Conversione da Unità astronomiche a Chilometri

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Formula per convertire Unità astronomiche (au) in Chilometri (km)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Unità astronomiche a Chilometri

Unità astronomiche (au)Chilometri (km)
1 Unità astronomica149597870.7 km
2 Unità astronomiche299195741.4 km
3 Unità astronomiche448793612.1 km
4 Unità astronomiche598391482.8 km
5 Unità astronomiche747989353.5 km
10 Unità astronomiche1495978707 km
20 Unità astronomiche2991957414 km
25 Unità astronomiche3739946767.5 km
50 Unità astronomiche7479893535 km
100 Unità astronomiche14959787070 km

Valori di riferimento di lunghezza

RiferimentoUnità astronomiche (au)Chilometri (km)
A sheet of A4 paper (long side)1.98532 × 10-12 au0.000297 km
Average adult human height1.13638 × 10-11 au0.0017 km
A football pitch (length)7.01882 × 10-10 au0.105 km
A marathon0.000000282056 au42.195 km
Height of Mount Everest0.0000000591519 au8.849 km

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Unità astronomica (au)

L’unità astronomica è una lunghezza pari a esattamente 149 597 870 700 metri, ossia quasi 150 milioni di chilometri. Il simbolo è au. Approssima la distanza media fra la Terra e il Sole ed è la misura consueta per le distanze all’interno del sistema solare.

In origine l’unità era definita da quella relazione orbitale anziché da un numero fisso. Le definizioni precedenti la legavano alle proprietà di un corpo ipotetico in orbita attorno al Sole, sicché il suo valore dipendeva dalla costante gravitazionale ed era soggetto a revisione via via che le misure miglioravano. L’Unione Astronomica Internazionale pose fine a questa dipendenza nel 2012 fissando l’unità astronomica come un numero esatto di metri. Il cambiamento semplificò i calcoli e rimosse un inconveniente: un’unità la cui lunghezza si spostava ogni volta che una costante fisica veniva raffinata.

Determinarne il valore fu uno dei grandi problemi dell’astronomia osservativa. I transiti di Venere sul disco solare, osservati da punti molto distanti della Terra, permettevano di triangolare la distanza. Furono allestite spedizioni per i transiti del 1761, 1769, 1874 e 1882, e il primo viaggio di James Cook nel Pacifico fu organizzato attorno all’evento del 1769. Le misure radar verso Venere negli anni Sessanta finirono per fissare la cifra con precisione assai maggiore di qualsiasi metodo ottico.

L’unità rende leggibili le distanze del sistema solare. Mercurio orbita a 0,39 au, Marte a 1,52 au, Giove a 5,2 au e Nettuno a 30,1 au. La fascia di Kuiper si estende fino a circa 50 au. La Voyager 1, l’oggetto umano più lontano, ha superato le 165 au. La luce impiega circa 499 secondi a percorrere un’unità astronomica, sicché il Sole dista poco più di otto minuti luce.

Oltre il sistema solare l’unità diventa scomoda, e gli astronomi passano agli anni luce e ai parsec. Un parsec vale 206 265 au.

La navigazione delle sonde richiede che l’unità sia esatta e non approssimata. Le traiettorie verso i pianeti esterni si calcolano su distanze di decine di unità astronomiche, e un errore nella lunghezza dell’unità stessa si propagherebbe in ogni calcolo di posizione. Fissarne il valore nel 2012 ha eliminato quella fonte di deriva dalle effemeridi usate per la pianificazione delle missioni.

Un’unità astronomica equivale a 149 597 870,7 chilometri, ovvero a circa 92,956 milioni di miglia.


Informazioni sul Chilometro (km)

Il chilometro corrisponde a mille metri e si scrive km. È l’unità consueta per le distanze stradali, la separazione fra luoghi e gli spostamenti in quasi tutto il mondo e, dopo il metro stesso, è l’unità di lunghezza del SI più usata.

Segnali stradali, limiti di velocità, contachilometri e navigatori la impiegano in ogni paese tranne Stati Uniti, Liberia e Birmania, dove restano in uso le miglia. Il Regno Unito occupa una posizione intermedia: la segnaletica e i limiti di velocità sono in miglia, mentre quasi tutte le altre misure ufficiali sono metriche. Le gare di corsa e di ciclismo sono quasi sempre fissate in chilometri, con la notevole eccezione della maratona e dei suoi 42,195 km, una distanza determinata dal percorso delle Olimpiadi di Londra del 1908 e non da una cifra tonda.

L’unità si adatta bene alla scala umana degli spostamenti. Camminando di buon passo si percorrono circa cinque chilometri in un’ora. I tragitti urbani sono di solito di pochi chilometri, mentre le distanze nazionali arrivano a centinaia o migliaia. Sotto il chilometro i metri risultano più naturali e, oltre qualche migliaio, molti preferiscono confrontare le ore di volo.

La pronuncia è dibattuta. L’accentazione che lascia atono il prefisso segue il modello di altre unità del SI con prefisso, come il chilogrammo e il chilowatt. La variante con l’accento sulla radice prevale però in Nordamerica ed è diffusa in Australia e Nuova Zelanda; i principali dizionari registrano entrambe come corrette.

Il chilometro fa inoltre da base ad altre due unità. Un chilometro quadrato equivale a un milione di metri quadrati, ossia 100 ettari, ed è la misura consueta per la superficie di città, laghi e aree protette. La velocità si esprime in chilometri orari, scritto km/h.

L’astronomia ricorre al chilometro per gli oggetti del sistema solare, dove unità maggiori risulterebbero scomode. La Luna dista in media 384 400 km dalla Terra e il Sole circa 149,6 milioni di chilometri. Oltre tale distanza gli astronomi passano alle unità astronomiche, agli anni luce e ai parsec, perché i valori in chilometri diventano troppo lunghi da leggere. Le velocità orbitali si danno in chilometri al secondo: la Stazione Spaziale Internazionale viaggia a circa 7,66 km/s.

Un chilometro equivale a 1000 metri o 100 000 centimetri. Corrisponde a circa 0,621371 miglia, sicché una gara di cinque chilometri supera di poco le tre miglia.