| Riferimento | Drammi (dr) | Chilogrammi (kg) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper (80 gsm) | 2.82192 dr | 0.005 kg |
| One litre of water | 564.383 dr | 1 kg |
| Average adult human | 39506.8 dr | 70 kg |
| A small car | 790137 dr | 1400 kg |
La dramma è un’unità di massa pari a un sedicesimo di oncia avoirdupois, cioè circa 1,7718 grammi. Il suo simbolo è dr. In una libbra ci sono 256 dramme e in una dramma 27,34375 grani, una serie di numeri che mostra quanto il sistema avoirdupois si sia allontanato da un’aritmetica ordinata.
Il nome discende dalla dracma greca attraverso il latino e l’antico francese, e la stessa radice dà la valuta odierna dell’Armenia e la moneta storica di Atene. La dramma degli speziali era un’unità diversa e maggiore, un ottavo di oncia troy, ossia 3,888 grammi, e i farmacisti la usarono fino al Novecento. Le ricette e i vecchi testi medici vanno perciò letti con attenzione, perché una dramma senza qualificazione può essere l’una o l’altra.
La sopravvivenza moderna è stretta ma reale. Le cartucce da caccia sono il caso più noto: l’equivalente in dramme stampato sulla scatola è una cifra ereditata che descrive la carica di lancio in termini della polvere nera che avrebbe prodotto la stessa velocità, non il peso reale della moderna polvere senza fumo. Qualche ricetta americana la richiede ancora, e l’unità resiste nelle descrizioni di minuteria metallica e di piombi da pesca.
Per gli usi quotidiani la dramma è oggi una curiosità, tenuta in vita dalla sua comparsa sulle confezioni e nei testi antichi più che da un bisogno pratico. Dove conta la precisione la stessa quantità si esprime in grammi; dove conta la tradizione la parola sopravvive senza che la sua aritmetica venga esaminata troppo da vicino.
Altri due dramma complicano il quadro. Il dramma degli speziali, usato in farmacia fino al ventesimo secolo, era l’ottava parte di un’oncia troy e pesava circa 3,888 grammi, più del doppio del dram avoirdupois qui descritto. Il dramma liquido è una misura di volume e non di massa, l’ottava parte di un’oncia liquida, e compare ancora sulle graduazioni dei vecchi bicchieri da medicina e su certi utensili di farmacia americani. Una ricetta o una formula scritta prima dell’era metrica va perciò letta identificando prima il suo sistema, perché la stessa parola può significare due masse diverse e un volume, e nulla nella notazione le distingue.
Una dramma equivale a circa 1,7718 grammi, a un sedicesimo di oncia o a 27,34375 grani.
Il chilogrammo è l’unità di base della massa nel Sistema internazionale di unità. Il suo simbolo è kg. È l’unica unità di base il cui nome porta un prefisso, eredità del primo sistema metrico mai messa in ordine.
Per oltre un secolo il chilogrammo fu definito da un solo oggetto: un cilindro di platino iridio conservato all’Ufficio internazionale dei pesi e delle misure di Sèvres, presso Parigi. Quaranta copie ufficiali furono distribuite agli stati membri e confrontate con il prototipo a lunghi intervalli. Quei confronti rivelarono una deriva lenta di alcune decine di microgrammi fra il prototipo e le sue copie nell’arco di cent’anni, senza che si potesse dire quale fosse cambiato. Un’unità definibile solo attraverso un oggetto che nessuno poteva verificare era imbarazzante per un sistema fondato sulla riproducibilità.
La ridefinizione è entrata in vigore il 20 maggio 2019. Il chilogrammo è ora fissato assegnando un valore esatto alla costante di Planck, 6,62607015 per dieci elevato a meno trentaquattro joule secondo, il che lega la massa al tempo e alla lunghezza attraverso la meccanica quantistica. In pratica la realizzazione avviene con una bilancia di Kibble, che equilibra una massa contro una forza elettromagnetica la cui intensità è nota in termini elettrici, oppure contando gli atomi di una sfera di silicio quasi perfetta. Qualsiasi laboratorio adeguatamente attrezzato può oggi realizzare l’unità da sé.
La vita quotidiana non è toccata da nulla di tutto ciò. Peso corporeo, spesa, franchigia bagagli, merci e il lato della massa in quasi ogni calcolo ingegneristico sono in chilogrammi, e il prototipo internazionale resta nel suo caveau come oggetto storico e non come definizione.
Realizzare la nuova definizione richiede uno strumento anziché un oggetto. Una bilancia di Kibble regge una massa contro una forza elettromagnetica il cui valore si ricava dalla costante di Planck, confrontando direttamente la potenza meccanica e quella elettrica, e un secondo metodo conta gli atomi di una sfera quasi perfetta di silicio 28 il cui diametro e passo reticolare sono noti a poche parti su un miliardo. Le due vie concordano entro una ventina di microgrammi per chilogrammo, e qualunque laboratorio ne costruisca una può oggi realizzare il proprio campione primario. È questo il guadagno pratico del cambiamento: la massa non deve più risalire a un unico cilindro in una cassaforte, e nessun incidente occorso a quello può spostare l’unità.
Un chilogrammo equivale a 1000 grammi, a circa 2,20462 libbre o a circa 35,274 once.