| Decimetri cubi (dm³) | Ettolitri (hL) |
|---|---|
| 1 Decimetro cubo | 0.01 hL |
| 2 Decimetri cubi | 0.02 hL |
| 3 Decimetri cubi | 0.03 hL |
| 4 Decimetri cubi | 0.04 hL |
| 5 Decimetri cubi | 0.05 hL |
| 10 Decimetri cubi | 0.1 hL |
| 20 Decimetri cubi | 0.2 hL |
| 25 Decimetri cubi | 0.25 hL |
| 50 Decimetri cubi | 0.5 hL |
| 100 Decimetri cubi | 1 hL |
| Riferimento | Decimetri cubi (dm³) | Ettolitri (hL) |
|---|---|---|
| A teaspoon | 0.005 dm³ | 0.00005 hL |
| A can of soft drink | 0.33 dm³ | 0.0033 hL |
| A wine bottle | 0.75 dm³ | 0.0075 hL |
| A bathtub | 150 dm³ | 1.5 hL |
| An Olympic swimming pool | 2500000 dm³ | 25000 hL |
Il decimetro cubo è un’unità di volume pari a un millesimo di metro cubo, scritto dm³. È il volume di un cubo di dieci centimetri di spigolo, e dal 1964 è la definizione esatta del litro. I due sono la stessa grandezza, e la scelta fra loro è l’esempio più netto, in tutto il sistema metrico, di un nome scelto per ciò che fa a un calcolo.
La chimica preferisce il decimetro cubo per una ragione precisa. La concentrazione si scrive in moli per decimetro cubo, e ogni altra grandezza dello stesso calcolo si esprime in metri, chilogrammi e secondi o nelle loro forme con prefisso. Tenere il volume come una lunghezza al cubo fa sì che le unità di un’equazione si semplifichino a occhio, senza che nessuno debba ricordare che un litro è un millesimo di metro cubo.
È per questo che l’insegnamento chimico britannico e del Commonwealth scrive mol dm⁻³ dove quello americano scrive molare. Una soluzione uno molare e una soluzione da una mole per decimetro cubo sono identiche, ma solo la seconda forma rende visibili le dimensioni. Chi si forma su di essa può verificare un risultato guardando le unità, l’abitudine più affidabile per cogliere errori in chimica quantitativa.
I volumi gassosi seguono la stessa convenzione. Una mole di gas ideale occupa 22,4 decimetri cubi a zero gradi Celsius e un’atmosfera, e circa 24,0 decimetri cubi a temperatura ambiente, sicché una stechiometria si converte in un volume misurabile in un solo passo. Questi sono fra i numeri più citati della chimica scolastica, e si scrivono quasi sempre in dm³ anziché in litri.
Altrove il litro vince senza fatica. Nessuno compra carburante, latte o vernice in decimetri cubi, e nessuna etichetta di bevanda porta quel simbolo, perché il nome litro è più corto, più antico e compreso da tutti. Il decimetro cubo sopravvive dove a leggere il numero è una formula e non un cliente.
Il rapporto con i vicini merita di essere tenuto chiaro, a causa del cubo. Un decimetro cubo contiene mille centimetri cubi, non cento, e mille decimetri cubi fanno un metro cubo. Ogni passo nella lunghezza è un fattore dieci e ogni passo nel volume un fattore mille, ed è da lì che nasce la maggior parte degli errori commessi con questa unità.
Un decimetro cubo equivale a 1 litro, a 1000 centimetri cubi, a 0,001 metri cubi o a circa 61,02 pollici cubi.
L’ettolitro è un’unità di volume pari a cento litri, ossia un decimo di metro cubo. Il suo simbolo è hL. È l’unità di commercio dell’industria delle bevande e di buona parte dell’agricoltura, e benché quasi nessuno fuori da quei mestieri lo scriva mai, al loro interno è la cifra che compare su ogni contratto, licenza e bilancio annuale.
La birrificazione gira interamente su di esso. La capacità di un birrificio si esprime in ettolitri l’anno, le accise si liquidano sugli ettolitri prodotti, e i grandi gruppi internazionali dichiarano volumi annui di centinaia di milioni. Un fusto standard contiene mezzo ettolitro, sicché l’unità coincide anche con il recipiente fisico che il settore muove, il che spiega in parte perché si sia radicata.
La normativa del vino è scritta negli stessi termini. Le regole europee delle denominazioni pongono un tetto alla resa in ettolitri per ettaro, cifra che definisce il carattere di una denominazione più di ogni altra, poiché un tetto basso concentra il frutto e uno alto lo diluisce. Statistiche di produzione, giacenze ed eccedenze che periodicamente turbano il mercato europeo si contano tutte allo stesso modo.
Il commercio dei cereali usa l’unità in una direzione inattesa. Il peso ettolitrico, o peso specifico, è la massa di grano che riempie un ettolitro, ed è una specifica di qualità normalizzata: il frumento da macina si compra di regola fra 76 e 80 chilogrammi per ettolitro, e una partita sotto il valore contrattuale viene declassata. La misura funziona perché il chicco ben formato e integro si compatta più densamente di quello striminzito.
Il latte e gli altri liquidi sfusi seguono. La raccolta del latte, la lavorazione dei succhi, l’olio alimentare e il sidro si registrano in ettolitri, perché le quantità in gioco sono troppo grandi per leggersi comodamente in litri e troppo piccole perché il metro cubo sia abbastanza preciso a fini fiscali e qualitativi.
Per dare la scala, un ettolitro è un grande serbatoio d’acqua domestico, una vasca da bagno riempita una volta e mezza, o un barile e mezzo di petrolio. Equivale a 22 galloni imperiali o a 26,4 statunitensi, e a 0,1 metri cubi esatti, che è la via più rapida verso i calcoli fondati sul Sistema internazionale.
Un ettolitro equivale a 100 litri, a 0,1 metri cubi, a circa 26,4 galloni statunitensi o a circa 22 galloni imperiali.