Conversione da 3 Catene quadrate a Centiare

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Formula per convertire Catene quadrate (sq ch) in Centiare (ca)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Catene quadrate a Centiare

Catene quadrate (sq ch)Centiare (ca)
1 Catena quadrata404.68564224 ca
2 Catene quadrate809.37128448 ca
3 Catene quadrate1214.05692672 ca
4 Catene quadrate1618.74256896 ca
5 Catene quadrate2023.4282112 ca
10 Catene quadrate4046.8564224 ca
20 Catene quadrate8093.7128448 ca
25 Catene quadrate10117.141056 ca
50 Catene quadrate20234.282112 ca
100 Catene quadrate40468.564224 ca

Valori di riferimento di area

RiferimentoCatene quadrate (sq ch)Centiare (ca)
A sheet of A4 paper0.00015412 sq ch0.06237 ca
A tennis court0.644451 sq ch260.8 ca
A football pitch17.6433 sq ch7140 ca
One hectare24.7105 sq ch10000 ca
Central Park, New York8426.29 sq ch3410000 ca

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Catena quadrata (sq ch)

La catena quadrata è un’unità di area pari a 484 iarde quadrate, ossia 404,686 metri quadrati. Il suo simbolo è sq ch. È l’area di un quadrato di una catena di lato, valendo la catena 22 iarde, e dieci catene quadrate fanno esattamente un acro. Quest’ultimo rapporto è tutta la ragion d’essere dell’unità.

La catena fu inventata dal matematico inglese Edmund Gunter attorno al 1620, e fu un oggetto materiale prima di essere una misura: una catena d’acciaio di cento maglie, lunga 22 iarde, che due persone portavano attraverso un campo. La sua lunghezza fu scelta perché dieci catene quadrate facessero un acro e ottanta catene un miglio, il che permetteva all’agrimensore di lavorare con numeri interi e di arrivare agli acri spostando una virgola.

Era un vero risultato in un’epoca anteriore al calcolo decimale. Le misure prese in catene e maglie potevano moltiplicarsi fra loro e dividersi per dieci per dare direttamente acri, senza i fattori scomodi di 4840 o 43 560 che la iarda e il piede impongono allo stesso problema. Per tre secoli quasi ogni rilievo fondiario in Gran Bretagna, Irlanda, America settentrionale e colonie fu registrato così.

Le conseguenze sopravvissero all’attrezzo. I registri delle terre pubbliche americane sono scritti in catene, sicché atti e mappe descrivono ancora i confini in tante catene e maglie, e chi ripercorra un vecchio titolo deve convertire. La lotta agli incendi boschivi negli Stati Uniti misura tuttora la linea e il perimetro del fuoco in catene, perché l’unità era già radicata nella pratica forestale quando gli enti furono creati.

Un oggetto familiare ne conserva esattamente la lunghezza. Un campo da cricket misura una catena da porta a porta, ventidue iarde, ed è per questo che quel numero compare nelle regole del gioco e in nessun altro luogo dello sport moderno. Chi sappia immaginare un campo da cricket sa immaginare una catena, e una catena quadrata è quella lunghezza al quadrato, all’incirca un decimo di acro o un grande giardino di periferia.

Per convertire, i fatti utili sono che dieci catene quadrate fanno un acro e che una catena quadrata è circa 405 metri quadrati, sicché un ettaro è quasi venticinque catene quadrate. I vecchi rilievi che danno aree in catene si convertono puliti in acri e soltanto a fatica nel metrico, buona ragione per fare prima il passo dell’acro.

Una catena quadrata equivale a 484 iarde quadrate, a 0,1 acri, a circa 404,686 metri quadrati o a circa 0,0405 ettari.


Informazioni sul Centiara (ca)

La centiara è un’unità di area pari a un centesimo di ara, il che la rende esattamente un metro quadrato. Il suo simbolo è ca. È l’unica unità d’uso corrente che duplichi esattamente un’altra sotto nome diverso, e la ragione della sua esistenza sta nella tenuta dei registri e non nella misura.

Quando la legge metrica francese del 1795 istituì l’ara come unità decimale della terra, le costruì attorno una scala completa: l’ettaro sopra e la centiara sotto. I catasti adottarono allora una forma a tre colonne, registrando ogni particella come tanti ettari, tante are e tante centiare. L’ultima colonna aveva bisogno di un nome, e il metro quadrato, benché identico, non rientrava nello schema.

Quella forma è ancora in vigore. I registri francese, belga, lussemburghese e olandese scrivono le superfici delle particelle come tre numeri di seguito, sicché 1 ha 25 a 30 ca significa 12 530 metri quadrati. Le ultime due cifre non superano mai 99, il che rende la notazione autoverificante: un valore come 1 ha 130 a è malformato e denuncia un errore di trascrizione prima che qualcuno debba fare conti.

Si legge per valore di posizione. Ogni ettaro è 10 000 metri quadrati, ogni ara 100 e ogni centiara uno, sicché le tre colonne compitano semplicemente un numero in base cento. La dicitura notarile 0 ha 04 a 62 ca fa 462 metri quadrati, e la mappa di un geometra che mostri la stessa particella stamperebbe 462 m² senza altro commento.

Fuori dal catasto la centiara non ha vita. Nessuno prescrive un pavimento, un muro o un terreno in centiare quando il metro quadrato dice la stessa cosa con un simbolo che tutti riconoscono, e nessun ramo della scienza o della tecnica l’ha mai adottata. È un’unità che esiste per riempire una colonna.

L’unico rischio è il simbolo. In molti documenti ca abbrevia il latino circa, cioè all’incirca, sicché una cifra scritta ca 400 potrebbe valere 400 centiare oppure circa 400 di tutt’altra cosa. Negli atti catastali la posizione del numero decide; in un testo corrente, convertire in metri quadrati toglie l’ambiguità una volta per tutte.

Una centiara equivale esattamente a 1 metro quadrato, a 0,01 are o a circa 10,764 piedi quadrati.