| Quintali (cwt) | Nanogrammi (ng) |
|---|---|
| 1 Quintale | 50802345440000 ng |
| 2 Quintali | 101604690880000 ng |
| 3 Quintali | 152407036320000 ng |
| 4 Quintali | 203209381760000 ng |
| 5 Quintali | 254011727200000 ng |
| 10 Quintali | 508023454400000 ng |
| 20 Quintali | 1.0160469088 × 1015 ng |
| 25 Quintali | 1.270058636 × 1015 ng |
| 50 Quintali | 2.540117272 × 1015 ng |
| 100 Quintali | 5.080234544 × 1015 ng |
| Riferimento | Quintali (cwt) | Nanogrammi (ng) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper (80 gsm) | 0.0000984207 cwt | 5 × 109 ng |
| One litre of water | 0.0196841 cwt | 1 × 1012 ng |
| Average adult human | 1.37789 cwt | 7 × 1013 ng |
| A small car | 27.5578 cwt | 1.4 × 1015 ng |
L’hundredweight è un’unità di massa il cui valore dipende da quale sponda dell’Atlantico ci si trovi. L’hundredweight imperiale, o lungo, vale 112 libbre, circa 50,802 chilogrammi. Quello statunitense, o corto, vale 100 libbre, circa 45,359 chilogrammi. Il suo simbolo è cwt, dal latino centum e dall’inglese weight.
Il nome promette cento e la versione imperiale ne consegna centododici, il che pare un errore finché non si vede l’aritmetica sottostante. Venti hundredweight fanno una long ton di 2240 libbre, e un hundredweight sono otto stone da quattordici libbre ciascuno. La catena di dimezzamenti e raddoppi che va dalla libbra alla tonnellata si chiude bene solo se l’unità intermedia vale 112: il numero è dunque una conseguenza del sistema e non un errore al suo interno.
La sua vita operativa si svolse nel commercio alla rinfusa. Carbone, cemento, granaglie, patate e concimi si muovevano a hundredweight, e le misure dei sacchi vi furono costruite attorno: il sacco britannico standard da carbone ne conteneva uno, ed è per questo che il carro di un carbonaio era classificato in numero di hundredweight anziché in tonnellate. I furgoni e gli autocarri leggeri furono un tempo classificati allo stesso modo, e l’espressione sopravvive in alcuni nomi di veicoli.
Negli Stati Uniti l’hundredweight corto è ancora usato nei mercati agricoli, dove i prezzi di bestiame, cereali e latte si quotano per hundredweight anziché per libbra o per tonnellata. Altrove l’unità ha in gran parte ceduto alla tonnellata e al chilogrammo, e il suo principale ruolo moderno è rendere leggibili i registri antichi.
L’Europa continentale conservò un cugino sotto altro nome. Il quintale, dall’arabo qintar attraverso il latino medievale, servì allo stesso scopo nel commercio francese, spagnolo, italiano e portoghese, e quando giunse il sistema metrico fu semplicemente ridefinito come 100 chilogrammi tondi. Quel quintale metrico resta l’unità in cui si dichiarano i raccolti di cereali in buona parte dell’Europa meridionale, dell’America Latina e dell’India, e sta abbastanza vicino all’hundredweight imperiale di 50,8 chilogrammi perché le cifre vecchie e nuove appaiano ingannevolmente simili. Il parallelo è istruttivo: entrambe le unità sopravvissero perché un sacco che un lavoratore robusto sa maneggiare è una quantità più naturale di qualunque massa metrica tonda.
Un hundredweight imperiale equivale a 112 libbre, a circa 50,802 chilogrammi o a 8 stone.
Il nanogrammo è un’unità di massa pari a un miliardesimo di grammo, ovvero a un millesimo di microgrammo. Il suo simbolo è ng. Espresso nell’unità di base del SI vale 10 elevato a meno dodici chilogrammi.
Dietro il nanogrammo non c’è nulla di storico. Esiste perché i prefissi del SI si estendono senza limite, ed è diventato utile solo quando gli strumenti hanno raggiunto la sensibilità che lo giustifica. Una buona bilancia analitica risolve decimi di microgrammo e si ferma lì; nessuna bilancia pesa direttamente un nanogrammo. La quantità viene invece dedotta dal segnale che uno spettrometro di massa, un immunodosaggio o una colonna cromatografica producono quando li attraversa un volume noto di campione.
È nel laboratorio di analisi che la maggior parte delle persone incontra l’unità senza accorgersene. Le concentrazioni di ormoni e farmaci nel sangue si esprimono in nanogrammi per millilitro: testosterone, antigene prostatico specifico, digossina, tacrolimus e, nella pratica americana, vitamina D. Il monitoraggio terapeutico dipende da questa scala, perché per alcuni farmaci pochi nanogrammi per millilitro separano la concentrazione efficace da quella tossica. Le soglie antidoping sono scritte allo stesso modo, ed è per questo che un atleta può risultare positivo per una sostanza presente in quantità invisibili a qualunque altra misura.
La chimica ambientale la usa per i contaminanti più tossici, le cui concentrazioni rilevanti stanno molto al di sotto di ciò che un’unità della scala del grammo descrive comodamente. Diossine e furani nell’aria si indicano in nanogrammi per metro cubo, il mercurio e gli idrocarburi policiclici aromatici in nanogrammi per litro d’acqua. I limiti normativi per queste sostanze sono fissati a concentrazioni divenute misurabili solo nella seconda metà del Novecento, sicché l’unità e la norma sono arrivate insieme.
La scala è difficile da immaginare. Un solo granello di sale fino pesa circa sessanta microgrammi, cioè sessantamila nanogrammi. Una cellula di mammifero pesa dell’ordine di un nanogrammo, quindi un nanogrammo di tessuto corrisponde a poche cellule. Un microgrammo di qualsiasi cosa è già invisibile; un nanogrammo ne è il millesimo.
Un nanogrammo equivale a 0,001 microgrammi, a un milionesimo di milligrammo e a un miliardesimo di grammo.