| Riferimento | Exabit (Ebit) | Yottabit (Ybit) |
|---|---|---|
| A plain text message (160 characters) | 1.28 × 10-15 Ebit | 1.28 × 10-21 Ybit |
| A three-minute MP3 | 2.4 × 10-11 Ebit | 2.4 × 10-17 Ybit |
| A smartphone photo | 3.2 × 10-11 Ebit | 3.2 × 10-17 Ybit |
| A high-definition film | 0.000000032 Ebit | 3.2 × 10-14 Ybit |
| A dual-layer Blu-ray disc | 0.0000004 Ebit | 4 × 10-13 Ybit |
L’exabit è un’unità d’informazione digitale pari a mille petabit, ossia un miliardo di miliardi di bit. Il suo simbolo è Ebit. A questa scala non si descrive alcun apparecchio, alcun cavo né alcun edificio. L’exabit misura il traffico di intere regioni e la produzione di interi settori nell’arco di periodi di tempo.
Un exabit è 125 petottetti. Il luogo più comune in cui incontrare l’unità sono le cifre del traffico mondiale di internet, date di solito in exaottetti al mese. Il traffico mondiale superò un exaottetto al mese verso il 2004, raggiunse un centinaio nel 2017 ed è oggi di parecchie centinaia, il che in bit fa parecchie migliaia di exabit ogni mese.
Quei totali si ripartiscono in modo rivelatore. La stragrande maggioranza è video, e il resto è dominato dagli aggiornamenti dei programmi, dalla sincronizzazione con la nuvola e dal traffico fra macchine, più che da qualcosa che una persona stia leggendo. Un solo film di successo uscito ovunque nello stesso momento può muovere una frazione misurabile di un exabit in un giorno.
L’archiviazione a questa scala esiste solo come somma. La capienza congiunta di tutti i dischi rigidi e di tutta la memoria flash fabbricati in un anno si misura in centinaia di exaottetti, ossia in migliaia di exabit. Le stime di tutti i dati che l’umanità conserva in un dato momento arrivano alle decine di zettaottetti, e l’exabit è l’unità, un gradino sotto, in cui si contano le parti di tali stime.
Gli strumenti scientifici producono quantità in exabit prima che nulla di ciò venga conservato. Il radiotelescopio Square Kilometre Array genera dati grezzi a un ritmo che riempirebbe exaottetti in pochi giorni, e il suo disegno poggia sullo scartare e riassumere in tempo reale più che sul registrare. Lo stesso vale per i grandi rivelatori di particelle e per le simulazioni climatiche ad alta risoluzione.
Il prefisso exa viene dal greco per sei, essendo l’exabit mille elevato alla sesta in bit. Fu adottato nel 1975 insieme a peta, in un tempo in cui nessuno si attendeva che l’uno o l’altro descrivesse qualcosa che non fosse astronomico o teorico. Entrambi sono oggi unità comuni nell’industria tecnologica, il che dice qualcosa sulla rapidità con cui i numeri sono cresciuti.
Un exabit equivale a 1000 petabit, a 125 petottetti o a circa 0,8674 exbibit.
Lo yottabit è un’unità d’informazione digitale pari a mille zettabit: un uno seguito da ventiquattro zeri. Il suo simbolo è Ybit. Per trent’anni fu la maggiore unità che il sistema metrico offrisse, e descrive una quantità di dati che ancora non esiste in nessun luogo.
Uno yottabit è 125 zettaottetti. Il totale di tutti i dati conservati dall’umanità si stima oggi in qualche centinaio di zettaottetti, sicché l’intera riserva d’informazione del mondo si aggira su uno o due yottabit. È la prima unità di dati genuinamente maggiore di ciò che potrebbe descrivere, ed è questo a renderla interessante.
Il prefisso yotta fu adottato nel 1991 alla 19ª Conferenza generale dei pesi e delle misure, insieme a zetta. I nomi furono inventati più che derivati: i numerali greci e latini erano stati esauriti da peta ed exa, e il comitato aveva bisogno di lettere non già prese come simboli di unità. Y e Z erano fra le poche rimaste, e le sillabe furono costruite attorno a esse.
A lungo il prefisso yotta segnò la cima della scala e comparve soprattutto in congetture e in affermazioni sui piani di archiviazione dei servizi d’informazione, rivelatesi esagerate. Poi, nel 2022, la Conferenza generale aggiunse ronna e quetta al di sopra, insieme a ronto e quecto al di sotto, perché le quantità di dati salivano abbastanza in fretta da rendere la cima visibile.
Raggiungere uno yottaottetto di archiviazione con la tecnica attuale sarebbe un’impresa fisica. Anche alle più alte densità disponibili occorrerebbero centinaia di milioni dei più grandi dischi rigidi mai fabbricati, un’alimentazione elettrica paragonabile a quella di un piccolo paese e un programma di costruzione lungo decenni. Il vincolo non sta nella matematica ma nel silicio e nell’elettricità.
L’unità è nondimeno correttamente definita e un convertitore deve trattarla, sia perché le previsioni di crescita futura dei dati si scrivono in yottaottetti, sia perché la regola del sistema metrico vuole che ogni prefisso si applichi a ogni unità. Una quantità non ha bisogno di esistere perché il suo nome sia ben formato.
Uno yottabit equivale a 1000 zettabit, a 125 zettaottetti o a circa 0,8272 yobibit.