| Exabit al secondo (Ebit/s) | Pebibit al secondo (Pibit/s) |
|---|---|
| 1 Exabit al secondo | 888.1784197 Pibit/s |
| 2 Exabit al secondo | 1776.3568394 Pibit/s |
| 3 Exabit al secondo | 2664.5352591 Pibit/s |
| 4 Exabit al secondo | 3552.7136788 Pibit/s |
| 5 Exabit al secondo | 4440.8920985 Pibit/s |
| 10 Exabit al secondo | 8881.784197 Pibit/s |
| 20 Exabit al secondo | 17763.568394 Pibit/s |
| 25 Exabit al secondo | 22204.4604925 Pibit/s |
| 50 Exabit al secondo | 44408.920985 Pibit/s |
| 100 Exabit al secondo | 88817.84197 Pibit/s |
| Riferimento | Exabit al secondo (Ebit/s) | Pebibit al secondo (Pibit/s) |
|---|---|---|
| A dial-up modem | 5.6 × 10-14 Ebit/s | 4.9738 × 10-11 Pibit/s |
| Typical home broadband | 1 × 10-10 Ebit/s | 0.0000000888178 Pibit/s |
| Gigabit Ethernet | 0.000000001 Ebit/s | 0.000000888178 Pibit/s |
| Streaming a 4K film | 2.5 × 10-11 Ebit/s | 0.0000000222045 Pibit/s |
L’exabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a mille petabit al secondo. Il suo simbolo è Ebit/s. Nessun collegamento, nessun cavo e nessun punto di interscambio va a questa velocità; l’unità descrive internet nel suo insieme, o gran parte di essa, in un solo istante.
Il traffico mondiale di internet si può esprimere così. Un traffico mondiale di parecchie centinaia di exaottetti al mese dà in media circa un exabit al secondo, e le ore di punta salgono più in alto. Quella cifra è la somma di ogni pacchetto che si muove su ogni rete del pianeta, ed è la sola grandezza che si descriva abitualmente a questa scala.
Un exabit al secondo è 125 petottetti al secondo. Nulla genera dati a quel ritmo in un solo luogo; il numero è una somma di miliardi di flussi distinti, quasi tutti minuscoli. Un solo flusso video è di pochi megabit al secondo, sicché un exabit al secondo è dell’ordine di cento milioni di tali flussi in corso insieme.
Nella composizione di quel traffico domina il video. I servizi di trasmissione ne prendono la quota maggiore, seguiti dalle piattaforme sociali, dagli aggiornamenti dei programmi e dalla sincronizzazione con la nuvola. La navigazione comune e i messaggi, che è ciò che la gente crede sia internet, sono una piccola frazione del totale in volume pur occupando la maggior parte dell’attenzione.
L’unità compare anche nelle proiezioni di capienza complessiva. La capienza totale installata di tutti i cavi sottomarini, se ogni lunghezza d’onda di ogni coppia di fibra fosse accesa e usata insieme, sta nell’ordine dell’exabit al secondo. L’impiego reale resta assai sotto, perché la capienza si costruisce in anticipo sulla domanda e perché le rotte devono portare il traffico l’una dell’altra quando un cavo cede.
Il prefisso exa è mille elevato alla sesta. Fu adottato nel 1975, quando nessuno si aspettava che descrivesse altro che grandezze astronomiche, e oggi descrive la portata di lavoro di un sistema di comunicazione costruito da esseri umani. L’intervallo fra la sua definizione e il suo uso quotidiano fu di una quarantina d’anni.
Un exabit al secondo equivale a 1000 petabit al secondo, a 125 petottetti al secondo o a circa 0,8674 exbibit al secondo.
Il pebibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1024 tebibit al secondo, ossia due alla cinquantesima in bit al secondo. Il suo simbolo è Pibit/s. È la controparte binaria del petabit al secondo, e i due differiscono del 12,6 per cento.
Nessun sistema installato va a questa velocità, sicché l’unità descrive o una somma o un risultato di laboratorio. I primati di trasmissione ottica ottenuti su fibre singole raggiungono il petabit al secondo, e la cifra binaria del medesimo esperimento è inferiore del 12,6 per cento — divario che conta nel confrontare risultati fra articoli che usano convenzioni diverse.
Dove l’unità è davvero appropriata è nel descrivere strutture costruite da potenze di due. La capienza totale di commutazione di un tessuto di rete assai grande, costruito con porte e tamponi tutti binari, è una quantità binaria divisa per il tempo, e riferirla in unità decimali getta via l’aritmetica che l’ha prodotta. Lo stesso vale per la larghezza di banda di memoria sommata di una macchina il cui numero di canali sia una potenza di due.
In ottetti, un pebibit al secondo è 140 737 488 355 328, ossia 128 tebiottetti al secondo. È l’archiviazione di mille grossi dischi di consumo mossa ogni secondo, ed esiste solo come totale attraverso molte migliaia di cammini paralleli dentro un solo impianto.
L’ampiezza dello scarto a questo livello riassume in piccolo l’argomento dell’intera serie IEC. Ciò che cominciò come un innocuo 2,4 per cento al kibibit è ora un ottavo, e si accumula del 2,4 per cento a ogni gradino successivo. Una convenzione accettabile per numeri piccoli diventa insostenibile per quelli grandi, e lo scopo dei prefissi binari è rendere visibile la distinzione prima che ciò accada.
Per un convertitore l’aritmetica è banale: moltiplicare o dividere per 1024 il numero opportuno di volte, e per otto per arrivare agli ottetti. Ciò che conta è che lo strumento non sostituisca in silenzio l’unità decimale quando vede un valore che non può etichettare con precisione.
Un pebibit al secondo equivale a 1024 tebibit al secondo, a 140 737 488 355 328 ottetti al secondo o a circa 1,126 petabit al secondo.