Conversione da Megalibbre per pollice quadrato a Ettopascal

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Formula per convertire Megalibbre per pollice quadrato (Mpsi) in Ettopascal (hPa)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Megalibbre per pollice quadrato a Ettopascal

Valori di riferimento di pressione

RiferimentoMegalibbre per pollice quadrato (Mpsi)Ettopascal (hPa)
Atmospheric pressure at sea level0.0000146959 Mpsi1013.25 hPa
Healthy blood pressure (120 mmHg)0.0000023206 Mpsi160 hPa
A car tyre0.0000319083 Mpsi2200 hPa
A racing bicycle tyre0.0000870226 Mpsi6000 hPa

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Megalibbra per pollice quadrato (Mpsi)

La megalibbra per pollice quadrato è un’unità di pressione pari a un milione di libbre per pollice quadrato, ossia 6,895 gigapascal. Il suo simbolo è Mpsi. Nulla lavora a questa pressione; l’unità esiste unicamente per esprimere il modulo elastico, la grandezza che descrive quanto sia rigido un materiale e non quanto sia resistente.

Due cifre in essa sono mandate a memoria da ogni ingegnere meccanico americano. L’acciaio ha un modulo di Young di 29 milioni di libbre per pollice quadrato e l’alluminio di 10 milioni, e quel rapporto di circa tre a uno governa il comportamento di entrambi in qualsiasi struttura. Un pezzo d’acciaio e uno d’alluminio di forma identica e di identica resistenza non si deformeranno allo stesso modo, e la differenza è esattamente quel fattore.

Gli altri metalli comuni si dispongono attorno. Il titanio si colloca su circa 16,5 milioni di libbre per pollice quadrato, il rame su 17, il magnesio su 6,5, e la ghisa fra 12 e 20 secondo la qualità. Poiché il modulo cambia a stento con il trattamento termico o con la lega all’interno di una famiglia metallica, queste cifre sono assai più stabili di quelle di resistenza e ci si può fidare di esse fra qualità diverse.

È nei compositi che l’unità svolge il lavoro più interessante. La fibra di carbonio standard raggiunge circa 33 milioni di libbre per pollice quadrato lungo la fibra, le qualità ad alto modulo da 55 a 85, e la fibra di vetro solo circa 10, come l’alluminio. Poiché un laminato composito ha un modulo diverso in ogni direzione, chi progetta lavora con un insieme di valori e non con uno solo, e l’unità compare più volte su una stessa scheda tecnica.

Il suo equivalente metrico è il gigapascal, e la conversione è 6,895 gigapascal per megalibbra e pollice quadrato. L’acciaio a 29 milioni di libbre per pollice quadrato è 200 gigapascal, e l’alluminio a 10 milioni è 69, che sono anche le due cifre di rigidezza più citate nell’ingegneria metrica. Le due tradizioni descrivono esattamente gli stessi materiali.

Distinguere il modulo dalla resistenza conta qui più che altrove. Un acciaio con modulo di 29 milioni di libbre per pollice quadrato può snervare a 50 mila, una differenza di quasi seicento volte, e le due proprietà sono indipendenti: un trattamento termico può raddoppiare la resistenza di un acciaio lasciandone intatta la rigidezza.

Una megalibbra per pollice quadrato equivale a 1 000 000 di libbre per pollice quadrato, a circa 6,895 gigapascal, a circa 68 950 bar o a 1000 chilolibbre per pollice quadrato.


Informazioni sul Ettopascal (hPa)

L’ettopascal è un’unità di pressione pari a cento pascal. Il suo simbolo è hPa. Vale esattamente un millibar, e quella identità è tutta la ragione della sua esistenza: quando la meteorologia passò alle unità del Sistema internazionale negli anni ottanta, l’ettopascal permise a ogni barometro, carta e bollettino di conservare intatte le proprie cifre cambiando solo il nome scritto sopra.

Il tempo è la sua casa e quasi il suo unico impiego. La pressione atmosferica normale al livello del mare è di 1013,25 ettopascal, un anticiclone insediato segna da 1020 a 1035, e una profonda depressione atlantica può scendere sotto 950. Le isobare di una carta sinottica si tracciano ogni quattro ettopascal, sicché la distanza fra le linee è un’immagine diretta di quanto forte soffierà il vento.

L’intensità delle tempeste si riporta allo stesso modo. La pressione centrale di un ciclone tropicale è la misura più citata della sua forza, e la più bassa pressione al livello del mare mai registrata fu di 870 ettopascal nel tifone Tip del 1979. Un calo di qualche decina di ettopascal in una giornata basta a trasformare un tempo ordinario in un evento severo.

La quota cambia la lettura in modo costante. Vicino al livello del mare la pressione scende di circa un ettopascal ogni otto metri di dislivello guadagnato, ed è per questo che un altimetro barometrico funziona e per questo che un barometro di casa reagisce se lo si porta al piano di sopra. Quel gradiente si attenua con la quota, sicché la relazione vale solo nei primi chilometri.

L’aviazione affida a quest’unità la propria sicurezza. Chi pilota regola l’altimetro su un valore di pressione locale dato in ettopascal affinché tutti coloro che condividono uno spazio aereo misurino la quota dallo stesso riferimento, e sopra una quota di transizione definita tutti gli aeromobili passano alla regolazione standard di 1013 ettopascal perché la separazione verticale si conservi qualunque sia il tempo. La pratica nordamericana usa i pollici di mercurio allo stesso fine, e le due non vanno mai confuse.

Per convertire, un ettopascal è esattamente un millibar, 0,1 chilopascal e circa 0,0295 pollici di mercurio. È quest’ultima cifra da tenere d’occhio, poiché una lettura di 30 pollici di mercurio e una di 1016 ettopascal descrivono lo stesso pomeriggio.

Un ettopascal equivale a 100 pascal, a 1 millibar, a 0,1 chilopascal o a circa 0,0295 pollici di mercurio.