Conversione da 10 Centijoule a Wattora

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Formula per convertire Centijoule (cJ) in Wattora (Wh)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Centijoule a Wattora

Centijoule (cJ)Wattora (Wh)
1 Centijoule0.00000277777777778 Wh
2 Centijoule0.00000555555555556 Wh
3 Centijoule0.00000833333333333 Wh
4 Centijoule0.0000111111111111 Wh
5 Centijoule0.0000138888888889 Wh
10 Centijoule0.0000277777777778 Wh
20 Centijoule0.0000555555555556 Wh
25 Centijoule0.0000694444444444 Wh
50 Centijoule0.000138888888889 Wh
100 Centijoule0.000277777777778 Wh

Valori di riferimento di energia

RiferimentoCentijoule (cJ)Wattora (Wh)
One food calorie (kcal)418400 cJ1.16222 Wh
An AA alkaline battery1000000 cJ2.77778 Wh
Daily adult food intake836800000 cJ2324.44 Wh
One unit on an electricity bill360000000 cJ1000 Wh
A lightning strike1 × 1011 cJ277778 Wh

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Centijoule (cJ)

Il centijoule è un’unità di energia pari a un centesimo di joule, cioè 0,01 joule. Il suo simbolo è cJ. È un membro perfettamente regolare del sistema metrico, formato come il centimetro e il centilitro, ma è una delle unità meno scritte dell’intero Sistema internazionale, e capirne il motivo dice qualcosa di utile su come i prefissi vengano davvero scelti.

La quantità in sé è facile da immaginare. Una monetina di circa due grammi che cade da mezzo metro atterra con all’incirca un centijoule. Quattro battute su una tastiera costano più o meno lo stesso, così come comprimere una molla morbida di qualche millimetro. È l’energia dei piccoli gesti voluti: abbastanza da farsi sentire, non abbastanza da avvertirsi come forza.

L’unità è rara perché l’ingegneria si è fermata su prefissi che avanzano di mille in mille. Milli, micro e nano, con i corrispondenti chilo, mega e giga, coprono ogni scala lasciando tre ordini di grandezza fra vicini, il che tiene i valori scritti fra uno e mille senza richiedere mai centi né deci. Dieci millijoule è la forma che quasi tutti scrivono, e dice esattamente la stessa cosa di un centijoule.

Il centi è sopravvissuto altrove perché le dimensioni umane gli si adattano. Il centimetro corrisponde alla larghezza di un dito, il centilitro a una misura di bevanda, il centigrammo a una dose. Dove il centesimo cade su una grandezza umana comoda il prefisso resiste; dove non accade, come con il joule, sparisce in silenzio dall’uso senza essere mai stato tolto dalla norma.

Qualche campo tecnico lo conserva. La viscosità si esprime ancora in centipoise e centistokes nelle industrie dei lubrificanti e di processo, le dosi di radioterapia si prescrivono in centigray e non in gray, e la tensione dell’umidità del suolo si legge in centibar. Sono casi in cui il centesimo dell’unità di base cade dentro l’intervallo di lavoro, esattamente come per il centimetro, e l’abitudine è sopravvissuta a più di un tentativo di ammodernamento.

Quando un centijoule compare, quasi sempre in testi antichi, in documentazione tradotta o in un esercizio sui prefissi, la mossa sicura è convertirlo subito. Moltiplicare per dieci per leggerlo in millijoule, oppure dividere per cento per leggerlo in joule. In nessuno dei due sensi si perde qualcosa, e la cifra ottenuta si accorderà con tutto il resto della pagina.

Un centijoule equivale a 0,01 joule, a circa 0,00239 calorie o a circa 0,00000278 wattora.


Informazioni sul Wattora (Wh)

Il wattora è un’unità di energia pari all’energia fornita da un watt di potenza che scorre per un’ora, ossia esattamente 3600 joule. Il suo simbolo è Wh. È la moneta spicciola del chilowattora, usata ovunque le quantità di energia siano troppo modeste per esprimersi in migliaia.

Le batterie sono il suo territorio principale. La capacità di un portatile, di un telefono, di un utensile elettrico o di un altoparlante portatile si indica in wattora, ed è questa la cifra che conta nel confrontare apparecchi, perché unisce i due numeri di solito stampati su una cella. Una batteria indicata come 3000 milliamperora a 3,7 volt immagazzina circa 11 wattora, e il dato in amperora da solo non significa nulla senza la tensione.

La normativa aeronautica ha reso l’unità inaspettatamente pubblica. Le batterie al litio sopra i 100 wattora non possono essere portate nel bagaglio a mano senza consenso della compagnia, e oltre i 160 wattora sono del tutto vietate sugli aerei passeggeri. È per questo che le batterie di portatili e macchine fotografiche recano il dato stampato, e che i caricabatterie portatili sono progettati per restare appena sotto la soglia.

Anche la produzione di energia su piccola scala la usa. Un pannello solare di una lampada da giardino, un sensore che raccoglie energia dall’ambiente o una dinamo da bicicletta producono wattora al giorno e non chilowattora, e l’elettronica a basso consumo pensata per funzionare anni con una sola pila si preventiva in milliwattora.

L’unità condivide la critica rivolta al chilowattora: unisce un’unità coerente di potenza del SI a un’unità di tempo estranea al SI. In termini rigorosamente SI l’espressione corretta è 3600 joule, ossia 3,6 chilojoule, e la scrittura scientifica usa i joule. In tutto il resto vince il legame pratico con la potenza dell’apparecchio.

I sistemi di accumulo, dalla batteria domestica all’impianto di rete, salgono attraverso chilowattora e megawattora dallo stesso punto di partenza, sicché l’intera famiglia condivide un’unica aritmetica.

Vale la pena chiarire qui una confusione frequente. Le celle delle batterie sono di norma etichettate in ampere-ora o milliampere-ora, che misurano carica e non energia, e due celle con lo stesso valore in ampere-ora immagazzinano quantità assai diverse se le loro tensioni differiscono. Moltiplicare gli ampere-ora per la tensione nominale dà i wattora: una cella per telefono da 3000 milliampere-ora a 3,85 volt racchiude circa 11,6 wattora. Ecco perché i confronti di capacità fra apparecchi hanno senso solo in wattora, perché le compagnie aeree fissano i loro limiti in wattora, e perché una batteria portatile reclamizzata in milliampere-ora può rendere meno del suo numero una volta contate le proprie perdite di conversione.

Un wattora equivale a 3600 joule, a 0,001 chilowattora o a circa 0,86 chilocalorie.