| Litri al minuto (L/min) | Millilitri al minuto (mL/min) |
|---|---|
| 1 Litro al minuto | 1000 mL/min |
| 2 Litri al minuto | 2000 mL/min |
| 3 Litri al minuto | 3000 mL/min |
| 4 Litri al minuto | 4000 mL/min |
| 5 Litri al minuto | 5000 mL/min |
| 10 Litri al minuto | 10000 mL/min |
| 20 Litri al minuto | 20000 mL/min |
| 25 Litri al minuto | 25000 mL/min |
| 50 Litri al minuto | 50000 mL/min |
| 100 Litri al minuto | 100000 mL/min |
| Riferimento | Litri al minuto (L/min) | Millilitri al minuto (mL/min) |
|---|---|---|
| A domestic shower | 9 L/min | 9000 mL/min |
| A kitchen tap | 10 L/min | 10000 mL/min |
| A garden hose | 15 L/min | 15000 mL/min |
| The Amazon river | 1.254 × 1010 L/min | 1.254 × 1013 mL/min |
Il litro al minuto è un’unità di portata volumetrica pari a un litro che passa per un punto ogni minuto. Il suo simbolo è L/min. È l’unità dei rubinetti, delle docce e delle piccole pompe: le portate che una persona incontra direttamente, a un ritmo abbastanza lento perché il minuto sia l’intervallo naturale su cui contare.
Gli impianti idraulici domestici si indicano in esso quasi ovunque. Un soffione moderno eroga 6-9 litri al minuto, uno vecchio 15 o più, un rubinetto da cucina 5-10, e un riempitore di vasca 15-20. Le norme sull’efficienza idrica in molti paesi fissano valori massimi proprio in questi termini, perché la portata moltiplicata per la durata tipica di una doccia dà il volume d’acqua e l’energia necessaria a scaldarla.
Quel calcolo è la ragione per cui l’unità conta oltre l’idraulica. Ridurre una doccia da 12 a 8 litri al minuto taglia di un terzo sia l’acqua sia l’energia di riscaldamento, e scaldare l’acqua è uno dei maggiori consumi energetici di un’abitazione. Un limitatore che costa pochissimo cambia in modo misurabile la bolletta energetica di una famiglia.
La medicina usa l’unità per i gas. L’ossigenoterapia si prescrive in litri al minuto — 2 attraverso una cannula nasale per un apporto lieve, 15 attraverso una maschera con serbatoio in emergenza — e il flussometro alla parete di una stanza d’ospedale è tarato proprio in questa unità. Gli apparecchi per anestesia si regolano allo stesso modo.
Anche motori e compressori compaiono qui. Un piccolo compressore d’aria eroga 100-200 litri al minuto d’aria libera; l’impianto di raffreddamento di un’auto fa circolare decine di litri al minuto; una pompa da giardino ne muove 20-60. In ogni caso la cifra è quella utile, perché l’apparecchio funziona per minuti e non per secondi.
Sessanta litri al minuto sono un litro al secondo, sicché le due unità differiscono dello stesso fattore delle due unità di tempo. Ciò rende la conversione facile a mente, e spiega perché lo stesso apparecchio sia spesso descritto in litri al minuto dal costruttore e in litri al secondo dall’ingegnere che progetta l’impianto in cui va inserito.
Un litro al minuto equivale a circa 0,01667 litri al secondo, a 1000 millilitri al minuto o a circa 0,22 galloni imperiali al minuto.
Il millilitro al minuto è un’unità di portata volumetrica pari a un millilitro che passa per un punto ogni minuto. Il suo simbolo è mL/min. È l’unità di lavoro della medicina clinica e della chimica analitica, due campi in cui la quantità erogata conta assai più della rapidità dell’erogazione.
L’infusione endovenosa ne è il caso più netto. Una flebo si regola in millilitri all’ora per i liquidi lenti e in millilitri al minuto per quelli rapidi, e una pompa d’infusione si programma con una portata e un volume. Un litro di soluzione fisiologica somministrato in quattro ore scorre a circa quattro millilitri al minuto; lo stesso litro dato in fretta in emergenza può scorrere a cento.
La cromatografia liquida lavora nel medesimo intervallo. Una colonna analitica convenzionale si conduce a un millilitro al minuto, cifra tanto normata da comparire come impostazione predefinita in quasi ogni metodo pubblicato. Le colonne più strette vanno proporzionalmente più piano, e la portata va tenuta stabile entro una frazione di per cento, poiché l’istante in cui un composto esce ne dipende.
Anche la somministrazione di anestetici e di ossigeno usa l’unità, benché là il fluido sia un gas. L’ossigenoterapia si prescrive in litri al minuto, e le piccole regolazioni al suo interno si fanno in centinaia di millilitri al minuto. In ogni caso la portata è una prescrizione, e l’apparecchio esiste per tenerla costante.
Sessanta millilitri al minuto sono un millilitro al secondo, sicché la conversione fra i due è lo stesso fattore che fra minuti e secondi. Quel rapporto rende facile passare fra l’estremo rapido e quello lento del medesimo apparecchio: una pompa indicata in millilitri al minuto si può ragionare in millilitri al secondo dividendo per sessanta.
Per la scala quotidiana, un millilitro al minuto riempirebbe un cucchiaino in cinque minuti e una tazza in quattro ore. È una portata abbastanza lenta perché guardarla non dica nulla, ed è per questo che gli strumenti che la usano mostrano anche un volume cumulato oltre alla portata.
Un millilitro al minuto equivale a circa 0,01667 millilitri al secondo, a 60 millilitri all’ora o a 0,001 litri al minuto.