| Millilitri al minuto (mL/min) | Millilitri all’ora (mL/h) |
|---|---|
| 1 Millilitro al minuto | 60 mL/h |
| 2 Millilitri al minuto | 120 mL/h |
| 3 Millilitri al minuto | 180 mL/h |
| 4 Millilitri al minuto | 240 mL/h |
| 5 Millilitri al minuto | 300 mL/h |
| 10 Millilitri al minuto | 600 mL/h |
| 20 Millilitri al minuto | 1200 mL/h |
| 25 Millilitri al minuto | 1500 mL/h |
| 50 Millilitri al minuto | 3000 mL/h |
| 100 Millilitri al minuto | 6000 mL/h |
| Riferimento | Millilitri al minuto (mL/min) | Millilitri all’ora (mL/h) |
|---|---|---|
| A domestic shower | 9000 mL/min | 540000 mL/h |
| A kitchen tap | 10000 mL/min | 600000 mL/h |
| A garden hose | 15000 mL/min | 900000 mL/h |
| The Amazon river | 1.254 × 1013 mL/min | 7.524 × 1014 mL/h |
Il millilitro al minuto è un’unità di portata volumetrica pari a un millilitro che passa per un punto ogni minuto. Il suo simbolo è mL/min. È l’unità di lavoro della medicina clinica e della chimica analitica, due campi in cui la quantità erogata conta assai più della rapidità dell’erogazione.
L’infusione endovenosa ne è il caso più netto. Una flebo si regola in millilitri all’ora per i liquidi lenti e in millilitri al minuto per quelli rapidi, e una pompa d’infusione si programma con una portata e un volume. Un litro di soluzione fisiologica somministrato in quattro ore scorre a circa quattro millilitri al minuto; lo stesso litro dato in fretta in emergenza può scorrere a cento.
La cromatografia liquida lavora nel medesimo intervallo. Una colonna analitica convenzionale si conduce a un millilitro al minuto, cifra tanto normata da comparire come impostazione predefinita in quasi ogni metodo pubblicato. Le colonne più strette vanno proporzionalmente più piano, e la portata va tenuta stabile entro una frazione di per cento, poiché l’istante in cui un composto esce ne dipende.
Anche la somministrazione di anestetici e di ossigeno usa l’unità, benché là il fluido sia un gas. L’ossigenoterapia si prescrive in litri al minuto, e le piccole regolazioni al suo interno si fanno in centinaia di millilitri al minuto. In ogni caso la portata è una prescrizione, e l’apparecchio esiste per tenerla costante.
Sessanta millilitri al minuto sono un millilitro al secondo, sicché la conversione fra i due è lo stesso fattore che fra minuti e secondi. Quel rapporto rende facile passare fra l’estremo rapido e quello lento del medesimo apparecchio: una pompa indicata in millilitri al minuto si può ragionare in millilitri al secondo dividendo per sessanta.
Per la scala quotidiana, un millilitro al minuto riempirebbe un cucchiaino in cinque minuti e una tazza in quattro ore. È una portata abbastanza lenta perché guardarla non dica nulla, ed è per questo che gli strumenti che la usano mostrano anche un volume cumulato oltre alla portata.
Un millilitro al minuto equivale a circa 0,01667 millilitri al secondo, a 60 millilitri all’ora o a 0,001 litri al minuto.
Il millilitro all’ora è un’unità di portata volumetrica pari a un millilitro che passa per un punto ogni ora. Il suo simbolo è mL/h. È l’unità dell’erogazione lenta e prolungata, e soprattutto delle pompe d’infusione che riforniscono i pazienti ricoverati di liquidi, nutrimento e medicinali per molte ore.
Una via venosa si programma quasi sempre in millilitri all’ora. Il liquido di mantenimento di un adulto scorre a 80 o 125, un’infusione lenta di farmaco a 5 o 20, e una via pediatrica o neonatale a 1 o 2. Sono questi i numeri che il personale infermieristico immette, e la pompa li converte nella velocità meccanica di una vite che spinge lo stantuffo di una siringa.
All’estremo inferiore di quell’intervallo la precisione richiesta è notevole. Un pompa-siringa regolato a un millilitro all’ora avanza lo stantuffo di una frazione di millimetro al minuto, e deve farlo con sufficiente dolcezza perché il farmaco arrivi a concentrazione costante e non a scatti. La progettazione di questi apparecchi consiste in gran parte nell’eliminare l’attrito di primo distacco che altrimenti renderebbe irregolare l’erogazione.
Le pompe d’insulina lavorano ancora più in basso, in decimi di millilitro all’ora, ed erogano con minuscoli impulsi distinti anziché in continuo. Le pompe impiantate per la terapia del dolore possono andare a una frazione di millilitro al giorno, ossia un millesimo di millilitro all’ora, e si ricaricano a intervalli di mesi.
Fuori dalla medicina l’unità descrive la perfusione di laboratorio, il dosaggio chimico lento e i tassi di perdita al di sotto dei quali una guarnizione deve restare. Una guarnizione dichiarata per perdere meno di un millilitro all’ora perde circa una tazza a settimana, il che per molti usi è del tutto accettabile e per altri è un difetto.
Per dare la scala, un millilitro all’ora impiegherebbe un giorno intero a riempire un cucchiaio e circa un mese a riempire una tazzina. È abbastanza lento perché il totale erogato nell’arco di un turno sia la quantità significativa, e ogni pompa lo mostra accanto alla portata.
Un millilitro all’ora equivale a circa 0,01667 millilitri al minuto, a 0,000278 millilitri al secondo o a 0,001 litri all’ora.