte, usato per ortofrutta e cereali anziché per i liquidi, ed è circa il sedici per cento più grande della pinta liquida statunitense da 473 millilitri.

Esistono due catene parallele perché due generi di merci si misuravano un tempo in modo diverso. I liquidi discendono dal gallone da vino di 231 pollici cubi, mentre gli aridi discendono dallo staio di Winchester di 2150,42 pollici cubi, una misura da grano normalizzata nell’Inghilterra medievale. Dividere lo staio per quattro dà un peck, per trentadue un quarto secco, e per sessantaquattro una pinta secca, e nessuno di quei numeri ha relazione con la catena dei liquidi.

È con i piccoli frutti che si incontra ancora l’unità. Mirtilli, lamponi e fragole si vendono nei mercati americani in cestini da una pinta o da un quarto, e il cestino è una misura secca. Una pinta di mirtilli è dunque 551 millilitri di frutta e non 473, e chi confronti quel cestino con una pinta di panna sta confrontando due quantità diverse sotto un solo nome.

Nulla su un’etichetta scioglie l’ambiguità. Entrambe si scrivono pt, entrambe si chiamano pinta, e la parola non dà alcun indizio su quale catena si intenda. Nei fatti decide il contenuto: se si versa è misura liquida, se si ammucchia è secca. Quella regola è affidabile ma non è scritta da nessuna parte, ed è per questo che le ricette americane convertite si contraddicono tanto spesso.

La sua esistenza è un residuo della vendita a volume. Prima che esistessero bilance esatte e a buon mercato, grano, mele, patate e molluschi si vendevano riempiendo una misura bollata e rasandola, e l’intera catena secca, dallo staio alla pinta, serviva quel commercio. Quasi tutta è oggi sostituita dal peso, e la normativa americana sui prodotti ortofrutticoli prescrive sempre più le libbre.

Per convertire, la via più sicura è abbandonare del tutto il nome. Una pinta secca è 551 millilitri, un quarto secco 1101, un peck 8,81 litri e uno staio 35,24. Scrivere la cifra metrica toglie un’ambiguità che la parola inglese porta con sé e non riesce a deporre.

Una pinta secca statunitense equivale a 550,61 millilitri, a 33,6 pollici cubi, a mezzo quarto secco statunitense o a circa 1,164 pinte liquide statunitensi.