Conversione da 3 Iarde a Leghe nautiche

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Formula per convertire Iarde (yd) in Leghe nautiche (nlea)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Iarde a Leghe nautiche

Iarde (yd)Leghe nautiche (nlea)
1 Iarda0.000164578833693 nlea
2 Iarde0.000329157667387 nlea
3 Iarde0.00049373650108 nlea
4 Iarde0.000658315334773 nlea
5 Iarde0.000822894168467 nlea
10 Iarde0.00164578833693 nlea
20 Iarde0.00329157667387 nlea
25 Iarde0.00411447084233 nlea
50 Iarde0.00822894168467 nlea
100 Iarde0.0164578833693 nlea

Valori di riferimento di lunghezza

RiferimentoIarde (yd)Leghe nautiche (nlea)
A sheet of A4 paper (long side)0.324803 yd0.0000534557 nlea
Average adult human height1.85914 yd0.000305976 nlea
A football pitch (length)114.829 yd0.0188985 nlea
A marathon46145 yd7.59449 nlea
Height of Mount Everest9677.38 yd1.59269 nlea

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Iarda (yd)

La iarda è un’unità di lunghezza pari a esattamente 0,9144 metri, ossia tre piedi. Il simbolo è yd. È l’unità di base dei sistemi di lunghezza imperiale e consuetudinario statunitense, con il piede e il pollice definiti come sue frazioni.

Questa relazione è l’opposto di quanto si suppone di solito. Dal 1959 la iarda è definita rispetto al metro, e da essa discendono il piede e il pollice, sicché ogni unità di lunghezza imperiale deriva in ultima analisi da una definizione del SI. L’Accordo internazionale sulla iarda e sulla libbra ne fissò il valore a esattamente 0,9144 metri, appianando le piccole differenze che per decenni avevano separato la iarda americana da quella britannica.

L’origine del nome è incerta. L’inglese antico gierd indicava una verga o un bastone di misura. Il racconto spesso ripetuto secondo cui Enrico I avrebbe definito la iarda come la distanza fra il proprio naso e il pollice teso non trova conferma nelle fonti coeve, ma si è rivelato tenace. A Londra si conservò una barra campione di una iarda a partire dal 1760, e la sua distruzione nell’incendio del Palazzo di Westminster del 1834 impose una lunga ricostruzione a partire dalle copie superstiti.

Lo sport tiene in evidenza l’unità. Un campo di football americano misura 100 iarde fra le linee di meta, e l’intero lessico del gioco ruota attorno alle iarde guadagnate. Le distanze dei campi da golf sono indicate in iarde in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Il cricket fissa la distanza fra i wicket a 22 iarde, cifra ereditata dalla catena dell’agrimensore.

Negli Stati Uniti stoffa e moquette si vendono a iarda, e le altezze dei tessuti si indicano in pollici accanto. I materiali da giardinaggio come terriccio e ghiaia si vendono a iarda cuba, pari a 27 piedi cubi o a circa 0,7646 metri cubi.

Il suo cubo governa l’edilizia in Nord America. Il calcestruzzo si ordina, si consegna e si fattura a iarda cuba, circa 0,765 metri cubi, e una comune betoniera ne porta otto o nove; scavo, ghiaia, terreno vegetale e macerie si indicano allo stesso modo. Il golf conserva l’unità lineare con pari fermezza: ogni buca di ogni scheda si misura in iarde e ogni bastone si vende per la distanza che porta, sicché chi valuta un colpo in centocinquanta iarde adopera la misura da cui dipende tutta l’aritmetica del gioco. Insieme, i due usi rendono improbabile la scomparsa della iarda.

Una iarda equivale esattamente a 3 piedi, 36 pollici o 0,9144 metri. È un poco più corta di un metro, di circa 8,4 centimetri.


Informazioni sul Lega nautica (nlea)

La lega nautica è un’unità di lunghezza pari a tre miglia nautiche, ossia esattamente 5556 metri. È più lunga della lega terrestre di circa 728 metri, poiché è costruita sul miglio nautico di 1852 metri e non sul miglio terrestre.

L’unità appartiene a un’epoca in cui era la misura pratica della giurisdizione costiera. La regola del tiro di cannone, formulata fra Seicento e Settecento, voleva che l’autorità di uno Stato si estendesse fin dove esso potesse difenderla da terra, distanza convenzionalmente fissata in tre miglia nautiche. Quel limite divenne lo standard del mare territoriale e si esprimeva come una lega marina. Per questo molti trattati e statuti antichi definiscono i confini marittimi in leghe.

Il limite delle tre miglia resse per secoli prima di sgretolarsi nel corso del Novecento. Gli Stati rivendicarono progressivamente acque più ampie, e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare risolse la questione nel 1982 istituendo un mare territoriale di dodici miglia nautiche e una zona economica esclusiva di duecento. Entrambi i valori sono espressi in miglia nautiche e non in leghe, e l’unità più antica uscì dall’uso giuridico.

Carte e portolani dell’età della vela usavano abitualmente la lega per descrivere le distanze dal largo e la visibilità dei punti cospicui. Leggere quelle fonti con esattezza richiede di sapere a quale lega ci si riferisca, giacché la stessa parola poteva indicare una lega terrestre, una lega marina o una variante spagnola o portoghese, e le differenze sono abbastanza grandi da contare nella ricostruzione di una posizione storica.

Oggi l’unità non ha alcun ruolo nella navigazione. Le carte sono graduate in miglia nautiche, e le distanze in mare si indicano allo stesso modo. La lega nautica compare soltanto in testi storici e giuridici.

L’unità sta inoltre dietro a una cifra familiare nei calcoli di visibilità. Da un’altezza di circa tre metri sul livello del mare l’orizzonte dista all’incirca una lega nautica, ed è per questo che il limite delle tre miglia corrispondeva grosso modo tanto a ciò che una vedetta poteva scorgere quanto a ciò che un cannone poteva raggiungere.

Una lega nautica equivale a 3 miglia nautiche, 5556 metri, 5,556 chilometri o circa 3,452 miglia terrestri.