| Riferimento | Once (oz) | Quintali (cwt) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper (80 gsm) | 0.17637 oz | 0.0000984207 cwt |
| One litre of water | 35.274 oz | 0.0196841 cwt |
| Average adult human | 2469.18 oz | 1.37789 cwt |
| A small car | 49383.5 oz | 27.5578 cwt |
L’oncia è un’unità di massa pari a un sedicesimo di libbra avoirdupois, ossia esattamente 28,349523125 grammi. Il suo simbolo è oz, dall’italiano onza. È il piccolo peso quotidiano degli Stati Uniti e resta di uso comune nel Regno Unito accanto alle unità metriche.
Di once ce n’è più d’una, e confonderle è facile. L’oncia avoirdupois qui descritta è quella usata per gli alimenti e le merci in genere. L’oncia troy, impiegata per oro, argento e platino, misura circa 31,103 grammi, un dieci per cento in più, ed è per questo che una libbra troy di dodici once pesa meno di una libbra avoirdupois di sedici. L’oncia fluida non è affatto una massa ma un volume, e le once fluide imperiale e statunitense differiscono fra loro di circa il quattro per cento.
Il confezionamento alimentare americano è costruito sull’oncia. I pesi netti compaiono in once sotto le sedici e in libbre e once sopra, e le quantità di formaggio, cioccolato, pasta e carne nelle ricette seguono lo stesso schema. Le tariffe postali delle lettere salgono a scatti di un’oncia, e pugilato, lotta e altri sport a categorie fissano i limiti in libbre e once.
La parola viene dal latino uncia, che significa dodicesima parte, ed è anche l’antenata del pollice. Quel dodicesimo originario sopravvive nell’oncia troy ma non in quella avoirdupois, il cui rapporto di un sedicesimo di libbra arrivò più tardi dal commercio della lana nell’Europa medievale. Due unità con lo stesso nome e aritmetica diversa ne sono il risultato diretto.
I metalli preziosi sono il territorio dell’altra oncia. Oro, argento, platino e palladio si quotano per oncia troy di 31,1035 grammi, circa il dieci per cento più pesante dell’oncia avoirdupois usata per i generi alimentari, e ogni prezzo di lingotto quotato nel mondo vi si riferisce. Una moneta d’oro da un’oncia è dunque più pesante di un’oncia di burro, e un lingotto descritto come da un chilogrammo contiene 32,15 once troy e non 35,27 ordinarie. Il sistema troy mantiene inoltre proprie suddivisioni, con 20 pennyweight per oncia, ed è per questo che la bilancia di un gioielliere e quella di una cucina sono tarate diversamente pur essendo entrambe segnate in once.
Un’oncia equivale a 28,349523125 grammi esatti, a un sedicesimo di libbra o a 437,5 grani.
L’hundredweight è un’unità di massa il cui valore dipende da quale sponda dell’Atlantico ci si trovi. L’hundredweight imperiale, o lungo, vale 112 libbre, circa 50,802 chilogrammi. Quello statunitense, o corto, vale 100 libbre, circa 45,359 chilogrammi. Il suo simbolo è cwt, dal latino centum e dall’inglese weight.
Il nome promette cento e la versione imperiale ne consegna centododici, il che pare un errore finché non si vede l’aritmetica sottostante. Venti hundredweight fanno una long ton di 2240 libbre, e un hundredweight sono otto stone da quattordici libbre ciascuno. La catena di dimezzamenti e raddoppi che va dalla libbra alla tonnellata si chiude bene solo se l’unità intermedia vale 112: il numero è dunque una conseguenza del sistema e non un errore al suo interno.
La sua vita operativa si svolse nel commercio alla rinfusa. Carbone, cemento, granaglie, patate e concimi si muovevano a hundredweight, e le misure dei sacchi vi furono costruite attorno: il sacco britannico standard da carbone ne conteneva uno, ed è per questo che il carro di un carbonaio era classificato in numero di hundredweight anziché in tonnellate. I furgoni e gli autocarri leggeri furono un tempo classificati allo stesso modo, e l’espressione sopravvive in alcuni nomi di veicoli.
Negli Stati Uniti l’hundredweight corto è ancora usato nei mercati agricoli, dove i prezzi di bestiame, cereali e latte si quotano per hundredweight anziché per libbra o per tonnellata. Altrove l’unità ha in gran parte ceduto alla tonnellata e al chilogrammo, e il suo principale ruolo moderno è rendere leggibili i registri antichi.
L’Europa continentale conservò un cugino sotto altro nome. Il quintale, dall’arabo qintar attraverso il latino medievale, servì allo stesso scopo nel commercio francese, spagnolo, italiano e portoghese, e quando giunse il sistema metrico fu semplicemente ridefinito come 100 chilogrammi tondi. Quel quintale metrico resta l’unità in cui si dichiarano i raccolti di cereali in buona parte dell’Europa meridionale, dell’America Latina e dell’India, e sta abbastanza vicino all’hundredweight imperiale di 50,8 chilogrammi perché le cifre vecchie e nuove appaiano ingannevolmente simili. Il parallelo è istruttivo: entrambe le unità sopravvissero perché un sacco che un lavoratore robusto sa maneggiare è una quantità più naturale di qualunque massa metrica tonda.
Un hundredweight imperiale equivale a 112 libbre, a circa 50,802 chilogrammi o a 8 stone.