Conversione da Gibiottetti a Pebiottetti

=

Inverti

Formula per convertire Gibiottetti (Gio) in Pebiottetti (Pio)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Gibiottetti a Pebiottetti

Gibiottetti (Gio)Pebiottetti (Pio)
1 Gibiottetto0.000000953674316406 Pio
2 Gibiottetti0.00000190734863281 Pio
3 Gibiottetti0.00000286102294922 Pio
4 Gibiottetti0.00000381469726562 Pio
5 Gibiottetti0.00000476837158203 Pio
10 Gibiottetti0.00000953674316406 Pio
20 Gibiottetti0.0000190734863281 Pio
25 Gibiottetti0.0000238418579102 Pio
50 Gibiottetti0.0000476837158203 Pio
100 Gibiottetti0.0000953674316406 Pio

Valori di riferimento di dati

RiferimentoGibiottetti (Gio)Pebiottetti (Pio)
A plain text message (160 characters)0.000000149012 Gio1.42109 × 10-13 Pio
A three-minute MP30.00279397 Gio0.00000000266454 Pio
A smartphone photo0.00372529 Gio0.00000000355271 Pio
A high-definition film3.72529 Gio0.00000355271 Pio
A dual-layer Blu-ray disc46.5661 Gio0.0000444089 Pio

Prova i nostri altri convertitori di unità

LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Gibiottetto (Gio)

Il gibiottetto è un’unità d’informazione digitale pari a 1 073 741 824 ottetti, ossia 1024 mebiottetti. Il suo simbolo è Gio. È la controparte binaria del gigaottetto, e la differenza del 7,4 per cento fra i due è la singola causa più comune di confusione sulle unità di dati.

È in questa unità che la memoria dei calcolatori viene davvero venduta, qualunque cosa dica la confezione. Un modulo etichettato 8 GB tiene 8 gibiottetti, ossia 8,59 gigaottetti. Non potrebbe tenere altro: l’indirizzamento della memoria è binario, e un modulo di capienza decimale lascerebbe parte del proprio intervallo d’indirizzi non popolato. L’etichetta è un’abbreviazione comoda e non una misura.

L’archiviazione, invece, è genuinamente decimale. Un disco venduto come da 500 gigaottetti tiene cinquecento miliardi di ottetti, e il sistema operativo divide ciò tre volte per 1024 e riferisce 465,7 gibiottetti. Le due cifre descrivono la stessa apparecchiatura. Nessuna parte è disonesta; si conta semplicemente in basi diverse, e la convenzione d’etichettatura differisce a seconda del settore.

L’informatica nella nuvola ha reso la distinzione visibile nei contratti. Le misure delle macchine virtuali, i limiti di memoria dei contenitori e i valori che regolano quanta memoria un programma possa usare si indicano tutti in gibiottetti, perché corrispondono a pagine di memoria reali. Un limite di 4 GB fissato in uno strumento di mentalità decimale e 4 GiB fissati in uno binario differiscono di quasi trecento megaottetti, il che basta a cambiare se un programma parta o no.

Per la scala quotidiana, un gibiottetto tiene circa mille libri in testo semplice, qualche centinaio di fotografie, o venti minuti di video ad alta definizione. È all’incirca ciò che un navigatore moderno occupa in memoria con una dozzina di pagine aperte, buona illustrazione di quanto si sia spostata l’asticella di ciò che passa per una piccola quantità.

Il simbolo giusto è Gio, e compare negli strumenti di sistema, nella documentazione della virtualizzazione e nelle norme. Quando un documento scrive GB per la memoria, la lettura sicura è gibiottetti; quando scrive GB per un disco o una rete, la lettura sicura è gigaottetti. L’abitudine di verificare che cosa si intenda costa un secondo e previene un errore del sette per cento.

Un gibiottetto equivale a 1 073 741 824 ottetti, a 1024 mebiottetti, a 8 gibibit o a circa 1,074 gigaottetti.


Informazioni sul Pebiottetto (Pio)

Il pebiottetto è un’unità d’informazione digitale pari a 1 125 899 906 842 624 ottetti, ossia 1024 tebiottetti. Il suo simbolo è Pio. È la controparte binaria del petottetto, e i due differiscono oggi del 12,6 per cento.

È in questa unità che si scrivono i limiti dei sistemi di file. Diversi sistemi di file assai diffusi hanno dimensioni massime di file o di volume che sono potenze esatte di due, e quei limiti cadono in questo intervallo: sedici tebiottetti per uno, un pebiottetto per un altro, otto pebiottetti per un terzo. I numeri non sono scelta di nessuno; derivano da quanti bit il sistema di file usa per numerare i propri blocchi.

Anche i grandi sistemi d’archiviazione scientifici e commerciali si dimensionano qui. Un centro di calcolo per la ricerca può far girare un sistema di file di parecchi pebiottetti ripartito su migliaia di dischi, e gli strumenti che lo governano riferiscono in pebiottetti perché l’assegnazione sottostante è binaria da capo a fondo. Convertire quelle cifre in unità decimali per una relazione introduce un errore di un ottavo senza alcun vantaggio.

Un pebiottetto equivale all’incirca a mille grossi dischi rigidi di consumo, o all’intera produzione video di un’emittente lungo molti anni. Si avvicina anche alla misura dei maggiori archivi scientifici singoli, benché questi vengano di solito dichiarati in petottetti dagli uffici stampa e in pebiottetti dagli ingegneri che li conducono, il che produce due numeri diversi per il medesimo edificio.

Distinguere i due non è pedanteria a questo livello. Una differenza del dodici per cento su un acquisto di molti pebiottetti è una grossa somma di denaro, e un piano di capienza costruito sull’unità sbagliata sbaglierà di più del margine che la maggior parte dei piani concede. È proprio la situazione che i prefissi IEC furono introdotti per evitare.

Il simbolo Pio si usa nella documentazione dei sistemi di file, nei manuali dei sistemi d’archiviazione e nelle norme. Quando una fonte scrive PB senza dire quale intenda, la differenza è di un ottavo, e la cosa onesta per un lettore è trattare la cifra come approssimata anziché presumere l’una o l’altra convenzione.

Un pebiottetto equivale a 1024 tebiottetti, a 1 125 899 906 842 624 ottetti, a 8 pebibit o a circa 1,126 petottetti.