| Chilogrammi (kg) | Grammi (g) |
|---|---|
| 1 Chilogrammo | 1000 g |
| 2 Chilogrammi | 2000 g |
| 3 Chilogrammi | 3000 g |
| 4 Chilogrammi | 4000 g |
| 5 Chilogrammi | 5000 g |
| 10 Chilogrammi | 10000 g |
| 20 Chilogrammi | 20000 g |
| 25 Chilogrammi | 25000 g |
| 50 Chilogrammi | 50000 g |
| 100 Chilogrammi | 100000 g |
| Riferimento | Chilogrammi (kg) | Grammi (g) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper (80 gsm) | 0.005 kg | 5 g |
| One litre of water | 1 kg | 1000 g |
| Average adult human | 70 kg | 70000 g |
| A small car | 1400 kg | 1400000 g |
Il chilogrammo è l’unità di base della massa nel Sistema internazionale di unità. Il suo simbolo è kg. È l’unica unità di base il cui nome porta un prefisso, eredità del primo sistema metrico mai messa in ordine.
Per oltre un secolo il chilogrammo fu definito da un solo oggetto: un cilindro di platino iridio conservato all’Ufficio internazionale dei pesi e delle misure di Sèvres, presso Parigi. Quaranta copie ufficiali furono distribuite agli stati membri e confrontate con il prototipo a lunghi intervalli. Quei confronti rivelarono una deriva lenta di alcune decine di microgrammi fra il prototipo e le sue copie nell’arco di cent’anni, senza che si potesse dire quale fosse cambiato. Un’unità definibile solo attraverso un oggetto che nessuno poteva verificare era imbarazzante per un sistema fondato sulla riproducibilità.
La ridefinizione è entrata in vigore il 20 maggio 2019. Il chilogrammo è ora fissato assegnando un valore esatto alla costante di Planck, 6,62607015 per dieci elevato a meno trentaquattro joule secondo, il che lega la massa al tempo e alla lunghezza attraverso la meccanica quantistica. In pratica la realizzazione avviene con una bilancia di Kibble, che equilibra una massa contro una forza elettromagnetica la cui intensità è nota in termini elettrici, oppure contando gli atomi di una sfera di silicio quasi perfetta. Qualsiasi laboratorio adeguatamente attrezzato può oggi realizzare l’unità da sé.
La vita quotidiana non è toccata da nulla di tutto ciò. Peso corporeo, spesa, franchigia bagagli, merci e il lato della massa in quasi ogni calcolo ingegneristico sono in chilogrammi, e il prototipo internazionale resta nel suo caveau come oggetto storico e non come definizione.
Realizzare la nuova definizione richiede uno strumento anziché un oggetto. Una bilancia di Kibble regge una massa contro una forza elettromagnetica il cui valore si ricava dalla costante di Planck, confrontando direttamente la potenza meccanica e quella elettrica, e un secondo metodo conta gli atomi di una sfera quasi perfetta di silicio 28 il cui diametro e passo reticolare sono noti a poche parti su un miliardo. Le due vie concordano entro una ventina di microgrammi per chilogrammo, e qualunque laboratorio ne costruisca una può oggi realizzare il proprio campione primario. È questo il guadagno pratico del cambiamento: la massa non deve più risalire a un unico cilindro in una cassaforte, e nessun incidente occorso a quello può spostare l’unità.
Un chilogrammo equivale a 1000 grammi, a circa 2,20462 libbre o a circa 35,274 once.
Il grammo è un’unità di massa pari a un millesimo di chilogrammo. Il suo simbolo è g. Sebbene il chilogrammo sia l’unità di base del SI, è il grammo a portare i prefissi, così milligrammo e microgrammo sono costruiti sul grammo e non sul chilogrammo.
Questa stranezza è storica. Il sistema metrico del 1795 definiva il grammo come la massa di un centimetro cubo d’acqua alla temperatura del ghiaccio fondente. Doveva essere l’unità di base, ma un campione da un grammo è troppo leggero per fare da riferimento pratico: un granello di polvere o un’impronta digitale lo modificano in modo misurabile. Come artefatto campione fu scelto il chilogrammo, mille volte più pesante, e il SI ereditò la soluzione, lasciando l’unità di base come la sola a portare un prefisso nel proprio nome.
La cucina fuori dal mondo anglofono funziona a grammi, e sempre più anche al suo interno. Pesare la farina invece di misurarla a volume elimina la maggiore fonte di errore in pasticceria, perché una tazza di farina può variare del venti per cento a seconda di quanto è compattata. I panettieri professionisti lavorano interamente in grammi ed esprimono le ricette come percentuali del peso della farina.
Le tabelle nutrizionali riportano proteine, grassi, carboidrati, zuccheri e fibre in grammi, quindi l’unità è la moneta quotidiana dell’aritmetica alimentare. Le poste tariffano lettere e piccoli pacchi in grammi, e i metalli preziosi, pur trattati in once troy, si vendono al pubblico in lingotti da grammi.
È anche l’unità a cui si attaccano i prefissi del SI, ed è per questo che il sistema possiede un’unità di base che porta già un prefisso. Le masse minori e maggiori si nominano a partire dal grammo e mai dal chilogrammo: il millesimo di grammo è un milligrammo, non un microchilogrammo, e un milione di grammi è un megagrammo, meglio noto come tonnellata. La regola risparmia alla lingua una serie di prefissi doppi altrimenti inevitabili, ma lascia il chilogrammo nella posizione singolare d’essere l’unica unità di base il cui nome ne contiene uno. Le tariffe postali mostrano il grammo all’opera: i prezzi delle lettere scattano a 20, 50 e 100 grammi, e un foglio di carta da ufficio ne pesa circa cinque.
Un grammo equivale a 0,001 chilogrammi, a mille milligrammi o a circa 0,035 once.