| Millimetri cubi al secondo (mm³/s) | Litri al secondo (L/s) |
|---|---|
| 1 Millimetro cubo al secondo | 0.000001 L/s |
| 2 Millimetri cubi al secondo | 0.000002 L/s |
| 3 Millimetri cubi al secondo | 0.000003 L/s |
| 4 Millimetri cubi al secondo | 0.000004 L/s |
| 5 Millimetri cubi al secondo | 0.000005 L/s |
| 10 Millimetri cubi al secondo | 0.00001 L/s |
| 20 Millimetri cubi al secondo | 0.00002 L/s |
| 25 Millimetri cubi al secondo | 0.000025 L/s |
| 50 Millimetri cubi al secondo | 0.00005 L/s |
| 100 Millimetri cubi al secondo | 0.0001 L/s |
| Riferimento | Millimetri cubi al secondo (mm³/s) | Litri al secondo (L/s) |
|---|---|---|
| A domestic shower | 150000 mm³/s | 0.15 L/s |
| A kitchen tap | 166667 mm³/s | 0.166667 L/s |
| A garden hose | 250000 mm³/s | 0.25 L/s |
| The Amazon river | 2.09 × 1014 mm³/s | 209000000 L/s |
Il millimetro cubo al secondo è un’unità di portata volumetrica pari a un millimetro cubo che passa per un punto ogni secondo. Il suo simbolo è mm³/s. Un millimetro cubo è il volume di un granello di sale grosso, sicché questa unità descrive portate tanto piccole che un secondo intero consegna qualcosa appena visibile.
La fabbricazione additiva ne ha fatto un numero di lavoro. L’estrusore di una stampante a filamento fuso è limitato dalla rapidità con cui riesce a fondere la plastica, e tale limite si esprime come portata volumetrica: una testa comune raggiunge 8-12 millimetri cubi al secondo, una ad alto flusso 25-40. Il programma di affettatura la converte in velocità di stampa dividendo per la sezione del cordone estruso, ed è per questo che la stessa stampante va più veloce con strato sottile che con strato spesso.
La stampa a getto d’inchiostro lavora a una scala ancora assai minore. Una singola gocciolina è di pochi picolitri, e una testa che spara migliaia di gocce al secondo da centinaia di ugelli somma in tutto solo pochi millimetri cubi al secondo. L’unità è comoda qui perché si colloca tra la goccia e la cartuccia senza richiedere notazione scientifica.
La lavorazione meccanica la usa per il tasso di asportazione del materiale nei lavori fini. L’elettroerosione a filo asporta 20-100 millimetri cubi al minuto, cioè meno di due al secondo, e la microfresatura con un utensile di una frazione di millimetro è ancora più lenta. Poiché il tasso di asportazione governa insieme il tempo e l’usura dell’utensile, è il numero che un ingegnere di processo ottimizza.
Gli apparecchi medici e di laboratorio si specificano qui quando i volumi sono minuscoli. I chip microfluidici, l’elettroforesi capillare e alcune applicazioni di infusione muovono portate di quest’ordine, e un millimetro cubo al secondo è esattamente un microlitro al secondo, ragione per cui la stessa portata compare con due nomi in cataloghi diversi.
Il rapporto dell’unità col litro merita d’essere tenuto a mente: un milione di millimetri cubi fanno un litro, sicché mille millimetri cubi al secondo sono un litro al secondo. Una portata di dieci millimetri cubi al secondo, propria di una stampante tridimensionale, impiegherebbe circa ventotto ore a riempire una bottiglia da un litro.
Un millimetro cubo al secondo equivale a 0,001 millilitri al secondo, a 0,06 millilitri al minuto o a un microlitro al secondo.
Il litro al secondo è un’unità di portata volumetrica pari a un litro che passa per un punto ogni secondo. Il suo simbolo è L/s. È l’unità delle pompe, degli scarichi e della ventilazione: la scala in cui una portata è grande abbastanza da porre un problema di progetto e piccola abbastanza da appartenere a un solo edificio.
Un litro al secondo è un getto considerevole. Un rubinetto da cucina del tutto aperto ne eroga circa un quinto, una vasca si riempie a un terzo all’incirca, e una manichetta antincendio scorre a dieci o venti volte tanto. A occhio è un getto grosso come un pollice che corre vivace, e riempirebbe una vasca domestica in circa due minuti.
Gli impianti degli edifici si indicano in questa unità in tutta Europa. Le portate di ventilazione si danno in litri al secondo per persona — otto o dieci in un ufficio, di più in un locale dove si cucina o si fa moto — e il progettista moltiplica quella cifra per il numero di occupanti per dimensionare ventilatori e canali. La stessa unità descrive lo smaltimento delle acque piovane, dove l’area di una copertura e l’intensità locale della pioggia determinano insieme la portata che un pluviale deve reggere.
Le pompe si valutano allo stesso modo. Una pompa di circolazione domestica muove una frazione di litro al secondo, una pompa da pozzo qualche litro, e una grande pompa fognaria centinaia. Poiché la potenza che una pompa richiede è la portata moltiplicata per la pressione da vincere, questa cifra sta al centro di ogni calcolo di pompaggio.
Per i gas l’unità descrive compressori e soffianti, benché là il volume dipenda dalla pressione e dalla temperatura e vada quindi dichiarato a condizioni definite. Un compressore valutato a cinquanta litri al secondo d’aria libera si misura con l’aria a pressione atmosferica, e la stessa macchina che muove aria compressa sposta un volume assai minore.
Un litro al secondo è un millesimo di metro cubo al secondo, ed è per questo che idrologi e ingegneri edili usano di rado la stessa unità anche descrivendo la medesima acqua. Un fiume che porta un metro cubo al secondo porta mille litri al secondo, ed entrambe le cifre sono giuste.
Un litro al secondo equivale a 1000 millilitri al secondo, a 60 litri al minuto o a circa 0,0353 piedi cubi al secondo.