| Gigabit al secondo (Gbit/s) | Yobibit al secondo (Yibit/s) |
|---|---|
| 1 Gigabit al secondo | 8.27180612553 × 10-16 Yibit/s |
| 2 Gigabit al secondo | 1.65436122511 × 10-15 Yibit/s |
| 3 Gigabit al secondo | 2.48154183766 × 10-15 Yibit/s |
| 4 Gigabit al secondo | 3.30872245021 × 10-15 Yibit/s |
| 5 Gigabit al secondo | 4.13590306277 × 10-15 Yibit/s |
| 10 Gigabit al secondo | 8.27180612553 × 10-15 Yibit/s |
| 20 Gigabit al secondo | 1.65436122511 × 10-14 Yibit/s |
| 25 Gigabit al secondo | 2.06795153138 × 10-14 Yibit/s |
| 50 Gigabit al secondo | 4.13590306277 × 10-14 Yibit/s |
| 100 Gigabit al secondo | 8.27180612553 × 10-14 Yibit/s |
| Riferimento | Gigabit al secondo (Gbit/s) | Yobibit al secondo (Yibit/s) |
|---|---|---|
| A dial-up modem | 0.000056 Gbit/s | 4.63221 × 10-20 Yibit/s |
| Typical home broadband | 0.1 Gbit/s | 8.27181 × 10-17 Yibit/s |
| Gigabit Ethernet | 1 Gbit/s | 8.27181 × 10-16 Yibit/s |
| Streaming a 4K film | 0.025 Gbit/s | 2.06795 × 10-17 Yibit/s |
Il gigabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a un miliardo di bit al secondo. Il suo simbolo è Gbit/s, spesso scritto Gbps. Dà nome allo standard delle reti locali via cavo e, sempre più, dei collegamenti domestici in fibra.
L’Ethernet gigabit fu normata nel 1998 per la fibra ottica e nel 1999 per la comune coppia intrecciata di rame, e fu la versione in rame a renderla universale. Corre cento metri sullo stesso cablaggio che portava lo standard da cento megabit precedente, sicché si poteva rinnovare un edificio sostituendo le apparecchiature e non i cavi. Quella sola proprietà fissò il gigabit come collegamento predefinito per una generazione.
In ottetti, un gigabit al secondo è 125 megaottetti al secondo. È all’incirca la velocità di un buon disco rigido meccanico e assai meno di quella di un disco a stato solido moderno, ed è per questo che la rete a gigabit non è più il collo di bottiglia che fu: la rete può ormai superare l’archiviazione all’uno o all’altro capo in molte configurazioni comuni.
Le offerte domestiche in fibra reclamizzano il gigabit di routine, e il numero è divenuto una soglia commerciale più che tecnica. Quasi nessuna casa riesce a saturarlo — un gigabit basta a circa duecento flussi video ad alta definizione insieme — e il vantaggio nell’uso quotidiano non è la portata ma l’assenza di congestione, che mantiene la latenza bassa e costante.
Sopra il gigabit la scala prosegue con gli stessi passi. L’Ethernet da dieci gigabit è standard fra serventi e commutatori nei centri di calcolo; i collegamenti da venticinque, quaranta, cento e quattrocento gigabit uniscono armadi, edifici e città. Ciascuno è un multiplo della stessa unità, e ciascuno si conta ancora in bit al secondo perché è ciò che l’ottica e il rame trasportano davvero.
Il senza fili ha seguito. Le ultime norme di rete locale senza fili dichiarano velocità di picco sopra il gigabit al secondo, benché quelle cifre presuppongano un solo apparecchio, condizioni ideali e l’intera larghezza del canale. La portata reale senza fili in un’abitazione normale è di solito da un terzo a metà del picco reclamizzato, e il divario si allarga con ogni apparecchio in più.
Un gigabit al secondo equivale a 1 000 000 000 di bit al secondo, a 125 megaottetti al secondo o a circa 0,9313 gibibit al secondo.
Lo yobibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a due all’ottantesima in bit al secondo, ossia 1024 zebibit al secondo. Il suo simbolo è Yibit/s. È la maggiore velocità binaria di trasferimento a cui la Commissione elettrotecnica internazionale abbia dato nome, e la controparte binaria dello yottabit al secondo.
A questo gradino finale le convenzioni binaria e decimale differiscono del 20,9 per cento, e quel numero è la conclusione dell’argomento che i prefissi IEC furono creati per dirimere. Un’abitudine di denominazione sbagliata del 2,4 per cento al kibibit è cresciuta, per otto moltiplicazioni successive per 1,024, fino a uno scarto di più di un quinto. Nessun sistema di misura può reggere un’ambiguità così grande.
L’unità non descrive nulla. Il traffico mondiale di internet corre intorno a un exabit al secondo, sicché uno yobibit al secondo è oltre un milione di volte la comunicazione totale della specie umana. Nessun collegamento, nessuna somma e nessuna previsione vi giungono, né ci si attende che vi giungano.
La serie binaria si ferma qui perché la serie decimale si fermava a yotta quando la norma IEC fu redatta nel 1998. Quando ronna e quetta furono aggiunti al sistema metrico nel 2022, non furono definiti nomi binari corrispondenti, sicché una velocità di due alla novantesima bit al secondo non ha forma abbreviata accolta. Quella lacuna si colmerà presumibilmente se mai servirà, cosa che oggi non è.
Definire un piolo di una scala che nessuno ha salito ha nondimeno il suo scopo. Un sistema a cui mancano i nomi costringe i suoi utenti a improvvisare, e i prolungamenti improvvisati confliggono; scrivere l’intera serie in anticipo fa sì che la regola, e non una tavola di eccezioni, sia tutto ciò che c’è da imparare. È lo stesso ragionamento che diede al sistema metrico il suo insieme completo di prefissi.
Per qualunque lettore di materia tecnica la lezione dell’intera serie binaria sta in un carattere. Kibit/s, Mibit/s, Gibit/s, Tibit/s, Pibit/s, Eibit/s, Zibit/s e Yibit/s sono binari; kbit/s, Mbit/s, Gbit/s, Tbit/s, Pbit/s, Ebit/s, Zbit/s e Ybit/s sono decimali; e il divario fra loro si allarga da un errore d’arrotondamento a un quinto man mano che si sale.
Uno yobibit al secondo equivale a 1024 zebibit al secondo, a 151 115 727 451 828 646 838 272 ottetti al secondo o a circa 1,209 yottabit al secondo.