Conversione da 10 Exbibit al secondo a Kibiottetti al secondo

=

Inverti

Formula per convertire Exbibit al secondo (Eibit/s) in Kibiottetti al secondo (Kio/s)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Exbibit al secondo a Kibiottetti al secondo

Exbibit al secondo (Eibit/s)Kibiottetti al secondo (Kio/s)
1 Exbibit al secondo140737488355328 Kio/s
2 Exbibit al secondo281474976710656 Kio/s
3 Exbibit al secondo422212465065984 Kio/s
4 Exbibit al secondo562949953421312 Kio/s
5 Exbibit al secondo703687441776640 Kio/s
10 Exbibit al secondo1.40737488355 × 1015 Kio/s
20 Exbibit al secondo2.81474976711 × 1015 Kio/s
25 Exbibit al secondo3.51843720888 × 1015 Kio/s
50 Exbibit al secondo7.03687441777 × 1015 Kio/s
100 Exbibit al secondo1.40737488355 × 1016 Kio/s

Valori di riferimento di velocità di trasferimento dati

RiferimentoExbibit al secondo (Eibit/s)Kibiottetti al secondo (Kio/s)
A dial-up modem4.85723 × 10-14 Eibit/s6.83594 Kio/s
Typical home broadband8.67362 × 10-11 Eibit/s12207 Kio/s
Gigabit Ethernet8.67362 × 10-10 Eibit/s122070 Kio/s
Streaming a 4K film2.1684 × 10-11 Eibit/s3051.76 Kio/s

Prova i nostri altri convertitori di unità

LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Exbibit al secondo (Eibit/s)

L’exbibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a due alla sessantesima in bit al secondo, ossia 1024 pebibit al secondo. Il suo simbolo è Eibit/s. È la controparte binaria dell’exabit al secondo, e i due differiscono del 15,3 per cento.

Quel quindici per cento supera il margine che la maggior parte del lavoro d’ingegneria ammette in qualsiasi luogo. Una grandezza dichiarata nella convenzione sbagliata a questo livello non è lievemente imprecisa ma apertamente errata, e nessun contesto recupera la cifra intesa una volta che sia stata scritta in modo ambiguo. È la situazione che i prefissi IEC furono introdotti per evitare.

Nessun collegamento fisico si avvicina a questa velocità. L’unità descrive somme: il traffico istantaneo totale di tutta internet si aggira sull’exabit al secondo, sicché un exbibit binario al secondo è il quindici per cento in più di tutto ciò che si muove su tutte le reti del pianeta in un dato istante.

Dove una cifra binaria di questa misura sorge naturalmente è nell’aritmetica degli indirizzi e non nella trasmissione. Due alla sessantesima è un numero che attraversa l’intero progetto dei sistemi a 64 bit, e ogni velocità derivata dal riempire o percorrere un tale spazio d’indirizzi in un tempo fisso è naturalmente binaria. Quei calcoli sono teorici, ma sono la ragione per cui l’unità è definita anziché lasciata senza nome.

In ottetti, un exbibit al secondo è 144 115 188 075 855 872, ossia 128 pebiottetti al secondo. È più archiviazione mossa al secondo di quanta il mondo ne fabbrichi in parecchi anni, il che è un modo di dire che nessuna sorgente e nessuna destinazione per un tale flusso potrebbe esistere.

Per un convertitore il trattamento è meccanico e dev’essere esatto. Eibit/s ed Ebit/s differiscono di un ottavo, e uno strumento che li tratti come intercambiabili ha introdotto un errore maggiore della differenza fra molte unità vicine. La i minuscola non è un ornamento.

Un exbibit al secondo equivale a 1024 pebibit al secondo, a 144 115 188 075 855 872 ottetti al secondo o a circa 1,153 exabit al secondo.


Informazioni sul Kibiottetto al secondo (Kio/s)

Il kibiottetto al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1024 ottetti al secondo, e dunque a 8192 bit al secondo. Il suo simbolo è Kio/s. A differenza della maggior parte delle unità binarie di velocità, è davvero comune, perché gli strumenti a riga di comando che copiano, scaricano e sincronizzano file lo usano da decenni.

La ragione è semplice. Quegli strumenti contano ciò che hanno mosso a blocchi, e i blocchi sono potenze di due. Un programma che legge a pezzi di quattro kibiottetti e divide il totale per il tempo trascorso produce una velocità in kibiottetti al secondo, e riferirla in kilottetti decimali richiederebbe una moltiplicazione in più senza alcun vantaggio. L’unità è ciò che l’aritmetica produce da sé.

Chi abbia guardato una copia di file su un sistema di tipo Unix ha visto la cifra. Le utilità di scaricamento, gli strumenti d’archivio, i comandi di scrittura su disco e i programmi di trasferimento in rete riferiscono tutti l’avanzamento in kibiottetti o mebiottetti al secondo, e la maggior parte lo etichetta correttamente con la i minuscola. È uno dei pochi luoghi in cui i prefissi IEC vengono usati con coerenza nei programmi di ogni giorno.

Per dare la scala, un kibiottetto al secondo muove circa mille caratteri di testo ogni secondo: una lettera breve in un secondo, un romanzo in una decina di minuti. È una velocità alla quale una pagina web moderna non si aprirà in tempo ragionevole, sicché vederla su una barra d’avanzamento significa di solito che qualcosa non va nel collegamento e non che il trasferimento stia per finire.

Il divario rispetto a un kilottetto al secondo è del 2,4 per cento, che nessuno nota. Il pregio di usare qui l’unità binaria non è l’esattezza ma l’onestà: la cifra viene da un calcolo binario, e scriverla con un prefisso binario lo dice. Chi vuole la cifra decimale può convertire; chi riceve un’etichetta decimale per un numero binario non può recuperare nulla.

Confrontare la lettura con una velocità di collegamento reclamizzata richiede due passi: moltiplicare per otto per ottenere i bit e correggere del 2,4 per cento per la base. In pratica il secondo passo sta sotto il rumore di qualsiasi misura reale, e il primo è quello che conta.

Un kibiottetto al secondo equivale a 1024 ottetti al secondo, a 8192 bit al secondo o a 1,024 kilottetti al secondo.